Trasporti
Il litorale che cambia
Alla Turimar albergo a tre stelle
Chiara Sillicani
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GLI UOMINI. Da sinistra, Achille Pardini, Enrico Bogazzi, il fiscalista Giulio Andreani e Lorenzo SchiaffinoAncora una volta turismo e pianificazione territoriale vanno di pari passo. Il piano strutturale non lascia adito ai dubbi: le ex colonie diventeranno alberghi. E parte la prima operazione importante con l'acquisizione da parte di Asi della maggioranza del capitale di Turimar
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MASSA. Ancora una volta turismo e pianificazione territoriale vanno di pari passo. Il piano strutturale non lascia adito ai dubbi: le ex colonie diventeranno alberghi. E parte la prima operazione importante con l'acquisizione da parte di Asi (agenzia di sviluppo industriale) della maggioranza del capitale di Turimar. L'acquirente ha le idee chiare: dove c'era un ostello, arriverà un albergo.
Non un extralusso, perché la struttura, o meglio le strutture che costituiscono il grande complesso, non ne hanno le caratteristiche, ma un tre stelle superior. Parola del presidente di Asi, Achille Pardini.
L'Asi sa così bene ciò che vuole, quando si parla di ristrutturazione della Turimar, da essersi già mossa nel complesso mercato turistico per cercare un grande operatore, un nome importante che l'affianchi nella riqualificazione e poi nella gestione di quello che potrebbe diventare il più grande (almeno per dimensioni) albergo del litorale apuano.
Nei mesi scorsi si era vociferato di una potente catena alberghiera interessata ad acquisire l'ex colonia Fiat, adesso, quella catena potrebbe invece arrivare per dare il suo nome all'ex ostello, oltre 44mila metri quadrati di superficie, di cui 20mila calpestabili, insomma costruiti.
Un'operazione che ha messo in moto, e ancora ne metterà, capitali da capogiro. Achille Pardini, presidente di Asi, quando si tratta di cifre, preferisce non esporsi. Ma i ben informati garantiscono che l'acquisizione e la ristrutturazione di Turimar,che comprende le ex colonie Torino ed Olivetti, costerà all'agenzia di sviluppo industriale tra i 40 e i 50milioni di euro.
L'aspetto esterno del complesso, protetto dalla soprintendenza come esempio di architettura funzionalista dei primi del'900, non potrà essere modificato, i cambiamenti saranno fatti però all'interno e dove c'era stanze di ostello arriveranno più eleganti e ricercate camere di albergo. Per una fascia di clienti medio- alta.
Achille Pardini non scende nei dettagli, ma ci tiene a sottolineare, e a gran voce, che «la volontà di riqualificare l'intera area, secondo la vocazione di Asi che, per questo scopo, si è costituita nel 1988, ridando speranze all'area della Italiana Cokeria. Certo - puntualizza - pensiamo ad un quartiere sul mare quindi anche seconde case e servizi, dal negozio alla palestra. E tutto questo anche per integrare il complesso con la città, ma la vocazione sarà essenzialmente turistica».
Seconde case, quindi e soprattutto albergo. «Non sappiamo ancora quante camere potranno essere realizzate, né quante persone potranno essere ospitate - precisa il presidente Pardini - stiamo redigendo lo stato di consistenza per una precisa individuazione degli spazi e per un chiaro quadro delle loro caratteristiche. Decideremo quindi dove collocare le varie funzioni».
L'Asi sta quindi valutando gli aspetti tecnici, poi individuerà gli spazi da destinare ad albergo, a seconde case, a palestra.
Nota positiva, visto che l'Apt punta sul congressuale per il rilancio del settore turistico, è che alla Turimar sarà realizzata un'ampia zona convegni. «L'ex Oliveti (alle spalle della Torino, a confine con via delle Pinete ndr), è la più adatta allo scopo» precisa Pardini. Il 2010 sarà l'anno delle decisioni, l'anno per definire aspetti tecnici e burocratici, poi il via ai lavori. E chiaro che si aprirà poi la partita con il Comune,e non solo, perché quel progetto dovrà essere approvato, ma avrà anche bisogno di sostegno: dalla viabilità alla riqualificazione del litorale.
Non un extralusso, perché la struttura, o meglio le strutture che costituiscono il grande complesso, non ne hanno le caratteristiche, ma un tre stelle superior. Parola del presidente di Asi, Achille Pardini.
L'Asi sa così bene ciò che vuole, quando si parla di ristrutturazione della Turimar, da essersi già mossa nel complesso mercato turistico per cercare un grande operatore, un nome importante che l'affianchi nella riqualificazione e poi nella gestione di quello che potrebbe diventare il più grande (almeno per dimensioni) albergo del litorale apuano.
Nei mesi scorsi si era vociferato di una potente catena alberghiera interessata ad acquisire l'ex colonia Fiat, adesso, quella catena potrebbe invece arrivare per dare il suo nome all'ex ostello, oltre 44mila metri quadrati di superficie, di cui 20mila calpestabili, insomma costruiti.
Un'operazione che ha messo in moto, e ancora ne metterà, capitali da capogiro. Achille Pardini, presidente di Asi, quando si tratta di cifre, preferisce non esporsi. Ma i ben informati garantiscono che l'acquisizione e la ristrutturazione di Turimar,che comprende le ex colonie Torino ed Olivetti, costerà all'agenzia di sviluppo industriale tra i 40 e i 50milioni di euro.
L'aspetto esterno del complesso, protetto dalla soprintendenza come esempio di architettura funzionalista dei primi del'900, non potrà essere modificato, i cambiamenti saranno fatti però all'interno e dove c'era stanze di ostello arriveranno più eleganti e ricercate camere di albergo. Per una fascia di clienti medio- alta.
Achille Pardini non scende nei dettagli, ma ci tiene a sottolineare, e a gran voce, che «la volontà di riqualificare l'intera area, secondo la vocazione di Asi che, per questo scopo, si è costituita nel 1988, ridando speranze all'area della Italiana Cokeria. Certo - puntualizza - pensiamo ad un quartiere sul mare quindi anche seconde case e servizi, dal negozio alla palestra. E tutto questo anche per integrare il complesso con la città, ma la vocazione sarà essenzialmente turistica».
Seconde case, quindi e soprattutto albergo. «Non sappiamo ancora quante camere potranno essere realizzate, né quante persone potranno essere ospitate - precisa il presidente Pardini - stiamo redigendo lo stato di consistenza per una precisa individuazione degli spazi e per un chiaro quadro delle loro caratteristiche. Decideremo quindi dove collocare le varie funzioni».
L'Asi sta quindi valutando gli aspetti tecnici, poi individuerà gli spazi da destinare ad albergo, a seconde case, a palestra.
Nota positiva, visto che l'Apt punta sul congressuale per il rilancio del settore turistico, è che alla Turimar sarà realizzata un'ampia zona convegni. «L'ex Oliveti (alle spalle della Torino, a confine con via delle Pinete ndr), è la più adatta allo scopo» precisa Pardini. Il 2010 sarà l'anno delle decisioni, l'anno per definire aspetti tecnici e burocratici, poi il via ai lavori. E chiaro che si aprirà poi la partita con il Comune,e non solo, perché quel progetto dovrà essere approvato, ma avrà anche bisogno di sostegno: dalla viabilità alla riqualificazione del litorale.
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