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CARRARA/ NUOVI CANTIERI APUANIA

Sì dei lavoratori all'accordo col governo battuta la Cgil, passa la linea Cisl-Uil

Sì dei lavoratori all'accordo col governo battuta la Cgil, passa la linea Cisl-Uil

Sancita dai lavoratori la spaccatura sindacale sull'accordo con il governo. La nave tenuta "in ostaggio" potrà essere varata

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CARRARA. Dopo tre mesi (e 450mila euro di penale), la nave in ostaggio da inizio ottobre potrà essere varata. Ma l’assemblea, e il voto successivo, hanno sancito una spaccatura sindacale che ha premiato Cisl e Uil rispetto alla Cgil: la Fiom Cgil, d’accordo nel via libera al varo, ha invece chiesto alla maestranze di stoppare la bozza d’accordo. Ma, seppure di misura, ha perso.

La Fiom Cgil è riuscita a far mettere al voto, nel referendum fra i lavoratori, due distinti elementi: il varo (su cui sostanzialmente erano tutti d’accordo, il fatto di aver tenuto in ostaggio la nave era legato all’ottenimento del tavolo con il ministro Scajola) e la bozza d’accordo; un po’ una forzatura, perché in realtà l’accordo aveva come elemento qualificante proprio il togliere i sigilli dal traghetto, e quindi l’uno presuppone l’altro.

Comunque, Fim Cisl e Uilm Uil hanno accettato l’impostazione dei due referendum distinti. E le urne hanno detto questo: aventi diritto al voto 192, votanti 156; sul varo: 112 sì, 43 no, 1 scheda nulla; sulla bozza d’accordo: 79 sì, 76 no, 1 nulla.

Con il voto a favore i dipendenti di Nca hanno dunque sconfessato la posizione della Fiom-Cgil che si opponeva all'accordo con il governo poiché nel testo non è esplicitamente chiarito che il cantiere resterà di proprietà pubblica.

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