Italia
DOPO L’ALLUVIONE
Al Magra ora ci penserà Bertolaso
Ci penserà Bertolaso. L'emergenza Magra è commissariata: ad occuparsi della messa in sicurezza del fiume che, per la terza volta in un anno ha invaso case, negozi e cantieri, sarà la protezione civile nazionale. E, l'uomo di ferro delle emergenze, Guido Bertolaso appunto, ha già annunciato che incontrerà dopo le feste i cittadini di Ameglia
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AMEGLIA. Ci penserà Bertolaso. L'emergenza Magra è commissariata: ad occuparsi della messa in sicurezza del fiume che, per la terza volta in un anno ha invaso case, negozi e cantieri, sarà la protezione civile nazionale. E, l'uomo di ferro delle emergenze, Guido Bertolaso appunto, ha già annunciato che incontrerà dopo le feste, con il sindaco Umberto Galazzo, i cittadini di Ameglia.
Ha fatto tappa alla base elicotteri della Marina militare di Luni, il tour del force nelle zone martoriate dalle emergenze del responsabile della Protezione civile nazionale. Sopralluogo in elicottero per Guido Bertolaso e, di seguito, summit nella base di Luni con i sindaci, i rappresentanti delle province di Massa-Carrara e la Spezia e, naturalmente il presidente della regione Liguria Claudio Burlando.
Bertolaso: subito lo stato di emergenza. Piglio deciso e metodi spicci: «Facciamo presto perché mi aspettano a Modena, i vostri compagni di sventura - esordisce Bertolaso - Al prossimo consiglio dei ministri ci sarà l'approvazione dello stato di emergenza. E il governo proporrà un provvedimento unico per finanziare sostegni alle aree colpite dal maltempo in tutta Italia - Ho inoltre recepito la richiesta che sia la protezione civile nazionale ad occuparsi di questa situazione specifica legata al fiume Magra: studieremo più nel dettaglio le problematiche di Bocca di Magra e garantiremo interventi immediati».
Bertolaso si è preso anche un altro e importante impegno: «Ho ascoltato le preoccupazioni del sindaco di Ameglia Umberto Galazzo che, oltre alla preoccupazione, subisce anche le reazioni dei propri concittadini che subiscono ancora una volta i danni dell'alluvione - ha dichiarato in conferenza stampa Bertolaso - Per allentare le tensioni sociali ho garantito al sindaco che tornerò al termine delle feste, per incontrare la popolazione e fare insieme un piano per la messa in sicurezza del fiume».
Burlando: subito 6 milioni per finire gli argini. Il presidente della regione Liguria ha consegnato l'emergenza nelle mani di Guido Bertolaso: «per la complessità del territorio coinvolto abbiamo chiesto alla protezione civile di prendere in mano la situazione. Le soluzioni tecniche allo studio le hanno acquisite tutte: adesso saranno loro a decidere». Ma ha allentato, già fin d'ora, i cordoni della borsa: «Abbiamo destinato 6 milioni di euro per il finanziamento del nono lotto del rifacimento degli argini del fiume Magra».
«Si è costruito dove non si doveva». Sullo sfondo del summit il problema di quelle case spuntate come funghi, sul letto del fiume. O sotto il suo livello. «La questione fondamentale - sottolinea Burlando al termine della conferenza - è che si è edificato dove non si poteva: ma questo è accaduto quando io andavo ancora alle elementari». È lo stesso concetto che ribadisce il sindaco di Ameglia: «Sicuramente si è costruito dove non si poteva: i condoni hanno creato nel tempo queste situazioni. E questi disastri. Io già un anno fa avevo scritto a tutti gli enti in che situazione di pericolo eravamo: ma mi hanno lasciato tutti solo».
A.V.
Ha fatto tappa alla base elicotteri della Marina militare di Luni, il tour del force nelle zone martoriate dalle emergenze del responsabile della Protezione civile nazionale. Sopralluogo in elicottero per Guido Bertolaso e, di seguito, summit nella base di Luni con i sindaci, i rappresentanti delle province di Massa-Carrara e la Spezia e, naturalmente il presidente della regione Liguria Claudio Burlando.
Bertolaso: subito lo stato di emergenza. Piglio deciso e metodi spicci: «Facciamo presto perché mi aspettano a Modena, i vostri compagni di sventura - esordisce Bertolaso - Al prossimo consiglio dei ministri ci sarà l'approvazione dello stato di emergenza. E il governo proporrà un provvedimento unico per finanziare sostegni alle aree colpite dal maltempo in tutta Italia - Ho inoltre recepito la richiesta che sia la protezione civile nazionale ad occuparsi di questa situazione specifica legata al fiume Magra: studieremo più nel dettaglio le problematiche di Bocca di Magra e garantiremo interventi immediati».
Bertolaso si è preso anche un altro e importante impegno: «Ho ascoltato le preoccupazioni del sindaco di Ameglia Umberto Galazzo che, oltre alla preoccupazione, subisce anche le reazioni dei propri concittadini che subiscono ancora una volta i danni dell'alluvione - ha dichiarato in conferenza stampa Bertolaso - Per allentare le tensioni sociali ho garantito al sindaco che tornerò al termine delle feste, per incontrare la popolazione e fare insieme un piano per la messa in sicurezza del fiume».
Burlando: subito 6 milioni per finire gli argini. Il presidente della regione Liguria ha consegnato l'emergenza nelle mani di Guido Bertolaso: «per la complessità del territorio coinvolto abbiamo chiesto alla protezione civile di prendere in mano la situazione. Le soluzioni tecniche allo studio le hanno acquisite tutte: adesso saranno loro a decidere». Ma ha allentato, già fin d'ora, i cordoni della borsa: «Abbiamo destinato 6 milioni di euro per il finanziamento del nono lotto del rifacimento degli argini del fiume Magra».
«Si è costruito dove non si doveva». Sullo sfondo del summit il problema di quelle case spuntate come funghi, sul letto del fiume. O sotto il suo livello. «La questione fondamentale - sottolinea Burlando al termine della conferenza - è che si è edificato dove non si poteva: ma questo è accaduto quando io andavo ancora alle elementari». È lo stesso concetto che ribadisce il sindaco di Ameglia: «Sicuramente si è costruito dove non si poteva: i condoni hanno creato nel tempo queste situazioni. E questi disastri. Io già un anno fa avevo scritto a tutti gli enti in che situazione di pericolo eravamo: ma mi hanno lasciato tutti solo».
A.V.
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