Sicurezza
Marina di Carrara truffa
«Facciamo controlli sull'influenza»E le rubano i gioielli per 10mila euro
Mario Martignoni
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Gli anziani sono spesso vittime di truffeE ora i truffatori sfruttano anche la paura della gente per l'infulenza A, e a cascare nella rete sono come al solito gli anziani. Il nuovo tipo di raggiro con furto, forse mai registrato nella nostra zona, si è verificato nei giorni scorsi a Marina. Vittima una anziana signora residente in via Cavallotti
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MARINA DI CARRARA. E ora i truffatori sfruttano anche la paura della gente per l'infulenza A, e a cascare nella rete sono come al solito gli anziani. Il nuovo tipo di raggiro con furto, forse mai registrato nella nostra zona, si è verificato nei giorni scorsi a Marina. Vittima una anziana signora residente in via Cavallotti. Una uomo e una donna spacciandosi per medici sono andati a casa sua e sono riusciti a rubare alla pensionata i gioielli, per un valore di circa 10mila euro.
I due falsi medici, lui un distinto 40enne e la donna sui 30 anni, si sono presentati a casa della pensionata dichiarando di essere dottori dell'ufficio di igiene in servizio presso l'Usl di Carrara.
«Da parecchi giorni siamo impegnati con altri nostri colleghi per combattere l'epidemia dell'influenza - ha esordito la presunta dottoressa - e dobbiamo controllare gli appartamenti. Possiamo entrare?».
E l'anziana signora, che in quel momento era sola in casa, pensando che era meglio seguire i consigli dei medici per prevenire l'influenza, li ha fatti accomadare in casa.
«Li ho fatti entrare - ha raccontato poi la pensionata ad una sua amica - e hanno cominciato ad aprire i mobili della cucina. Poi sono passati nel bagno, mentre in sala hanno controllato il mobile e una perlustrazione l'hanno fatta nelle due camere da letto. Mentre eravamo in sala, la donna mi ha chiesto se poteva andare nel bagno e il falso medico si è seduto al tavolo a scrivere il verbale. Ha voluto i miei dati e il numero della tessera sanitaria. Mi ha chiesto se vivevo sola, se io e i miei familiari nei giorni scorsi avessimo avuto l'influenza. Alla fine mi ha fatto firmare il foglio dove aveva scritto chissà cosa». Dopo poco i due con un fare da persone educate, sono usciti scusandosi per il disturbo.
Quando la figlia della pensionata è rientra a casa, la mamma ha raccontato di avere avuto la visita di due medici. Ma non ha finito di parlare, perché la figlia è andata su tutte le furie: le ha detto per l'ennesima volta che non deve aprire la porta agli estranei. Ma ormai era già avvenuto. E la bontà del consiglio, l'anziana l'ha capita fino in fondo quando, andando nella sua camera da letto e in quella della figlia, si è accorta con grande angoscia che i cofanetti che contenevono i gioielli di famiglia erano vuoti. La figlia allora è corsa fuori di casa cercando di individuare i truffatori, ma era troppo tardi. Si erano dileguati. Alla giovane non è restato altro da fare che sporgere denuncia alle forze dell'ordine.
I due falsi medici, lui un distinto 40enne e la donna sui 30 anni, si sono presentati a casa della pensionata dichiarando di essere dottori dell'ufficio di igiene in servizio presso l'Usl di Carrara.
«Da parecchi giorni siamo impegnati con altri nostri colleghi per combattere l'epidemia dell'influenza - ha esordito la presunta dottoressa - e dobbiamo controllare gli appartamenti. Possiamo entrare?».
E l'anziana signora, che in quel momento era sola in casa, pensando che era meglio seguire i consigli dei medici per prevenire l'influenza, li ha fatti accomadare in casa.
«Li ho fatti entrare - ha raccontato poi la pensionata ad una sua amica - e hanno cominciato ad aprire i mobili della cucina. Poi sono passati nel bagno, mentre in sala hanno controllato il mobile e una perlustrazione l'hanno fatta nelle due camere da letto. Mentre eravamo in sala, la donna mi ha chiesto se poteva andare nel bagno e il falso medico si è seduto al tavolo a scrivere il verbale. Ha voluto i miei dati e il numero della tessera sanitaria. Mi ha chiesto se vivevo sola, se io e i miei familiari nei giorni scorsi avessimo avuto l'influenza. Alla fine mi ha fatto firmare il foglio dove aveva scritto chissà cosa». Dopo poco i due con un fare da persone educate, sono usciti scusandosi per il disturbo.
Quando la figlia della pensionata è rientra a casa, la mamma ha raccontato di avere avuto la visita di due medici. Ma non ha finito di parlare, perché la figlia è andata su tutte le furie: le ha detto per l'ennesima volta che non deve aprire la porta agli estranei. Ma ormai era già avvenuto. E la bontà del consiglio, l'anziana l'ha capita fino in fondo quando, andando nella sua camera da letto e in quella della figlia, si è accorta con grande angoscia che i cofanetti che contenevono i gioielli di famiglia erano vuoti. La figlia allora è corsa fuori di casa cercando di individuare i truffatori, ma era troppo tardi. Si erano dileguati. Alla giovane non è restato altro da fare che sporgere denuncia alle forze dell'ordine.
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