Toscana
Stalking
Botte e minacce alla moglie«Lei educa male nostro figlio»Arrestato artigiano di 39 anni
Corrado Benzio
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La conferenza stampa della Polizia in Questura a MassaLo hanno arrestato perchè oltre allo stalking (ovvero la persecuzione continua con minacce e chiamate) ha picchiato anche gli anziani parenti della ex moglie. In carcere (poi tramutato in arresti domiciliari) è finito un artigiano 39enne di Massa
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MASSA. Lo hanno arrestato perchè oltre allo stalking (ovvero la persecuzione continua con minacce e chiamate) ha picchiato anche gli anziani parenti della ex moglie. In carcere (poi tramutato in arresti domiciliari) è finito un artigiano 39enne di Massa. A portarlo dentro la squadra Volanti della Questura che hanno seguito passo passo il crescendo di offese, botte e minacce (anche di morte) che l'uomo aveva messo in essere contro la madre di suo figlio.
«Pochi giorni orsono F.S. di anni 39 (la polizia ha fornito solo le iniziali, ndr) nato ed abitante a Massa, a seguito di reiterate condotte illecite integranti l'ipotesi di reato di atti persecutori ai danni della ex moglie è stato colpito da ordinanza di custodia cautelare in carcere emessa dal Gip di Massa su richiesta del sostituto procuratore dottor Federico Manotti».
Così inizia il comunicato ufficiale della Questura di Massa.
Il provvedimento restrittivo è scaturito - ha spiegato il vicequestore Gini in conferenza stampa - a seguito dei numerosi interventi effettuati in circa tre mesi da personale delle volanti che più volte hanno dovuto reprimere lesioni, minacce e molestie intentate da F.S. contro la ex coniuge».
«In questo lasso temporale, l'indagato più volte è stato invitato a mantenere la calma, ma non ha inteso seguire il consiglio ed anzi nell'insistere nella condotta criminosa ha inoltre procurato lesioni ad alcuni anziani parenti della donna che l'avevano accolta presso la propria abitazione».
In pratica, la donna - insieme al figlio - si era rifugiata da alcuni aprenti che vivono in un piccolo condominio con corte.
L'artigiano è arrivato e si è messo ad inveire contro la moglie. Prima ha sfondato il cancello del cortile, poi mano a mano che gli anziani parenti si facevano avanti per cercare di fermarlo, lui li colpiva buttandoli a terra. «Una sorta di bowling umano» hanno spiegato con un certo disprezzo in Questura.
A quel punto è stato chiamato il 113 e l'uomo stato in arresto dalle volanti.
L'arresto, risalente a circa un mese fa, è stato convalidato ed è stato oggetto di separato procedimento penale con rito direttissimo.
F.S. è stato portato in carcere. Poi il tribunale del riesame di Genova, «nel ravvisare comunque la solidità dell'impianto accusatoria», ha però ritenuto che l'indagato fosse invece posto agli arresti domiciliari.
Ma i motivi di tanto accanimento verso la ormai ex moglie (la coppia è in fase di separazione)?
«A noi ha spiegato dicendo che non condivideva l'educazione che la moglie dava al figlio, peraltro quasi maggiorenne». Ma agli uomini delle Volanti massesi questa spiegazione è apparsa un pretesto. Anche perchè, forse, l'esempio del padre violento non sembra essere maggiormente formativo per il quasi maggiorenne.
«Pochi giorni orsono F.S. di anni 39 (la polizia ha fornito solo le iniziali, ndr) nato ed abitante a Massa, a seguito di reiterate condotte illecite integranti l'ipotesi di reato di atti persecutori ai danni della ex moglie è stato colpito da ordinanza di custodia cautelare in carcere emessa dal Gip di Massa su richiesta del sostituto procuratore dottor Federico Manotti».
Così inizia il comunicato ufficiale della Questura di Massa.
Il provvedimento restrittivo è scaturito - ha spiegato il vicequestore Gini in conferenza stampa - a seguito dei numerosi interventi effettuati in circa tre mesi da personale delle volanti che più volte hanno dovuto reprimere lesioni, minacce e molestie intentate da F.S. contro la ex coniuge».
«In questo lasso temporale, l'indagato più volte è stato invitato a mantenere la calma, ma non ha inteso seguire il consiglio ed anzi nell'insistere nella condotta criminosa ha inoltre procurato lesioni ad alcuni anziani parenti della donna che l'avevano accolta presso la propria abitazione».
In pratica, la donna - insieme al figlio - si era rifugiata da alcuni aprenti che vivono in un piccolo condominio con corte.
L'artigiano è arrivato e si è messo ad inveire contro la moglie. Prima ha sfondato il cancello del cortile, poi mano a mano che gli anziani parenti si facevano avanti per cercare di fermarlo, lui li colpiva buttandoli a terra. «Una sorta di bowling umano» hanno spiegato con un certo disprezzo in Questura.
A quel punto è stato chiamato il 113 e l'uomo stato in arresto dalle volanti.
L'arresto, risalente a circa un mese fa, è stato convalidato ed è stato oggetto di separato procedimento penale con rito direttissimo.
F.S. è stato portato in carcere. Poi il tribunale del riesame di Genova, «nel ravvisare comunque la solidità dell'impianto accusatoria», ha però ritenuto che l'indagato fosse invece posto agli arresti domiciliari.
Ma i motivi di tanto accanimento verso la ormai ex moglie (la coppia è in fase di separazione)?
«A noi ha spiegato dicendo che non condivideva l'educazione che la moglie dava al figlio, peraltro quasi maggiorenne». Ma agli uomini delle Volanti massesi questa spiegazione è apparsa un pretesto. Anche perchè, forse, l'esempio del padre violento non sembra essere maggiormente formativo per il quasi maggiorenne.
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