Il Tirreno

Traghetto-ostaggio

Scajola: varate la nave o liquido Nca

Cinzia Carpita
Un momento della manifestazione davanti al ministero dello sviluppo
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Un momento della manifestazione davanti al ministero dello sviluppo

Lo choc è arrivato alle 16: "O varate la nave, o ci sarà il commissariamento e la liquidazione di Nca". «Parole del ministro Scajola - riferisce il sindaco Zubbani al telefono da Roma - che ci ha concesso un'ora di colloquio. Ed è stato pesantissimo

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CARRARA. Ha detto che il blocco del varo è un danno di immagine per tutta la cantieristica».

«Il ministro - prosegue Zubbani - ha detto che il blocco del varo crea notevoli difficoltà anche per le penali che comporta. Ha esordito dicendo che ha sul tavolo da un mese la bozza di accordo. Che mantiene l'impegno sulla possibilità di ordinativi di navi, e che insomma, Nca è nella partita del governo per la possibile assegnazione di commesse pubbliche. Il suo è stato un intervento di un'ora, informale ma pesantissimo, poi se n'è andato». Scajola ha anche annunciato che il prossimo tavolo sulla cantieristica ci sarà il 18 dicembre e che in quella sede porterà notizie sugli impegni dei vari dicasteri in merito alle commesse pubbliche assegnabili al settore.

Ma intanto, per il nostro cantiere, ieri la nave in ostaggio simbolo della lotta dei lavoratori, è diventato di colpo strumento di ultimatum per il governo. Il sindaco, i sindacati e l'assessore provinciale Paolo Baldini, sono rimasti ieri sera nella sede del ministero a valutare il da farsi. Il direttore generale Andrea Bianchi e il funzionario Castano hanno poi fatto capire che il governo è aperto al dialogo. E' stata concordata una riunione per il 16, e non è escluso che il documento venga ulteriormente ritoccato per maggiori garanzie per Nca (e nei corridoi si parlava di Fincantieri) «anche se "pubblico o morte", quelli del governo non ce lo scriveranno mai», ha commentato Zubbani.

Il documento il 25 novembre era stato già definito dalla delegazione apuana un passo avanti, in quanto impegna il governo a cercare prioritariamente un soggetto pubblico per il futuro assetto di Nca, e a garantire un ombrello (ora si parla di un decreto di proroga di Invitalia almeno fino al 2011) a tutela del cantiere fino alla risoluzione del problema.

In quanto al varo: se sbloccarlo o meno, lo dovranno decidere i lavoratori, in un'assemblea che i sindacati convocheranno, forse per lunedì.

E' stata una giornata convulsa. Il tavolo nazionale sulla cantieristica doveva svolgersi ieri, ma è saltato. I lavoratori Nca e i sindacati provinciali sono andati lo stesso a Roma, per partecipare alla manifestazione indetta in occasione dello sciopero nazionale della cantieristica. Vi ha partecipato, con la fascia tricolore, anche Zubbani che in mattinata aveva pure presenziato nella sede dell'Associazione Nazionale dei Comuni (Anci) a un incontro con i sindaci di Castellammare, La Spezia, Genova, Ancona e Monfalcone, dove sono cantieri che hanno difficoltà o che ne avranno presto. Prepareranno un documento da sottoporre il 18 al governo, come piattaforma nazionale su cui sviluppare le politiche della cantieristica. Zubbani, con i lavoratori in corteo, da Piazza della Repubblica ha raggiunto Piazza Barberini dove ha parlato della situazione locale di Nca portando la solidarietà della città e l'appoggio dell'amministrazione comunale alla vertenza.

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