Attenzione
Oggi l' inaugurazione
Accademia, guerra totale
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A sinistra l’Accademia di Belle Arti a destra il presidente Simone CaffazGuerra all'interno dell'Accademia per il Centro di arti visive i cui locali, all'interno dell'antico convento di San Francesco a Pietrasanta, saranno inaugurati stamani
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CARRARA. Guerra all'interno dell'Accademia per il Centro di arti visive i cui locali, all'interno dell'antico convento di San Francesco a Pietrasanta, saranno inaugurati stamani. Per Pietrasanta qui sorgerà il nuovo polo artistico, post-universitario. Ma il presidente dell'Accademia stoppa il progetto e parla di un «colpo di mano» all'interno del suo stesso istituto.
E, proprio a poche ore dall'inaugurazione del nuovo Centro di arti visive a Pietrasanta nasce una polemica che vede protagonisti il presidente dell'Accademia Simone Caffaz, il direttore Marco Baudinelli e il sindaco di Pietrasanta Massimo Mallegni.
La guerra fra Carrara e Pietrasanta. Per Caffaz, da quello che era nato durante la presidenza Zoppi come un corso di specializzazione in disegno delocalizzato a Pietrasanta, si è arrivati al progetto di una sorta di Accademia privata, in contrapposizione con quella di Carrara: con tutti i corsi, dalla scultura al disegno. Una sorta di doppione, ma in quel di Versilia. E, soprattutto, con tanto di Fondazione e statuto già messo nero su bianco.
Per il sindaco Mallegni la vicenda è decisamente diversa: l'Accademia di Carrara è una cosa, «un baluardo», i corsi post-universitari di Pietrasanta - benedetti dal Ministero - un'altra. Il «suo» Comune ci ha investito parecchi soldi e aspetta solo il via libera del consiglio d'amministrazione dell'istituto di belle Arti.
Anzi si rammarica che non sia ancora arrivato: «Anche perché Caffaz è del mio stesso partito».
Nel mezzo il direttore Marco Baudinelli. Per Caffaz avrebbe addirittura firmato insieme a Mallegni l'atto notarile, poi stracciato, che dava gambe alla Fondazione. Il direttore si infuria: «Non ho firmato un bel nulla, faremo il passaggio in consiglio d'amministrazione. Ma - ricorda - nella fondazione c'è l'Accademia e si tratta di un progetto di interesse nazionale».
Caffaz: non creiamo un'accademia privata. Il presidente Simone Caffaz parla chiaro. «Non sono ostile a creare un master di specializzazione a Pietrasanta - spiega - ma è inaccettabile che si sia modificato questo proposito originario in una Fondazione di diritto privato. E che si sia fatto tutto attraverso un colpo di mano. Tenendone all'oscuro il presidente del consiglio d'amministrazione».
Lo statuto della Fondazione, infatti, è stato presentato e approvato un paio di giorni fa solo nel consiglio didattico del istituto di Belle Arti.
E le cose poi sono andate ulteriormente avanti. «Stamani (ieri per chi legge ndc) -continua Caffaz - ho ricevuto una telefonata del sindaco di Pietrasanta che mi invitava all'inaugurazione del Centro di arti visive e mi diceva di aver firmato l'atto della Fondazione davanti al notaio, insieme al direttore dell'Accademia, senza passare dal consiglio d'amministrazione». Quanto basta per fare andare il presidente su tutte le furie. «Di fronte alla mia reazione Mallegni mi ha poi dichiarato che era tornato indietro e aveva stracciato l'atto - prosegue - Me lo ha detto davanti a tre testimoni, se poi bluffava io non posso saperlo». Insomma un vero e proprio «caso» che ha riportato all'interno dell'Accademia un clima d alta tensione. «Negli ultimi tempi stanno succedendo cose molto gravi - conclude Caffaz - lesive nei miei confronti di altri organi istituzionali dell'istituto: questo della fondazione è solo la punta dell'iceberg». E, a proposito proprio della fondazione spiega: «In consiglio voterò contro se si vuol creare un'altra Accademia privata a Pietrasanta».
Mallegni: da Carrara aspettiamo i soldi. Il sindaco di Pietrasanta non si scompone. «Non abbiamo firmato nulla io e il direttore dell'Accademia, dal momento che manca la delibera del consiglio d'amministrazione. Anzi mi auguro che arrivi presto visto che si tratta di un progetto per cui il mio comune ha speso 400mila euro per restaurare la sede, e paga 58mila euro d'affitto l'anno.
Carrara deve solo trasferire alla Fondazione 10mila euro (stanziati dal Ministero), quindi neppure suoi. Quindi cosa dire? Guai a chi tocca l'Accademia di Carrara, la nostra è un'altra cosa».
Baudinelli: mai firmato lo statuto. Il direttore dell'Accademia è pronto a dare battaglia. «Manca il passaggio nel consiglio di amministrazione convocato per il 9 dicembre. Non ho messo nessun firma su nulla, è una polemica infondata - dice - Diffido chiunque a sostenere una cosa del genere».
