Il Tirreno

Chiude i battenti la Sonar

Deficit da quasi due milioni di euro:in liquidazione una società di Bogazzi

Alessandra Vivoli
Una veduta dall’alto del porto di Marina
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Una veduta dall’alto del porto di Marina

Un altro duro colpo all'impero Bogazzi. Chiude, sommersa da un deficit di quasi 2 milioni di euro, la Sonar, società di navigazione ed armamento Srl, di cui l'azienda Vittorio Bogazzi e figli detiene il 50%

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CARRARA. Un altro duro colpo all'impero Bogazzi. Chiude, sommersa da un deficit di quasi 2 milioni di euro, la Sonar, società di navigazione ed armamento Srl, di cui l'azienda Vittorio Bogazzi e figli detiene il 50%. Mentre l'altra metà è nelle mani della Porto spa (di cui l'armatore più famoso della provincia è presidente).
La società è stata già messa in liquidazione e i creditori nei giorni scorsi hanno ricevuto la lettera del liquidatore, Attilio Bononi.
Lettera in cui, peraltro gli viene annunciato che non saranno pagati per intero. Perché il totale della passività sfiora i 2 milioni di euro e, in sostanza, i soldi non ci sono. Le cause? Vanno ricercate nella crisi del mercato internazionale che ha provocato la crisi del trasporto marittimo e la risoluzione anticipata dei contratti di «bare boat» stipulati nel 2008 dalla società.
Il gruppo Bogazzi verso il ridimensionamento. Lo scenario che si prospetta è proprio questo: quello di un ridimensionamento del gruppo Bogazzi, che, nel giro di qualche mese, un anno al massimo, potrebbe portare alla perdita di decine e decine di posti di lavoro.
Insomma il contraccolpo della crisi dell'impero Bogazzi si farà sentire anche sul territorio. E, del resto, il segnale d'allarme per la situazione di estrema difficoltà, Bogazzi lo aveva lanciato già qualche mese fa quando, durante un convegno alla Camera di Commercio, aveva parlato di crisi irreversibile per il settore dei trasporti marittimi, e non solo.
Ed è proprio con queste difficoltà che invece ha dovuto fare i conti, nel vero senso della parola, l'armatore patron della Porto spa. È in questo contesto che la chiusura della società Sonar può venir letta come il primo passo di un ridimensionamento più complesso del gruppo.
Il retroscena. È considerato l'imprenditore più importante della città. Ma, da qualche mese è finito nel mirino degli attacchi dell'amministrazione. Motivi del contendere? Gli affitti arretrati dei piazzali davanti al porto (per cui è arrivata alla Porto spa, la lettera con la richiesta formale di 400mila euro da parte dell'amministrazione) e i ritardi nell'avvio dei lavori all'hotel Mediterraneo.
Insomma l'industriale più famoso della provincia si è trovato sotto tiro e, dicono i ben informati, fra i motivi che hanno accelerato il cammino verso il ridimensionamento di uno dei gruppi imprenditoriali più solidi del territorio, ci sarebbe proprio questo.

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di Redazione web