Italia
la ditta modello
Se l'export vincente è quello dei biscotti
Alessandra Vivoli
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Margherita Dogliani all’interno del Biscottificio di famigliaUn marchio tutto nuovo, con i ponti di Vara in primo piano. Una nuova assunzione (per il punto vendita di viale Zaccagna) e altre due in programma. Il tutto per una realtà produttiva che, sotto il segno della dolcezza, sta facendo passi da gigante: il biscottificio Dogliani
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CARRARA. L'azienda di famiglia pensa in grande. Tre fratelli alla guida di un'impresa che, adesso che siamo sotto Natale, dà lavoro a 20 persone (6 assunte dalle cooperative con contratto a termine). Margherita (51 anni, si occupa del marketing), Bernardo (49, sommelier e addetto all'amministrazione) e Franco (48 anni il pasticciere di famiglia custode delle ricette più antiche) mandano avanti quella che da azienda di famiglia sta diventano un'impresa dai grandi numeri.
Sì perché per l'anno nuovo sono già in programma (e siamo in tempo di crisi) due nuove assunzioni: una per il punto vendita e l'altra per il laboratorio. Niente male per un'azienda, il Biscottificio Dogliani, che ha compiuto lo scorso anno sessant'anni e che ha fatto della qualità il suo punto di forza.
Il marchio made in Carrara. Marmo, lardo e, adesso, anche dolci e panettoni con il marchio «made in Carrara». Debutta a Natale il nuovo packaging della produzione Dogliani: con tanto di ponti di Vara in bella vista sul marchio. Una scelta voluta dall'azienda per tentare il grande passo nell'export non solo nazionale, ma anche internazionale. E alcune piazze importanti, da cui partire, ci sono già: i loro panettoni hanno conquistato Londra, sono in vetrina nel negozio da gran gourmet «La formagerie» di Patricia Michelson in Moxon Street. Ma anche le gastronomie di nicchia tedesche e le grandi boutique del gusto italiano: da «Patrizia Onorati» in piazza Navona al «Nuovo Principe» in Corso Buenos Aires a Milano. E adesso la grande sfida è quella delle frolle: biscotti da colazione, sempre freschissimi, tutti realizzati con materie prime di qualità con cui l'azienda Dogliani vuole imporsi anche in un mercato difficilissimo: quelle delle prime colazioni, da sempre appannaggio dei colossi delle grande distribuzione. L'obiettivo è proprio questo: fidelizzare con il prodotto artigianale e «fresco» clienti in tutta Italia.
Lo show room per le feste. Per il biscottificio Dogliani questo è uno dei momenti in cui si lavora a ritmo più elevato. Alla produzione normale, fatta di focacce, pasticcini, crostate, fette biscottate e quant'altro, si aggiunge quella delle feste. Con tante novità a cominciare dal panettone «bicerin», con pasta al cioccolato e farcitura di caffè. E, per i più golosi, i cantuccini con i fichi secchi, da affogare nel classico vin santo. Tutte prelibatezze, accanto ai classici panettoni e pandori della tradizione, che da oggi (con tanto di inaugurazione e brindisi) si potranno ammirare nello show-room di Natale: uno spazio nuovo dove poter scegliere, e farsi confezionare cesti regalo. Per l'apertura di questo spazio inedito i Dogliani hanno fatto le cose in grande e invitato tutti i clienti a brindare alla bella novità.
Sì perché per l'anno nuovo sono già in programma (e siamo in tempo di crisi) due nuove assunzioni: una per il punto vendita e l'altra per il laboratorio. Niente male per un'azienda, il Biscottificio Dogliani, che ha compiuto lo scorso anno sessant'anni e che ha fatto della qualità il suo punto di forza.
Il marchio made in Carrara. Marmo, lardo e, adesso, anche dolci e panettoni con il marchio «made in Carrara». Debutta a Natale il nuovo packaging della produzione Dogliani: con tanto di ponti di Vara in bella vista sul marchio. Una scelta voluta dall'azienda per tentare il grande passo nell'export non solo nazionale, ma anche internazionale. E alcune piazze importanti, da cui partire, ci sono già: i loro panettoni hanno conquistato Londra, sono in vetrina nel negozio da gran gourmet «La formagerie» di Patricia Michelson in Moxon Street. Ma anche le gastronomie di nicchia tedesche e le grandi boutique del gusto italiano: da «Patrizia Onorati» in piazza Navona al «Nuovo Principe» in Corso Buenos Aires a Milano. E adesso la grande sfida è quella delle frolle: biscotti da colazione, sempre freschissimi, tutti realizzati con materie prime di qualità con cui l'azienda Dogliani vuole imporsi anche in un mercato difficilissimo: quelle delle prime colazioni, da sempre appannaggio dei colossi delle grande distribuzione. L'obiettivo è proprio questo: fidelizzare con il prodotto artigianale e «fresco» clienti in tutta Italia.
Lo show room per le feste. Per il biscottificio Dogliani questo è uno dei momenti in cui si lavora a ritmo più elevato. Alla produzione normale, fatta di focacce, pasticcini, crostate, fette biscottate e quant'altro, si aggiunge quella delle feste. Con tante novità a cominciare dal panettone «bicerin», con pasta al cioccolato e farcitura di caffè. E, per i più golosi, i cantuccini con i fichi secchi, da affogare nel classico vin santo. Tutte prelibatezze, accanto ai classici panettoni e pandori della tradizione, che da oggi (con tanto di inaugurazione e brindisi) si potranno ammirare nello show-room di Natale: uno spazio nuovo dove poter scegliere, e farsi confezionare cesti regalo. Per l'apertura di questo spazio inedito i Dogliani hanno fatto le cose in grande e invitato tutti i clienti a brindare alla bella novità.
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