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Commercio
Lugnola: è pronto il rilancio
Alessandra Vivoli
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A sinistra l’interno del mercato coperto a destra il Conad alla LugnolaUn progetto da 2 milioni di euro per riqualificare l'area del mercato coperto, alla Lugnola. Con l'arrivo di nuovi negozi ma anche bar e ristoranti destinati a rilanciare una parte della città fino ad oggi conosciuta solo per il problema del traffico pesante. Il tutto grazie a un fondo di comune di investimento immobiliare
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CARRARA. Un progetto da 2 milioni di euro per riqualificare l'area del mercato coperto, alla Lugnola. Con l'arrivo di nuovi negozi ma anche bar e ristoranti destinati a rilanciare una parte della città fino ad oggi conosciuta solo per il problema del traffico pesante. Il tutto grazie a un fondo di comune di investimento immobiliare, il primo in Toscana pronto a sbarcare anche a Carrara.
Il rilancio del mercato coperto. Una grande operazione immobiliare, che fa capo al nuovo fondo comune di investimento guidata dall'avvocato Andrea Baldi, nuovo patron dell'hotel Michelangelo e fautore del suo rilancio, dopo anni di dimenticatoio che non hanno fatto comunque dimenticare i tempi passati che ne fecero una delle «perle» dell'accoglienza turistica in città. L'attenzione è concentrata sulla zona del mercato coperto (compresa anche l'ex sala Bingo e i parcheggi) con l'obiettivo di cambiarne radicalmente il volto. In che modo? Le idee dei nuovi investitori sono già molto chiare: si tratta, infatti, di valorizzare il polo commerciale che si affaccia sulla via Carriona.
Con una riqualificazione delle strutture esistenti (una piazza interna stile Forte dei marmi con lastricato e verde) e l'arrivo di nuovi esercizi in grado di portare clienti e passeggio anche in questa parte della città.
E la scelta della zona non è casuale: è proprio a due passi dalla Lungola che l'avvocato Andrea Baldi ha già messo a segno un altro bell'investimento, rilevando l'hotel Michelangelo e facendone (l'apertura è prevista a primavera) un albergo con annesso centro benessere e ristorante panoramico sul tetto.
E, quasi a fianco dell'hotel, potrebbe nascere il nuovo polo di shopping cittadino.
La trattativa in corso con La Rota. Il fondo comune di investimento immobiliare è già costituito. E, in attesa dell'approvazione della Banca d'Italia, si stanno - comunque - già avviando i vari progetti in tutta la Toscana. Proprio per questo motivo, per quel che riguarda la nostra città, sono già stati avviati i contatti con la società La Rota, «proprietaria«(in realtà è titolare di una convenzione per un'altra ottantina d'anni) del mercato coperto e dei parcheggi al primo piano e interrati. L'obiettivo poi è trattare direttamente con il Comune per passare all'acquisto vero e proprio. Il «pacchetto» Carrara comprende, infatti, l'acquisizione dell'intero lotto per poter riqualificarlo in toto. E, naturalmente, ci sarà da risolvere anche la situazione dell'ultimo esercizio commerciale, la macelleria, rimasta all'intenro della struttura.
La stima dell'investimento è già stata fatta: si parla di circa due milioni i euro. Necessari per ridare smalto al polo commerciale della Lugnola e attrarre così altri investitori: quelli, cioè, che dovranno poi portarci negozi, bar e ristoranti.
Gli altri investimenti. Sono previste operazioni simili a quella di Carrara un po' in tutto il Granducato. E l'obiettivo è duplice: da una parte acquistare gli immobili per riqualificare zone delle città. Dall'altra dare le strutture in locazione a terzi, valorizzarli nel corso del tempo e poi rivenderli realizzando delle plus valenze (ossia dei guadagni).
In città l'operazione prevista è del primo tipo, tesa cioè a rilanciare una zona ad oggi nel degrado. E farebbe pendant con un hotel nuovo di zecca che si pone l'obiettivo di rilanciare il turismo nel centro storico, in piena Ztl.
E il progetto andrebbe a intersecarsi con quello - già annunciato a più riprese anche dal sindaco Angelo Zubbani - del supermercato Conad che ha intenzione di raddoppiare spazio e presenza alla Lugnola. Insomma un cambiamento radicale per la zona delle «polveri».
Il rilancio del mercato coperto. Una grande operazione immobiliare, che fa capo al nuovo fondo comune di investimento guidata dall'avvocato Andrea Baldi, nuovo patron dell'hotel Michelangelo e fautore del suo rilancio, dopo anni di dimenticatoio che non hanno fatto comunque dimenticare i tempi passati che ne fecero una delle «perle» dell'accoglienza turistica in città. L'attenzione è concentrata sulla zona del mercato coperto (compresa anche l'ex sala Bingo e i parcheggi) con l'obiettivo di cambiarne radicalmente il volto. In che modo? Le idee dei nuovi investitori sono già molto chiare: si tratta, infatti, di valorizzare il polo commerciale che si affaccia sulla via Carriona.
Con una riqualificazione delle strutture esistenti (una piazza interna stile Forte dei marmi con lastricato e verde) e l'arrivo di nuovi esercizi in grado di portare clienti e passeggio anche in questa parte della città.
E la scelta della zona non è casuale: è proprio a due passi dalla Lungola che l'avvocato Andrea Baldi ha già messo a segno un altro bell'investimento, rilevando l'hotel Michelangelo e facendone (l'apertura è prevista a primavera) un albergo con annesso centro benessere e ristorante panoramico sul tetto.
E, quasi a fianco dell'hotel, potrebbe nascere il nuovo polo di shopping cittadino.
La trattativa in corso con La Rota. Il fondo comune di investimento immobiliare è già costituito. E, in attesa dell'approvazione della Banca d'Italia, si stanno - comunque - già avviando i vari progetti in tutta la Toscana. Proprio per questo motivo, per quel che riguarda la nostra città, sono già stati avviati i contatti con la società La Rota, «proprietaria«(in realtà è titolare di una convenzione per un'altra ottantina d'anni) del mercato coperto e dei parcheggi al primo piano e interrati. L'obiettivo poi è trattare direttamente con il Comune per passare all'acquisto vero e proprio. Il «pacchetto» Carrara comprende, infatti, l'acquisizione dell'intero lotto per poter riqualificarlo in toto. E, naturalmente, ci sarà da risolvere anche la situazione dell'ultimo esercizio commerciale, la macelleria, rimasta all'intenro della struttura.
La stima dell'investimento è già stata fatta: si parla di circa due milioni i euro. Necessari per ridare smalto al polo commerciale della Lugnola e attrarre così altri investitori: quelli, cioè, che dovranno poi portarci negozi, bar e ristoranti.
Gli altri investimenti. Sono previste operazioni simili a quella di Carrara un po' in tutto il Granducato. E l'obiettivo è duplice: da una parte acquistare gli immobili per riqualificare zone delle città. Dall'altra dare le strutture in locazione a terzi, valorizzarli nel corso del tempo e poi rivenderli realizzando delle plus valenze (ossia dei guadagni).
In città l'operazione prevista è del primo tipo, tesa cioè a rilanciare una zona ad oggi nel degrado. E farebbe pendant con un hotel nuovo di zecca che si pone l'obiettivo di rilanciare il turismo nel centro storico, in piena Ztl.
E il progetto andrebbe a intersecarsi con quello - già annunciato a più riprese anche dal sindaco Angelo Zubbani - del supermercato Conad che ha intenzione di raddoppiare spazio e presenza alla Lugnola. Insomma un cambiamento radicale per la zona delle «polveri».
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