Il Tirreno

LO SHOPPING DI NATALE

Mercatino, ambulanti delusi

Serena Bongiorni
Due immagini dei primi giorni di shopping
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Due immagini dei primi giorni di shopping

Tanta gente, illuminazione parziale, mercatini e negozi affollati: questo il primo bilancio della vita in città dopo due giorni di festa. Mentre i commercianti aspettano il boom di regali e i cittadini che vengano ultimate le illuminazioni

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MASSA. Il clima natalizio sembra ancora lontano, anche se questa prima domenica si è vista tanta gente in giro per vetrine. Le polemiche invece non mancano, soprattutto da parte degli ambulanti.

È una città affollata quella che prende vita sabato e domenica, attraversata da mercatini (in piazza Aranci e in via Cavour) e da negozi aperti. «Gli affari vanno abbastanza bene - chiosa Alfredo Lazzarelli, titolare di Nuovo Continente - c'è movimento, la gente ha voglia di uscire». Dello stesso parere le commesse di Sisley: «Da noi le cose vanno come tutti gli anni - commentano -, non c'è il grande boom ma siamo contenti lo stesso». Per Intimissimi le cose vanno ancora meglio: «Ieri è andata benissimo - raccontano le ragazze - e in generale l'affluenza e le vendite sono superiori all'anno scorso». Chi si lascia andare invece ad una riflessione più ampia è Franco Talamoni, titolare di Valentino: «Il commercio sta cambiando - sostiene Talamoni - adesso ci sono le offerte online e i mercati outlet: c'è una selezione in atto, a cui vanno aggiunti i risultati della crisi».

A detta di Talamoni quindi, non solo la gente spende meno (e meglio), ma questo cambiamento ha costretto i negozi stessi a modificare le loro strategie. Magari variando l'offerta, e puntando anche su merce per tutte le tasche. È un po' l'idea condivisa anche da Acquafredda, che parla di questi giorni di festa come di un timido inizio: «La gente entra, dà un'occhiata e si rende conto che abbiamo capi per tutte le disponibilità - sostengono le commesse del negozio di via Dante - l'affluenza c'è, ma la disponiblità economica è scesa, per cui gli acquisti saranno fatti in maniera più oculata».

Per chi cerca un'alternativa ai soliti negozi, particolare è il mercatino che copre via Cavour e metà piazza Aranci. Abbigliamento, oggettistica, accessori: un mercato classico, a detta di qualcuno anche un po' spento. «Ricordo che qualche anno fa il Comune ci sistemò in viale Chiesa, con tappeti rossi e grandi illuminazioni - racconta Alfredo Robbiano, proprietario di un banco del mercato -, non vogliamo certo far paragoni con i mercatini del nord, ma questo manca proprio di vita».

Saranno le illuminazioni, da qualche parte ancora in fase di completamento, che non riescono ad accendere l'atmosfera in città. «Le luci dovrebbero trasmettere un senso di gioia - commenta un passante, Carmelo Rizzopinna - invece qui quell'aria di festa che avvolge le strade e le piazze è del tutto assente. Capisco i budget ridotti, anche per i commercianti, ma le risorse a disposizione potevano essere utilizzate meglio».

E allora bocciata piazza Mercurio, in cui una serie di lampade rosse contribuiscono a creare un'atmosfera «tetra e cupa, lontana dalle immagini natalizie» e bocciato anche Largo Matteotti, in cui l'albero illuminato di blu non è stato posozionato al centro della piazza (secondo l'accordo tra commercianti, che hanno contribuito con 100 euro a negozio, e Comune). Promosse invece dalla maggior parte degli intervistati via Ghirlanda, via Bastione e via Porta Fabbrica, coperte da un tetto di luci gialle. Opinioni discordanti su viale Eugenio Chiesa, in fase di ultimazione.

Il bilancio finale è atteso per martedì, giorno in cui la città dovrebbe finalmente essere pronta a far brillare gli occhi dei cittadini.

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