Il dolore
Emergenza casa
Otto milioni per l'edilizia
Rossana Lazzini
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La vicesindaca e assessore all’Edilizia Martina NardiL'amministrazione apre una nuova graduatoria per l'assegnazione di case popolari e, nello stesso tempo, cerca di portare avanti un "piano casa". «Stiamo lavorando per cercare di dare risposte concrete ai cittadini senza casa abbiamo già consegnato 60 nuovi alloggi e entro la fine del 2010 credo che potremo arrivare a cento»
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MASSA. L'amministrazione apre una nuova graduatoria per l'assegnazione di case popolari e, nello stesso tempo, cerca di portare avanti un "piano casa". «Stiamo lavorando per cercare di dare risposte concrete ai cittadini senza casa - ha spiegato la vicesindaco Martina Nardi- abbiamo già consegnato 60 nuovi alloggi e entro la fine del 2010 credo che potremo arrivare a cento».
Il problema della carenza di alloggi a prezzi «sociali» è molto sentito nella nostra città. «Non riusciamo a dare una risposta a tutte le richieste che ci vengono fatte, ma continuiamo a progettare interventi che potranno essere d'aiuto in futuro. Un amministrazione non deve mai smettere di progettare altrimenti si ferma tutto», dice la Nardi, che ha fatto un elenco dei vari progetti messi in campo per dare una risposta all'emergenza casa. «E' ancora in corso la possibilità per i privati di accedere al finanziamenti di 140 milioni di euro- spiega - con i quali possono decidere di ristrutturare immobili che possono poi essere ceduti in affitto al comune per almeno 15 anni, oppure possono anche decidere di venderli. Ai privati che decidono di mettere a disposizione i loro immobili viene corrisposto il 40% della spesa dei lavori di ristrutturazione. Abbiamo già diverse proposte di privati che utilizzeremo, però con la proroga speriamo di riuscire ad averne anche altre».
Il Comune si muove anche in altre direzioni. «Abbiamo finalmente sbloccato i 14 milioni di finanziamento regionale, - aggiunge la Nardi - di circa 8 milioni saranno destinati al Comune di Massa e verranno utilizzati in parte per la ristrutturazione di alloggi popolari già esistenti ed altri anche per nuove abitazioni».
Altre possibilità sono previste grazie ai progetti legati al piano integrato d'intervento della stazione ferroviaria e anche con il Piuss.
«Nella zona del Frigido è prevista un area che potrà essere utilizzata per la costruzione di nuovi alloggi e poi da parte dei privati è prevista la cessione di una palazzina che verrà utilizzata per case a canone moderato. Anche con il Piuss cercheremo di dare risposte all'emergenza abitativa, con la realizzazione sempre di case a canone moderato che verranno costruite al mattatoio».
Nella progettazione del nuovo Piano Strutturale l'amministrazione comunale ha pensato alla questione delle abitazioni popolari. «Abbiamo inserito dei punti che possono essere considerati innovativi - dice la vicesindaco Nardi- anche le case popolari sono inserite come secondarie, al pari di verde, scuole, parcheggi e questo significa che ogni tot di metri cubi costruiti una parte va all'edilizia pubblica».
Il problema della carenza di alloggi a prezzi «sociali» è molto sentito nella nostra città. «Non riusciamo a dare una risposta a tutte le richieste che ci vengono fatte, ma continuiamo a progettare interventi che potranno essere d'aiuto in futuro. Un amministrazione non deve mai smettere di progettare altrimenti si ferma tutto», dice la Nardi, che ha fatto un elenco dei vari progetti messi in campo per dare una risposta all'emergenza casa. «E' ancora in corso la possibilità per i privati di accedere al finanziamenti di 140 milioni di euro- spiega - con i quali possono decidere di ristrutturare immobili che possono poi essere ceduti in affitto al comune per almeno 15 anni, oppure possono anche decidere di venderli. Ai privati che decidono di mettere a disposizione i loro immobili viene corrisposto il 40% della spesa dei lavori di ristrutturazione. Abbiamo già diverse proposte di privati che utilizzeremo, però con la proroga speriamo di riuscire ad averne anche altre».
Il Comune si muove anche in altre direzioni. «Abbiamo finalmente sbloccato i 14 milioni di finanziamento regionale, - aggiunge la Nardi - di circa 8 milioni saranno destinati al Comune di Massa e verranno utilizzati in parte per la ristrutturazione di alloggi popolari già esistenti ed altri anche per nuove abitazioni».
Altre possibilità sono previste grazie ai progetti legati al piano integrato d'intervento della stazione ferroviaria e anche con il Piuss.
«Nella zona del Frigido è prevista un area che potrà essere utilizzata per la costruzione di nuovi alloggi e poi da parte dei privati è prevista la cessione di una palazzina che verrà utilizzata per case a canone moderato. Anche con il Piuss cercheremo di dare risposte all'emergenza abitativa, con la realizzazione sempre di case a canone moderato che verranno costruite al mattatoio».
Nella progettazione del nuovo Piano Strutturale l'amministrazione comunale ha pensato alla questione delle abitazioni popolari. «Abbiamo inserito dei punti che possono essere considerati innovativi - dice la vicesindaco Nardi- anche le case popolari sono inserite come secondarie, al pari di verde, scuole, parcheggi e questo significa che ogni tot di metri cubi costruiti una parte va all'edilizia pubblica».
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