Il Tirreno

HOTEL MEDITERRANEO

Il super hotel senza Botta

Alessandra Vivoli
A sinistra l’area dove nascerà il nuovo Mediterraneo a destra Enrico Bogazzi
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A sinistra l’area dove nascerà il nuovo Mediterraneo a destra Enrico Bogazzi

Il nuovo hotel Mediterraneo della Porto spa non porterà più la firma (e tutti gli optional, dalla piscina sul tetto al ristorante panoramico) di Mario Botta. I lavori, nella spianata di via Genova (finita più volte al centro delle proteste dei cittadini che chiedono lumi sull’avvio delle «grandi» opere), cominceranno presto. Si parla già del prossimo mese. Ma - pare - senza Botta.

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CARRARA. Il nuovo hotel Mediterraneo della Porto spa non porterà più la firma (e tutti gli optional, dalla piscina sul tetto al ristorante panoramico) di Mario Botta. I lavori, nella spianata di via Genova (finita più volte al centro delle proteste dei cittadini che chiedono lumi sull'avvio delle «grandi» opere), cominceranno presto. Si parla già del prossimo mese. Ma - pare - senza Botta.

Il nuovo Mediterraneo senza Botta. Un hotel dal profilo decisamente più basso. Destinato - a quanto sembra - a nascere sotto la regia di una catena internazionale i nomi in lizza sono quelli dell'Hilton o del Novhotel. E a non avere le cinque stelle: forse neppure le quattro.
Saranno proprio i big dell'accoglienza- eccellenze come Hilton o Novotel - dopo un'attenta ricerca di mercato, decideranno se edificare un albergo con caratteristiche da 3 o 4 stelle. Sicuramente non a 5 stelle.

E così l'idea del piccolo hotel extralusso a due passi dal mare è definitivamente tramontata.
Le pratiche, con planimetrie, le metrature e la richiesta di preventivi, e tutto quanto necessario per avviare la trattativa, sono già state inviate alle catene interessate: si tratta veramente di giorni per conoscere chi curerà la rinascita del Mediterraneo.

Stop all'hotel da 13 milioni. Insomma niente Mario Botta per Marina: l'albergo di Bogazzi& Nardi, che avrebbe dovuto portare come segno distintivo la gronda sporgente a coprire l'ingresso, non avrà la firma del celebre architetto svizzero. E non costerà più 13 milioni di euro. Ma molto meno. Un segno - tangibile - della crisi che ha colpito l'impero dell'armatore più famoso della provincia.

E pensare che quell'albergo, nato sulle ceneri dell'hotel che negli anni d'oro aveva ospitato un po' tutti, da Liza Minnelli a Claude Lelouche, doveva essere la perla architettonica destinata a dare lustro a Marina e fare breccia su un turismo di seria «A». Ma adesso, è ufficiale: il nuovo Mediterraneo non porterà la firma dell'architetto che, fra l'altro, ha curato la ristrutturazione niente meno che del teatro la Scala di Milano.

Decade così definitivamente il progetto da 13 milioni di euro del super architetto svizzero presentato con grande entusiasmo nell'ottobre del 2007. Prima della crisi del gruppo Bogazzi.
L'hotel nel cuore di Marina sarà costruito in base alle esigenze della grande catena alberghiera internazionale che si occuperà poi (per 40 anni) della gestione. E farà i conti con la funzionalità di un hotel più di servizio (per la clientela delle fiere e per un turismo medio basso) che dell'albergo extralusso.

Insomma, quasi sicuramente, bisognerà dimenticare il doppio portico destianto a collegare le camere con il copro centrale dell'albergo, con un sistema prospettico tale da assicurare luce e aria al pianterrerno dove - sempre secondo il progetto dell'architetto di Lugano - avrebbero dovuto trovare posto gli esercizi commericali.

È invece decaduta, anche per una presa di posizione netta da parte del Comune, l'idea di convertire l'albergo in mini appartamenti vista mare: su questo l'amministrazione ha messo dei paletti precisi. E le strutture ricettive devono rimanere tali: niente conversioni abitative.
Nell'area accanto al porto e vicino alla pineta tornerà ad esserci un albergo. Ma, a quanto pare, non quel gioiellino progettato da Mario Botta.

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