E intanto a fare chiarezza ci pensa anche il notaio Tumbiolo di Pietrasanta: «Lo statuto della Fondazione per il centro Arti visive? Mai ricevuto un documento del genere».
A.V.
E, proprio a poche ore dall'inaugurazione del nuovo Centro di arti visive a Pietrasanta nasce una polemica che vede protagonisti il presidente dell'Accademia Simone Caffaz, il direttore Marco Baudinelli e il sindaco di Pietrasanta Massimo Mallegni.
La guerra fra Carrara e Pietrasanta. Per Caffaz, da quello che era nato durante la presidenza Zoppi come un corso di specializzazione in disegno delocalizzato a Pietrasanta, si è arrivati al progetto di una sorta di Accademia privata, in contrapposizione con quella di Carrara: con tutti i corsi, dalla scultura al disegno. Una sorta di doppione, ma in quel di Versilia. E, soprattutto, con tanto di Fondazione e statuto già messo nero su bianco.
Per il sindaco Mallegni la vicenda è decisamente diversa: l'Accademia di Carrara è una cosa, «un baluardo», i corsi post-universitari di Pietrasanta - benedetti dal Ministero - un'altra. Il «suo» Comune ci ha investito parecchi soldi e aspetta solo il via libera del consiglio d'amministrazione dell'istituto di belle Arti.
Anzi si rammarica che non sia ancora arrivato: «Anche perché Caffaz è del mio stesso partito».
Nel mezzo il direttore Marco Baudinelli. Per Caffaz avrebbe addirittura firmato insieme a Mallegni l'atto notarile, poi stracciato, che dava gambe alla Fondazione. Il direttore si infuria: «Non ho firmato un bel nulla, faremo il passaggio in consiglio d'amministrazione. Ma - ricorda - nella fondazione c'è l'Accademia e si tratta di un progetto di interesse nazionale».
Caffaz: non creiamo un'accademia privata. Il presidente Simone Caffaz parla chiaro. «Non sono ostile a creare un master di specializzazione a Pietrasanta - spiega - ma è inaccettabile che si sia modificato questo proposito originario in una Fondazione di diritto privato. E che si sia fatto tutto attraverso un colpo di mano. Tenendone all'oscuro il presidente del consiglio d'amministrazione».
Lo statuto della Fondazione, infatti, è stato presentato e approvato un paio di giorni fa solo nel consiglio didattico del istituto di Belle Arti.
E le cose poi sono andate ulteriormente avanti. «Stamani (ieri per chi legge ndc) -continua Caffaz - ho ricevuto una telefonata del sindaco di Pietrasanta che mi invitava all'inaugurazione del Centro di arti visive e mi diceva di aver firmato l'atto della Fondazione davanti al notaio, insieme al direttore dell'Accademia, senza passare dal consiglio d'amministrazione». Quanto basta per fare andare il presidente su tutte le furie. «Di fronte alla mia reazione Mallegni mi ha poi dichiarato che era tornato indietro e aveva stracciato l'atto - prosegue - Me lo ha detto davanti a tre testimoni, se poi bluffava io non posso saperlo». Insomma un vero e proprio «caso» che ha riportato all'interno dell'Accademia un clima d alta tensione. «Negli ultimi tempi stanno succedendo cose molto gravi - conclude Caffaz - lesive nei miei confronti di altri organi istituzionali dell'istituto: questo della fondazione è solo la punta dell'iceberg». E, a proposito proprio della fondazione spiega: «In consiglio voterò contro se si vuol creare un'altra Accademia privata a Pietrasanta».
Mallegni: da Carrara aspettiamo i soldi. Il sindaco di Pietrasanta non si scompone. «Non abbiamo firmato nulla io e il direttore dell'Accademia, dal momento che manca la delibera del consiglio d'amministrazione. Anzi mi auguro che arrivi presto visto che si tratta di un progetto per cui il mio comune ha speso 400mila euro per restaurare la sede, e paga 58mila euro d'affitto l'anno.
Carrara deve solo trasferire alla Fondazione 10mila euro (stanziati dal Ministero), quindi neppure suoi. Quindi cosa dire? Guai a chi tocca l'Accademia di Carrara, la nostra è un'altra cosa».
Baudinelli: mai firmato lo statuto. Il direttore dell'Accademia è pronto a dare battaglia. «Manca il passaggio nel consiglio di amministrazione convocato per il 9 dicembre. Non ho messo nessun firma su nulla, è una polemica infondata - dice - Diffido chiunque a sostenere una cosa del genere».
E intanto a fare chiarezza ci pensa anche il notaio Tumbiolo di Pietrasanta: «Lo statuto della Fondazione per il centro Arti visive? Mai ricevuto un documento del genere».
A.V.
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