La manifestazione
Industria del marmo
Marmi pregiati, è ultimatum
Cinzia Carpita
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L’assessore Andreazzoli a sinistra, e veduta delle caveUltimatum del sindaco Angelo Zubbani agli industriali del marmo: «O va in porto entro l'anno l'aumento tariffario sui lapidei di maggior pregio, della terza fascia, oppure chiederò al consiglio comunale se procedere di forza sui concessionari delle cave perché assicurino un gettito maggiore alle casse comunali». Lo ha detto ieri mattina in consiglio, parlando del bilancio comunale
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CARRARA. Ultimatum del sindaco Angelo Zubbani agli industriali del marmo: «O va in porto entro l'anno l'aumento tariffario sui lapidei di maggior pregio, della terza fascia, oppure chiederò al consiglio comunale se procedere di forza sui concessionari delle cave perché assicurino un gettito maggiore alle casse comunali». Lo ha detto ieri mattina in consiglio, parlando del bilancio comunale.
Il sindaco lo ha detto dopo che l'assessore alle finanze Giuseppina Andreazzoli aveva annunciato che il bilancio comunale 2009 potrà finire in pareggio, salvo imprevisti, solo con una manovra complessiva (a più voci) da 4 milioni di euro, resasi necessaria a causa di minori entrate rispetto a quelle preventivate: mancati incassi dovuti principalmente al marmo per 1,2 milioni di euro, e anche ai canoni sulla pubblicità che hanno fatto registrare un'entrata inferiore al previsto, di 400 mila euro. La copertura avverrà grazie a maggiori entrate in alcuni capitoli di bilancio.
Minori entrate. Vanno coperti 2.259.458 euro di mancati intrioti derivanti, oltre che dal marmo e dalla pubblicità, anche da altre "voci" in misura inferiore.
Nella manovra complessiva di assestamento generale del bilancio ci sono: la copertura di minori entrate tramite le maggiori entrate registrate; variazioni di bilancio legate a situazioni interne alla macchina comunale; partite di giro; nuovi investimenti.
Maggiori entrate. Ci sono state più entrate grazie soprattutto al recupero di arretrati Ici per 50mila euro, recupero oneri di esproprio per 470.000 euro, plus valenza per vendita di un terreno all'Anffas per 672.500 euro. Calcolando altre entrate, si arriva a 3.657.950 euro.
Debiti fuori bilancio. Il Comune paga debiti pregressi col Cat per 453.346 euro: debiti fuori bilancio maturati fra il 2002 e il 2006: di cui 150.000 circa per servizi scolastici e 302.000 per lo spostamento del capolinea dalla Montecatini al piazzale davanti all'ospedale.
Partite di giro. Oltre a variazioni di bilancio per 800mila euro (connesse all'organizazione della macchina comunale), ci sono partite di giro (somme da versare) per 500 mila euro.
Nuovi investimenti. Il Comune spenderà 250mila euro per il palazzo Politeama; 498.000 euro per i restauri della piscina di via Sarteschi; 60.000 euro per la sede di associazioni di volontariato, nell'ex area Cat, e 30mila euro per acquisto di beni mobili. «Non auto di servizio» ha specificato il sindaco.
La paura del 2010. «Al 31 ottobre - ha detto Andreazzoli - abbiamo fotografato la situazione proiettandola al 31 dicembre con l'intento di chiudere l'esercizio in pareggio e rispettando il patto di stabilità. Ma siamo preoccupati per il 2009 e soprattutto per il 2010, per le incertezze sulle entrate del marmo e su altre, sui trasferimenti finanziari, senza contare le eventuali emergenze». L'assessore spiega che «per perseguire l'equilibiro di bilancio vanno fatte costantemente delle scelte complesse e molto attente».
