La manifestazione
«Daremo lavoro a 400 persone»
«La Rondine è completata»
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La rotonda sotto esame dell’AnasIl comparto artigianale la Rondine è terminato. Adesso le aziende che hanno aderito al progetto di Gianni Lorenzetti potranno lavorarci senza il timore di essere multati. Ci sono voluti quasi dieci anni però per veder posare l'ultima pietra. E tantissime polemiche, che a un certo punto hanno rischiato di far saltare tutto
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MONTIGNOSO. Il comparto artigianale la Rondine è terminato. Adesso le aziende che hanno aderito al progetto di Gianni Lorenzetti potranno lavorarci senza il timore di essere multati. Ci sono voluti quasi dieci anni però per veder posare l'ultima pietra. E tantissime polemiche, che a un certo punto hanno rischiato di far saltare tutto.
Polemiche di tutti i generi: tra Lorenzetti e il Comune e tra l'opposizione - soprattutto sponda Forza Italia e Franco Quiriconi - e Lorenzetti. L'ideatore della Rondine lamentava boicottaggi da parte dell'amministrazione comunale (fino a un definitivo chiarimento tra il consorzio e il sindaco di Montignoso Federico Binaglia), mentre il capogruppo azzurro accusava il primo cittadino di aver fatto troppe concessioni a Lorenzetti e soci.
Alla fine a scendere in campo era stata la Cna, quando il consigliere comunale del Pdl Quiriconi aveva minacciato di impugnare la delibera con cui la giunta Binaglia faceva slittare la fine delle opere al 2011. «È inaccettabile che la politica freni anni di sforzi e investimenti da parte delle imprese in un momento di forte crisi», aveva commentato la Cna.
Tutte parole adesso dimenticate, visto che siamo davvero a un passo dal taglio del nastro. E Coimpre in questo momento non vede l'ora che finisca il conto alla rovescia. Ma non è soltanto il consorzio di imprese a essere soddisfatto per questo lieto fine. La vera svolta che darà questo comparto al territorio la si potrà apprezzare tra un paio di anni (al massimo tre), quando la crisi economica dovrebbe essere alle nostre spalle.
«A pieno regime - ha sempre detto Lorenzetti - la Rondine potrà dare lavoro a quattrocento persone». Del resto alcune realtà stanno già facendo vedere le loro potenzialità, come la 4 Season, azienda che realizza pezzi di ricambio per automobili (soprattutto radiatori). Doveva trasferirsi in Francia prima della proposta di Coimpre, invece ha acquistato un mega capannone e sta stringendo accordi con l'estero. In primis la Spagna.
Ma la 4 Seasons è soltanto il fiore all'occhiello di una realtà produttiva che in questi mesi, nonostante le multe dei vigili urbani (perché non potevano starci lì, visto che mancavano le autorizzazioni), ha già fatto vedere quali sono le sue potenzialità.
Non resta da capire quando ci sarà il taglio del nastro: serve l'ultimo nulla osta dell'Anas (vedi box a sinistra) ma il sopralluogo ha già fatto capire che ormai è tutto a posto. Tempo due settimane e sull'Aurelia si potrà toccare con mano un'area che promette di dare un futuro a 400 famiglie. E di questi tempi non è poco.
Polemiche di tutti i generi: tra Lorenzetti e il Comune e tra l'opposizione - soprattutto sponda Forza Italia e Franco Quiriconi - e Lorenzetti. L'ideatore della Rondine lamentava boicottaggi da parte dell'amministrazione comunale (fino a un definitivo chiarimento tra il consorzio e il sindaco di Montignoso Federico Binaglia), mentre il capogruppo azzurro accusava il primo cittadino di aver fatto troppe concessioni a Lorenzetti e soci.
Alla fine a scendere in campo era stata la Cna, quando il consigliere comunale del Pdl Quiriconi aveva minacciato di impugnare la delibera con cui la giunta Binaglia faceva slittare la fine delle opere al 2011. «È inaccettabile che la politica freni anni di sforzi e investimenti da parte delle imprese in un momento di forte crisi», aveva commentato la Cna.
Tutte parole adesso dimenticate, visto che siamo davvero a un passo dal taglio del nastro. E Coimpre in questo momento non vede l'ora che finisca il conto alla rovescia. Ma non è soltanto il consorzio di imprese a essere soddisfatto per questo lieto fine. La vera svolta che darà questo comparto al territorio la si potrà apprezzare tra un paio di anni (al massimo tre), quando la crisi economica dovrebbe essere alle nostre spalle.
«A pieno regime - ha sempre detto Lorenzetti - la Rondine potrà dare lavoro a quattrocento persone». Del resto alcune realtà stanno già facendo vedere le loro potenzialità, come la 4 Season, azienda che realizza pezzi di ricambio per automobili (soprattutto radiatori). Doveva trasferirsi in Francia prima della proposta di Coimpre, invece ha acquistato un mega capannone e sta stringendo accordi con l'estero. In primis la Spagna.
Ma la 4 Seasons è soltanto il fiore all'occhiello di una realtà produttiva che in questi mesi, nonostante le multe dei vigili urbani (perché non potevano starci lì, visto che mancavano le autorizzazioni), ha già fatto vedere quali sono le sue potenzialità.
Non resta da capire quando ci sarà il taglio del nastro: serve l'ultimo nulla osta dell'Anas (vedi box a sinistra) ma il sopralluogo ha già fatto capire che ormai è tutto a posto. Tempo due settimane e sull'Aurelia si potrà toccare con mano un'area che promette di dare un futuro a 400 famiglie. E di questi tempi non è poco.
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