Il Tirreno

LA STORIA

Il viaggio per avere un cuore nuovo

Chiara Sillicani
IN GRUPPO. I bambini nella sala consiliare
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IN GRUPPO. I bambini nella sala consiliare

Hanno gli occhi grandi e il sorriso di chi ha l'impressione che il mondo sia pieno di cose belle. Li vedi, ti commuovi e temi che le tue lacrime, quelle che ti bagnano gli occhi senza che tu ne sia consapevole

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MASSA. Hanno gli occhi grandi e il sorriso di chi ha l'impressione che il mondo sia pieno di cose belle. Li vedi, ti commuovi e temi che le tue lacrime, quelle che ti bagnano gli occhi senza che tu ne sia consapevole, siano solo la retorica di una società che con le lacrime lava via le responsabilità e i sensi di colpa. Eppure in quegli occhi lucidi c'è un'umanità vera e spontanea, lo stupore di vedere sette bambini sorridere. I nipoti di nonno Luigi: i piccoli kenioti hanno scoperto che attraversando il cielo si arriva in paesi in cui guarire si può.
La loro allegria porta scompiglio in sala consiliare dove l'amministrazione li accoglie. Capelli fitti fitti, pelle nera come la notte e occhi giganti. Saltellano e si divertono perché ora il loro cuore ce la fa a reggere la gioia. E il dolore. Perché dal viso dei più grandi traspare la tristezza: Martin non c'è più. La consapevolezza dell'assenza lascia il segno sui ragazzi più grandi, i piccoli hanno solo 4 o 6 anni e ancora non sanno. Le volontarie dell'associazione "Un cuore e un mondo" stanno con loro 24 ore su 24 e ancora non hanno trovato il modo di spiegare ai bambini che dall'aereo sono scesi in otto, ma a casa torneranno soltanto in sette.
Il cuore di Martin non ce l'ha fatta, è stato operato, ha continuato a battere per un po' poi il 5 dicembre il bambino keniota ha salutato la vita e lo ha fatto a Massa. Tra gli amici e i volontari che adesso di lui parlano poco, la voce trema quando fanno il suo nome e le lacrime velano lo sguardo. Martin aveva soltanto nove anni, non ce l'ha fatta, ma è rimasto qui, tra noi. Il suo corpicino è sepolto al cimitero di Turano. Troppo complicato riportarlo in Kenya e troppo costoso. Con quei soldi un altro bambino potrebbe avere una speranza di vita. Elisa Bertugelli, una delle volontarie di "Un cuore un mondo", tiene tra le braccia la più piccola del gruppo, soltanto quattro anni. «È davvero dura - si lascia andare - accettare che Martin non ci sia più fa molto male. Purtroppo sappiamo che i bambini che arrivano qui sono malati, abbiamo tentato il tutto per tutto, ma lui non ce l'ha fatta. I suoi genitori sono stati informati, sanno che il piccolo è stato seppellito a Massa».
Ma accanto al dolore c'è tutta l'umanità di chi nel progetto di nonno Luigi crede davvero. Ragazzi giovani che dedicano tempo, energia e denaro ai piccoli kenioti.
I 20 volontari che nella casa dell'associazione ospitano i bambini e si dedicano a loro 24 ore su 24 e Alessandro Vannucci, 22 anni e una vita dedicata ai viaggi della speranza: va in Africa e torna con i piccoli da operare.
Storie di vite, di scelte, di solidarietà. Storie che ieri, per volontà della consigliera comunale Laura Mignani, sono finite, per una foto di gruppo, in sala consiliare e nell'ufficio del sindaco. Sorrisi, abbracci e lo sguardo un po' perso di uno dei più grandi del gruppo: sa che, mentre tutti domani saliranno su un aereo per abbracciare la famiglia, lui rimarrà in Italia. Il suo problema non è il cuore, ma le ustioni che gli segnano il viso. Lui sarà affidato alle mani esperte dei medici di Careggi, a Firenze.
Per tornare a sorridere. Con e nel ricordo di Martin.

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