Gioco
Ci vorranno 250mila euro
Spiagge da pulire, paga il Comune
Alessandra Vivoli
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La spiaggia di Marina invasa da tonnellate di rifiutiArbusti, tronchi e rifiuti per il momento rimangono sulla spiaggia. Le tonnellate di detriti e tutti gli altri «regali» dell'ultima mareggiata saranno ripulito a partire dal 2 gennaio: per domani, infatti, è attesa un'altra libecciata. Intanto si fanno i conti: per sgombrare la spiaggia ci vorranno 250mila euro
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CARRARA. Arbusti, tronchi e rifiuti per il momento rimangono sulla spiaggia. Le tonnellate di detriti e tutti gli altri «regali» dell'ultima mareggiata saranno ripulito a partire dal 2 gennaio: per domani, infatti, è attesa un'altra libecciata. Intanto si fanno i conti: per sgombrare la spiaggia ci vorranno 250mila euro. Soldi che il Comune spera di vedersi rimborsare dal governo.
Spiagge da pulire, paga il Comune. Un costo ingente, quello per lo sgombero e lo smaltimento del lavarone dalle spiagge, che l'amministrazione ha inserito nelle schede tecniche dell'emergenza. Quelle con cui si chiedono i contributi governativi. Ieri mattina in Circoscrizione a Marina c'è stata la riunione tecnica con i balneari, il sindaco Angelo Zubbani, gli assessori Roberto Dell'Amico e Giovanni Nannini e i vertici dell'Amia.
Il sindaco: siamo di fronte a un evento eccezionale. Il sindaco Zubbani mette subito in chiaro che, le «grandi pulizie» dall'invasione di arbusti e rifiuti sulla spiaggia, non rientra nell'ordinaria manutenzione. Quella cioè che si devono accollare i balneari. «Siamo di fronte a un evento eccezionale - spiega al termine della riunione operativa con i balneari (un'altra è in programma oggi a fine mattinata) - Per questo i lavori di pulitura non rientrano negli obblighi dei concessionari che si devono occupare solo della manutenzione ordinaria. Ma gli operatori balneari collaboreranno attivamente all'operazione di sgombero del lavarone: saranno loro, infatti, a fare la selezione dei vari rifiuti per rendere così più agevole lo smaltimento presso le discariche».
Dito puntato contro il fiume Magra. La situazione è difficile. Le spese, considerando che i soldi dovranno uscire dalle casse comunali (e soltanto in un secondo momento rimborsati) sono tanti. È proprio per questo che il sindaco Zubbani non le manda a dire. Perché questa del lavarone è, soprattutto, una storia che si ripete troppo spesso. Non solo a causa di eventi meteo straordinari. «Il problema è che non viene fatta la manutenzione ordinaria al fiume Magra - dice Zubbani - e così, ad ogni piena, ci ritroviamo con il litorale invaso di rifiuti».
Una task force per la raccolta dei rifiuti. Per tirare a lucido il litorale si lavorerà in task force: gli operatori balneari (i gestori dei bagni) si occuperanno della selezione dei rifiuti, e cioè di sperare plastica, vetro, carcasse e altri rifiuti da legno e arbusti. Per i tronchi più grossi il Comune incaricherà una ditta appositamente per lo sgombero. E infine tutto il materiale sarà conferito al Cermec o alle discariche più vicine. «La lezione dello scorso febbraio - spiega l'assessore Roberto Dell'Amico - quando c'è stata un'altra grande mareggiata ci è servita. Abbiamo, infatti, capito che smaltire i rifiuti tutti insieme, senza preselezione ha costi molto più elevati».
Spiagge da pulire, paga il Comune. Un costo ingente, quello per lo sgombero e lo smaltimento del lavarone dalle spiagge, che l'amministrazione ha inserito nelle schede tecniche dell'emergenza. Quelle con cui si chiedono i contributi governativi. Ieri mattina in Circoscrizione a Marina c'è stata la riunione tecnica con i balneari, il sindaco Angelo Zubbani, gli assessori Roberto Dell'Amico e Giovanni Nannini e i vertici dell'Amia.
Il sindaco: siamo di fronte a un evento eccezionale. Il sindaco Zubbani mette subito in chiaro che, le «grandi pulizie» dall'invasione di arbusti e rifiuti sulla spiaggia, non rientra nell'ordinaria manutenzione. Quella cioè che si devono accollare i balneari. «Siamo di fronte a un evento eccezionale - spiega al termine della riunione operativa con i balneari (un'altra è in programma oggi a fine mattinata) - Per questo i lavori di pulitura non rientrano negli obblighi dei concessionari che si devono occupare solo della manutenzione ordinaria. Ma gli operatori balneari collaboreranno attivamente all'operazione di sgombero del lavarone: saranno loro, infatti, a fare la selezione dei vari rifiuti per rendere così più agevole lo smaltimento presso le discariche».
Dito puntato contro il fiume Magra. La situazione è difficile. Le spese, considerando che i soldi dovranno uscire dalle casse comunali (e soltanto in un secondo momento rimborsati) sono tanti. È proprio per questo che il sindaco Zubbani non le manda a dire. Perché questa del lavarone è, soprattutto, una storia che si ripete troppo spesso. Non solo a causa di eventi meteo straordinari. «Il problema è che non viene fatta la manutenzione ordinaria al fiume Magra - dice Zubbani - e così, ad ogni piena, ci ritroviamo con il litorale invaso di rifiuti».
Una task force per la raccolta dei rifiuti. Per tirare a lucido il litorale si lavorerà in task force: gli operatori balneari (i gestori dei bagni) si occuperanno della selezione dei rifiuti, e cioè di sperare plastica, vetro, carcasse e altri rifiuti da legno e arbusti. Per i tronchi più grossi il Comune incaricherà una ditta appositamente per lo sgombero. E infine tutto il materiale sarà conferito al Cermec o alle discariche più vicine. «La lezione dello scorso febbraio - spiega l'assessore Roberto Dell'Amico - quando c'è stata un'altra grande mareggiata ci è servita. Abbiamo, infatti, capito che smaltire i rifiuti tutti insieme, senza preselezione ha costi molto più elevati».
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