Sicurezza
il panico
Influenza, centinaia di chiamate al 118
◗
INFLUENZA. È scattato il panico da virus H1N1Sarà che non tutti i sanitari la vedono allo stesso modo, sarà che la paura è tanta, ma la psicosi da influenza suina è scattata eccome. Spaventati un po' tutti in città, ma i più preoccupati sono senza dubbio i genitori con bambini piccoli. La temperatura sale, anche di qualche linea, e scatta immediatamente la telefonata al 118
2 MINUTI DI LETTURA
MASSA. E la cosa peggiora nel weekend o la sera, quando il medico curante finisce il proprio lavoro e le famiglie si allarmano: «Se succedesse qualcosa nella notte o nei giorni in cui il dottore manca?». E per la guardia medica e il 118 la vita è dura.
Visite dopo visite e spesso la situazione non è così grave come descritta dai genitori. Da un paio di anni anche la guardia medica viene contattata attraverso il numero unico 118.
Gli operatori telefonici fanno qualche domanda a chi è all'altro capo del telefono poi, in pochissimo tempo, decidono se mandare un'ambulanza, nel caso in cui si tratti di un'emergenza, o se passare la chiamata alla guardia medica che, a sua volta, dopo qualche rapido quesito del dottore, si attiva per la visita domiciliare.
Bene, in questi giorni - ci fanno sapere dal 118 - è un boom di telefonate. «Certamente ci sono persone con la febbre e bambini con la temperatura alta - confermano -, ma spesso è la paura a mettere in allarme i genitori. Ricorrono alla guardia medica anche quando la temperatura raggiunge appena i 37 gradi, magari perché la casa è eccessivamente riscaldata o il piccolo è troppo coperto». Ma c'è di più, perché qualcuno chiede aiuto anche se l'influenza non c'è, anche se il bambino è in piena salute e non ha una linea di febbre. «Addirittura - raccontano - capita che qualche mamma troppo apprensiva ci chieda se può somministrare medicinali al bambino in via preventiva. Noi invitiamo alla tranquillità e ad intervenire solo in caso di effettiva necessità».
I medici e gli operatori di primo soccorso rassicurano le famiglie, parlano con loro al telefono e spiegano che si ricorre alle medicine solo di fronte ad un reale problema.
«È importante - spiegano - parlare con il medico e chieder aiuto appena si presentano sintomi di malessere, ma è fondamentale non farsi prendere dalla paura e valutare le condizioni del bambino con oggettività. Non c'è ragione di allarmarsi per la febbre a 37».
Altrimenti i medici si vedono costretti a visitare i malati, ma anche chi dall'influenza, fortunatamente, è stato risparmiato.
Visite dopo visite e spesso la situazione non è così grave come descritta dai genitori. Da un paio di anni anche la guardia medica viene contattata attraverso il numero unico 118.
Gli operatori telefonici fanno qualche domanda a chi è all'altro capo del telefono poi, in pochissimo tempo, decidono se mandare un'ambulanza, nel caso in cui si tratti di un'emergenza, o se passare la chiamata alla guardia medica che, a sua volta, dopo qualche rapido quesito del dottore, si attiva per la visita domiciliare.
Bene, in questi giorni - ci fanno sapere dal 118 - è un boom di telefonate. «Certamente ci sono persone con la febbre e bambini con la temperatura alta - confermano -, ma spesso è la paura a mettere in allarme i genitori. Ricorrono alla guardia medica anche quando la temperatura raggiunge appena i 37 gradi, magari perché la casa è eccessivamente riscaldata o il piccolo è troppo coperto». Ma c'è di più, perché qualcuno chiede aiuto anche se l'influenza non c'è, anche se il bambino è in piena salute e non ha una linea di febbre. «Addirittura - raccontano - capita che qualche mamma troppo apprensiva ci chieda se può somministrare medicinali al bambino in via preventiva. Noi invitiamo alla tranquillità e ad intervenire solo in caso di effettiva necessità».
I medici e gli operatori di primo soccorso rassicurano le famiglie, parlano con loro al telefono e spiegano che si ricorre alle medicine solo di fronte ad un reale problema.
«È importante - spiegano - parlare con il medico e chieder aiuto appena si presentano sintomi di malessere, ma è fondamentale non farsi prendere dalla paura e valutare le condizioni del bambino con oggettività. Non c'è ragione di allarmarsi per la febbre a 37».
Altrimenti i medici si vedono costretti a visitare i malati, ma anche chi dall'influenza, fortunatamente, è stato risparmiato.
Non lasciare decidere l'algoritmo:
scegli Il Tirreno per le tue notizie su Google
