Il Tirreno

Massa evasori fiscali

Scontrini, 1 su 4 non li fa

I controlli della finanza nella provincia di Massa-Carrara contro l’evasione fiscale e gli scontrini non rilasciati
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I controlli della finanza nella provincia di Massa-Carrara contro l’evasione fiscale e gli scontrini non rilasciati

Un commerciante su 4 non emette lo scontrino. Ormai è un dato assodato: l'evasione fiscale di chi gestisce un bar, piuttosto che una pizzeria o un ristorante si aggira intorno al 30%. Quest'anno, secondo i dati forniti dalle fiamme gialle del comando provinciale di Massa-Carrara, è stata del 28,25%

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MASSA. Un commerciante su 4 non emette lo scontrino. Ormai è un dato assodato: l'evasione fiscale di chi gestisce un bar, piuttosto che una pizzeria o un ristorante si aggira intorno al 30%. Quest'anno, secondo i dati forniti dalle fiamme gialle del comando provinciale di Massa-Carrara, è stata del 28,25%. Ovvero: su 1.462 controlli, da gennaio a novembre 2009, i rilievi sono stati 413. Rispetto allo stesso periodo del 2008 si è registrato un incremento dei controlli terminati con rilievi (cioè con un'infrazione) pari al 23 per cento.
Le violazioni. La maggior parte delle violazioni hanno riguardato il commercio ambulante in genere dove su 373 controlli effettuati ben 114 si sono chiusi con rilievi, le attività di bar e caffè con 27, panifici 27 ed a seguire ristoranti e pizzerie 24, parrucchieri 18, commercio abbigliamento 10, dettaglianti di frutta e verdura 19, fiorai 10. Il resto dei rilievi ad attività commerciali definite come altre.
La curiosità. Un dato curioso è quello che vede Podenzana come il Comune apuano dove sono state riscontrate meno irregolarità. Fa restare a bocca aperta lo zero accanto alla voce rilievi. Una mosca bianca? I finanzieri sorridono: le attività commerciali non sono tantissime, ma va sottolineato come i titolari siano estremamente virtuosi. Resta il fatto che per Podenzana è decisamente un bel record.
In estate. C'è da dire che il dato è piuttosto differenziato a seconda della stagione in cui vengono effettuati i controlli. In estate, per esempio, si può sfiorare il 50% di mancate emissioni di scontrini. Un commerciante su due. Nel 2007 gli evasori erano il 53%, mentre l'anno scorso il 52%. A colpire da giugno a settembre è una task force di finanzieri in borghese che passa al setaccio il lungomare. Oltre alle ricevute fiscali prendono nota dei prezzi praticati dai bar, per capire se nei"prezzi alle stelle" spesso lamentati da clienti e turisti nascondono illeciti e reati. Una campagna anti evasione che viene ripetuta anno dopo anno con controlli da Poveromo a Marina di Carrara a tutte le ore (da mattina a sera) a bar, ristoranti, punti ristoro degli stabilimenti balneari e anche a locali del sulla spiaggia.
Le sanzioni. Per la mancata emissione dello scontrino o della ricevuta fiscale sono previste sanzioni pecuniarie a carico dell'emittente; più precisamente tale condotta evasiva è punita con una sanzione pari al 100% dell'imposta corrispondente all'importo non documentato, con un minimo di 516 euro.
Chiusure temporanee. Sono sei le chiusure temporanee disposte dalla Guardia di finanza per la reiterazione della mancata emissione dello scontrino per quattro volte consecutive. Le verifiche riguardavano però 10 esercizi, tutti colpiti da proposta di chiusura. Si tratta perlopiù di venditori ambulanti, di bar e pizzerie. Massa e Carrara sono i Comuni dove, percentualmente si evade di più. Le chiusure sono state di tre giorni lavorativi, con tanto di cartello affisso sulla saracinesca, come prevede la legge Bersani.
Le fiamme gialle. Sono una ventina i finanzieri che si occupano di battere la provincia apuana in cerca di commercianti che non emettono lo scontrino o la ricevuta fiscale. Si appostano nei pressi del negozio, attendono l'uscita dei clienti e chiedono cosa hanno acquistato e di esibire lo scontrino. Dal 2003 non è più obbligatorio che il cliente prenda lo scontrino così chi viene fermato collabora se trovato senza titolo fiscale. Alcune volte le fiamme gialle trovano lo scontrino sul bancone, ma per essere accettato devono coincidere sia l'orario della consumazione (o l'acquisto), l'importo e tutti i dati riferiti dalle persone fermate all'uscita del negozio. E non è una cosa che accede di frequente, come dimostra il numero dei rilievi effettuati dalla Gdf.
Ambulanti. Nei mercatini si trovano i contribuenti meno fedeli del fisco. Sono gli ambulanti regolari, che soprattutto negli ultimi tempi tendono a dichiarare il minor numero di vendite possibile. Del resto la crisi si sente soprattutto per loro.

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