Trasporti
L’ipotesi
Minuto a numero chiuso
Chiara Sillicani
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STUDENTI. Alunni all’uscita da scuolaHa creato scompiglio nel mondo universitario, così tanto scompiglio che è intervenuta la Corte Costituzionale. Figuriamoci cosa potrebbe significare l'introduzione del numero chiuso alle superiori. E non in una scuola qualunque, ma in una delle più gettonate dagli alunni: l'istituto alberghiero che quest'anno conta oltre 800 iscritti
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MARINA. Per fare ordine tra facoltà, dopo la sentenza della Corte, è servita una legge. Perché a molti l'idea di essere esclusi a priori proprio non andava giù. E forse non andrà giù neanche ai giovani che sognano un futuro da maitre o da chef. Certo, tutto è ancora da decidere, ma il numero chiuso è una possibilità da non escludere. Per il bene della scuola, perché le iscrizioni aumentano di anno in anno e gli spazi non sono sufficienti. E il rischio è di non poter garantire alti standard agli studenti. L'alberghiero, insomma, diretto da Paolo Battaglini, si conferma un fiore all'occhiello dell'istruzione. Per preservarlo non rimane che prendere una decisione: o si trovano nuovi locali in cui trasferire i dormitori del convitto liberando aule per i laboratori, o il numero chiuso diventa una possibilità concreta. A complicare ulteriormente le cose ci si è messa anche la nuova riforma scolastica che estende le attività sperimentali a tutti e cinque gli anni formativi. Dal 2010, quindi, anche gli alunni di quarta e quinta saranno alle prese con pentole e posate. Insomma i laboratori di cucina, sala e ricevimento proseguiranno fino al diploma. Cosa non da poco. Fino ad ora la scuola ce l'ha fatta perché gli studenti degli ultimi due anni sono sistemati nelle succursali di Ricortola (in una vecchia scuola elementare ristrutturata dalla Provincia) e della Bertagnini. E il prossimi anno? «La decisione deve essere assunta dal consiglio - chiarisce il preside Battaglini - di cui io sono solo un componente. Entro la fine del mese ci riuniremo. La questione è che nel 2010 non possiamo ospitare più di 20 classi tra prima e seconda. Quest'anno le prime sono aumentate da 9 a 12, dunque per il prossimo, quando quegli alunni passeranno in second,a non potremo avere più di 8 nuove classi. Poi con l'introduzione dei laboratori anche per le quarte e quinte, la cosa si complica, quegli studenti dovranno tornare alla sede principale». E comincia a farsi spazio l'idea di accogliere solo i giovani della Provincia, un'idea che sicuramente farà discutere. Rimane l'ipotesi B: la Provincia trova una nuova sede per il convitto e si liberano i locali. L'assessore all'istruzione Raffaele Parrini spiega: «Siamo ad una fase di confronto, lavoriamo in collaborazione con la scuola». Certo che a breve partiranno le prescrizioni e l'alberghiero dovrà fare i conti con i tanti (aspiranti) alunni.
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