Laquidara del Pdl ha annunciato il voto contrario del gruppo sull'assestamento di bilancio, criticando per quanto riguarda la ristrutturazione della piscina, solo la variazione di spesa che sale dagli iniziali 350mila a oltre 400mila. Gli è stato risposto che occorrono interventi per aumentare la sicurezza. Laquidara critico pure sul Cat dove a suo avviso ci sarebbero sprechi economici sulla gestione del personale. «Il piano pubblicitario - ha aggiunto - si è dimostrato incongruo. E le minori entrate del marmo, col problema scaglie, forse si potevano prevedere». La manovra finanziaria (dopo interventi di Felici, Conserva e Isoppi) è stata approvata a maggioranza, come i debiti fuori bilancio.
Il sindaco lo ha detto dopo che l'assessore alle finanze Giuseppina Andreazzoli aveva annunciato che il bilancio comunale 2009 potrà finire in pareggio, salvo imprevisti, solo con una manovra complessiva (a più voci) da 4 milioni di euro, resasi necessaria a causa di minori entrate rispetto a quelle preventivate: mancati incassi dovuti principalmente al marmo per 1,2 milioni di euro, e anche ai canoni sulla pubblicità che hanno fatto registrare un'entrata inferiore al previsto, di 400 mila euro. La copertura avverrà grazie a maggiori entrate in alcuni capitoli di bilancio.
Minori entrate. Vanno coperti 2.259.458 euro di mancati intrioti derivanti, oltre che dal marmo e dalla pubblicità, anche da altre "voci" in misura inferiore.
Nella manovra complessiva di assestamento generale del bilancio ci sono: la copertura di minori entrate tramite le maggiori entrate registrate; variazioni di bilancio legate a situazioni interne alla macchina comunale; partite di giro; nuovi investimenti.
Maggiori entrate. Ci sono state più entrate grazie soprattutto al recupero di arretrati Ici per 50mila euro, recupero oneri di esproprio per 470.000 euro, plus valenza per vendita di un terreno all'Anffas per 672.500 euro. Calcolando altre entrate, si arriva a 3.657.950 euro.
Debiti fuori bilancio. Il Comune paga debiti pregressi col Cat per 453.346 euro: debiti fuori bilancio maturati fra il 2002 e il 2006: di cui 150.000 circa per servizi scolastici e 302.000 per lo spostamento del capolinea dalla Montecatini al piazzale davanti all'ospedale.
Partite di giro. Oltre a variazioni di bilancio per 800mila euro (connesse all'organizazione della macchina comunale), ci sono partite di giro (somme da versare) per 500 mila euro.
Nuovi investimenti. Il Comune spenderà 250mila euro per il palazzo Politeama; 498.000 euro per i restauri della piscina di via Sarteschi; 60.000 euro per la sede di associazioni di volontariato, nell'ex area Cat, e 30mila euro per acquisto di beni mobili. «Non auto di servizio» ha specificato il sindaco.
La paura del 2010. «Al 31 ottobre - ha detto Andreazzoli - abbiamo fotografato la situazione proiettandola al 31 dicembre con l'intento di chiudere l'esercizio in pareggio e rispettando il patto di stabilità. Ma siamo preoccupati per il 2009 e soprattutto per il 2010, per le incertezze sulle entrate del marmo e su altre, sui trasferimenti finanziari, senza contare le eventuali emergenze». L'assessore spiega che «per perseguire l'equilibiro di bilancio vanno fatte costantemente delle scelte complesse e molto attente».
Laquidara del Pdl ha annunciato il voto contrario del gruppo sull'assestamento di bilancio, criticando per quanto riguarda la ristrutturazione della piscina, solo la variazione di spesa che sale dagli iniziali 350mila a oltre 400mila. Gli è stato risposto che occorrono interventi per aumentare la sicurezza. Laquidara critico pure sul Cat dove a suo avviso ci sarebbero sprechi economici sulla gestione del personale. «Il piano pubblicitario - ha aggiunto - si è dimostrato incongruo. E le minori entrate del marmo, col problema scaglie, forse si potevano prevedere». La manovra finanziaria (dopo interventi di Felici, Conserva e Isoppi) è stata approvata a maggioranza, come i debiti fuori bilancio.
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