Lutto
Una banale lite, un rom accoltellato così è scattata la spedizione punitiva
È ancora sotto choc la frazione di Carrara teatro di una spedizione punitiva dei rom contro gli italiani avventori di un bar. La polizia sta indagando sulle cause degli scontri. All'origine ci sarebbe una banale lite sfociata nell'accoltellamento di un giovane rom. Finora dieci persone sono state denunciate
CARRARA. Avenza ancora sotto choc dopo la guerriglia che l'altra notte ha fatto quattro feriti e gettato nel panico la frazione di Carrara. E intanto si chiarisce in parte la dinamica degli eventi. Secondo gli inquirenti, tutto sarebbe cominciato da una banale discussione, all'interno bar "Ceina" sul ponte di via Gino Menconi, tra un rom di 23 anni, R.H., e due avventori carraresi.
Non si sa che cosa abbia fatto scattare la scintilla, fatto sta che i tre sono usciti insieme dal locale per discutere. Qui il giovane rom è stato ferito all'altezza della scapola con un punteruolo (per fortuna le sue condizioni non sono gravi, guarirà in dieci giorni).
La notizia del ferimento è corsa velocemente fino al vicino campo rom scatenando una reazione violenta. Come un goccia che fa traboccare il vaso di una rabbia a lungo trattenuta. Così è partita una vera e propria spedizione punitiva: i parenti e gli amici del ferito sono saliti sui furgoni e armati di bastoni si sono diretti verso il "Ceina".
Così è scattata una maxi-rissa in cui ci sono stati altri tre feriti: due ignari avventori del bar, e un carrarese, F.B., 43 anni, protagonista invece della lite iniziale insieme all'altro italiano.
Il bilancio della notte è cospicuo: dieci denunciati, due carraresi e il rom ferito per rissa aggravata; sette giovani Rom (di cui due minori) per rissa aggravata e porto di oggetti atti ad offendere. Tra i quattro ferti due sono gravi e si trovano in ospedale. Sono un invalido colpito alla testa e il ragazzo rom accoltellato. Gli altri due feriti sono una donna e un uomo di mezza età, con graffi e sangue sul volto.
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