Il Tirreno

POLEMICA TRA I BANCHI

Scuola di via Fiume,genitori divisi sul Natale senza festa

La scuola di via Fiume E sopra, festa di Natale per bambini
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La scuola di via Fiume E sopra, festa di Natale per bambini

Divisi i genitori degli alunni che frequentano le elementari di via Fiume dopo la notizia che la scuola ha rinunciato alla festa di Natale. Se per qualcuno «non si puniscono i bambini per protestare contro i tagli fatti alla scuola pubblica», per altri, invece, non ci sarebbe stato alcun «volantinaggio da parte delle insegnanti»

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MASSA. Divisi i genitori degli alunni che frequentano le elementari di via Fiume dopo la notizia che la scuola ha rinunciato alla festa di Natale in risposta ai tagli del Governo. Se per qualcuno di loro «non si puniscono i bambini per protestare contro i tagli fatti alla scuola pubblica», per altri, invece, non ci sarebbe stato alcun «volantinaggio da parte delle insegnanti» sulla questione.

Tanto che alcune mamme ci hanno scritto per spiegare come sono andate le cose. «Noi genitori - chiariscono - abbiamo ricevuto solo una lettera di auguri della scuola in cui venivamo informati circa le modalità di svolgimento dei festeggiamenti natalizi, diversi dagli altri anni, ma pur sempre diretti ai nostri bambini». Poi le loro parole sono a sostegno delle maestre: «le nostre insegnanti non hanno mai "mischiato politica e religione", rimanendo al di sopra delle appartenenze ideologiche, adeguandosi alle richieste della riforma, senza nasconderci le difficoltà del momento. Hanno sempre"istruito ed educato" i nostri figli collaborando con noi, invitandoci sempre al confronto e alla discussione». Poi spiegano di aver costituito un comitato che «ha promosso iniziative educative e didattiche che hanno apportato contributi volontari alla scuola, per sopperire alle carenze finanziarie e sono stati acquistati e donati diversi computer e materiale tecnologico». Coloro che hanno polemizzato contro il corpo insegnante sarebbero «voci fuori dal coro», che si sarebbero rivolte alla stampa senza vagliare le opinioni di tutti gli altri genitori. Una mamma stempera i toni: «le maestre ci hanno detto che i bambini qualcosa faranno, magari ognuno nella propria classe. La maestra di mio figlio mi ha spiegato che la scelta di non fare una festa unica è motivata anche dal fatto che quest'anno c'è la preoccupazione dell'influenza A». Ma qualcuno arrabbiato con le insegnanti c'è: «Ci sono altri metodi per protestare contro il governo - spiega un genitore - ci sono le manifestazioni di piazza, i sindacati, i volantini, ma come si fa ad impedire ai piccoli, che neppure sanno che cosa sia la politica, di festeggiare il Natale?» Altri genitori si sfogano così. «Non si dica che la festa scolastica non si fa per problemi di tagli. I genitori hanno sempre partecipato alle spese della scuola e lo avrebbero fatto anche questa volta. I bambini dovevano soltanto imparare i canti e qualche poesia, tutte cose che potevano tranquillamente fare con le insegnanti».

Alcuni genitori stanno anche pensando di organizzare loro una festa per i bambini. «Vogliamo che i nostri figli possano festeggiare». Le insegnanti per il momento hanno preferito non parlare anche se hanno spiegato ai genitori e alla dirigente di circolo le motivazioni che le hanno spinte a prendere la decisione. «Noi speriamo - commenta un genitore - che una soluzione venga trovata, almeno per organizzare una festicciola. Del resto questa è una scuola in cui le maestre si sono sempre distinte per le iniziative svolte e davvero non riusciamo a comprendere questa decisione».
R.L.

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di Redazione web