La manifestazione
CARRARA
Il sindaco sfratta Bogazzi&Nardi
Alessandra Vivoli
◗
I piazzali comunali davanti al porto occupati dai camion di NiedduE l'amministrazione vuole indietro anche gli affitti arretrati
3 MINUTI DI LETTURA
CARRARA. Braccio di ferro Comune-Porto: scatta l'ultimatum. Quindici giorni di tempo, sono quelli che ha concesso il sindaco Zubbani alla società di Bogazzi&Nardi per sgombrare i piazzali comunali davanti allo scalo. E ad oggi occupati dai camion di Nieddu.
La guerra delle lettere. Una questione delicata. Una somma (400mila euro più interesse) consistente. E, nel mezzo due lettere che hanno scatenato la guerra.
Sono questi gli ingredienti del braccio di ferro fra Comune e Porto Spa arrivato a una sua fase cruciale.
La prima missiva, quella che ha acceso le polveri, risale a un paio di mesi Fa: è quella con cui il sindaco ha chiesto alla Porto gli affitti arretrati e gli interessi.
Apriti cielo. La reazione della società di Bogazzi&Nardi non si è fatta attendere: impugnando la vecchia convenzione, stipulata con il sindaco Costa, la Porto ha rimandato al mittente le richieste del Comune. Ricordando pure che tutti i lavori di migliorai sull'area erano stati fatti a spese della società.
E, soprattutto, la Porto ha messo bene in evidenza che da quei piazzali non riscuoteva (e non riscuote) nessun affitto: per intenderci per piazzarci tutti i suoi camion la Nieddu - secondo la Porto- non pagherebbe un eruo.
«Via qui camion dai nostri piazzali». Il sindaco questa risposta non l'ha digerita e, pochi giorni fa è tornata all'attacco. Questa volta con una seconda raccomandata in cui ordina alla Porto di liberare i piazzali davanti allo scalo entro 15 giorni. Altrimenti la faccenda passerà alle vie legali.
Insomma Zubbani continua il suo braccio di ferro. E non solo vuole vedere liberi i piazzali, ma vuole pure che quei 400mila euro di affitti arretrati arrivino al più presto nelle casse municipali. Un accordo a questo punto sembra davvero irraggiungibile anche perché, cosa da non sottovalutare, la questione dei piazzali rientra in un progetto molto più ampio di valorizzazione del territorio. E il parcheggio dei camion fronte mare non rientra più nei piani dell'amministrazione che potrebbe destinare, proprio quelle aree, a spazi pubblici per la cittadinanza intera.
L'epilogo in tribunale. Dopo la lettera di ultimatum per lo sgombero, si profila un epilogo con le carte bollate. La vicenda parte da lontano. L'amministrazione ha chiesto, ormai già un paio di mesi fa, alla società di Bogazzi&Nardi 400mila euro (più interessi) di affitti arretrati.
Quindi non si tratta solo di liberare le aree ma, anche (anzi soprattutto) di restituire alle casse comunali una somma consistente. E il Comune ha tutte le intenzioni di andare avanti nella sua battaglia per avere indietro i soldi relativi alle aree davanti allo scalo di Marina.
E se la lettera inviata dal sindaco alla Porto spa non sortirà alcun effetto (anzi), il cammino già tracciato sembra essere quello giudiziario. Tutto passerà cioè nelle mani dell'avvocatura con tanto di richiesta ufficiale di sgombero e vertenza per avere gli affitti che spettano al Comune.
La guerra delle lettere. Una questione delicata. Una somma (400mila euro più interesse) consistente. E, nel mezzo due lettere che hanno scatenato la guerra.
Sono questi gli ingredienti del braccio di ferro fra Comune e Porto Spa arrivato a una sua fase cruciale.
La prima missiva, quella che ha acceso le polveri, risale a un paio di mesi Fa: è quella con cui il sindaco ha chiesto alla Porto gli affitti arretrati e gli interessi.
Apriti cielo. La reazione della società di Bogazzi&Nardi non si è fatta attendere: impugnando la vecchia convenzione, stipulata con il sindaco Costa, la Porto ha rimandato al mittente le richieste del Comune. Ricordando pure che tutti i lavori di migliorai sull'area erano stati fatti a spese della società.
E, soprattutto, la Porto ha messo bene in evidenza che da quei piazzali non riscuoteva (e non riscuote) nessun affitto: per intenderci per piazzarci tutti i suoi camion la Nieddu - secondo la Porto- non pagherebbe un eruo.
«Via qui camion dai nostri piazzali». Il sindaco questa risposta non l'ha digerita e, pochi giorni fa è tornata all'attacco. Questa volta con una seconda raccomandata in cui ordina alla Porto di liberare i piazzali davanti allo scalo entro 15 giorni. Altrimenti la faccenda passerà alle vie legali.
Insomma Zubbani continua il suo braccio di ferro. E non solo vuole vedere liberi i piazzali, ma vuole pure che quei 400mila euro di affitti arretrati arrivino al più presto nelle casse municipali. Un accordo a questo punto sembra davvero irraggiungibile anche perché, cosa da non sottovalutare, la questione dei piazzali rientra in un progetto molto più ampio di valorizzazione del territorio. E il parcheggio dei camion fronte mare non rientra più nei piani dell'amministrazione che potrebbe destinare, proprio quelle aree, a spazi pubblici per la cittadinanza intera.
L'epilogo in tribunale. Dopo la lettera di ultimatum per lo sgombero, si profila un epilogo con le carte bollate. La vicenda parte da lontano. L'amministrazione ha chiesto, ormai già un paio di mesi fa, alla società di Bogazzi&Nardi 400mila euro (più interessi) di affitti arretrati.
Quindi non si tratta solo di liberare le aree ma, anche (anzi soprattutto) di restituire alle casse comunali una somma consistente. E il Comune ha tutte le intenzioni di andare avanti nella sua battaglia per avere indietro i soldi relativi alle aree davanti allo scalo di Marina.
E se la lettera inviata dal sindaco alla Porto spa non sortirà alcun effetto (anzi), il cammino già tracciato sembra essere quello giudiziario. Tutto passerà cioè nelle mani dell'avvocatura con tanto di richiesta ufficiale di sgombero e vertenza per avere gli affitti che spettano al Comune.
Non lasciare decidere l'algoritmo:
scegli Il Tirreno per le tue notizie su Google
