Sicurezza
LA FINANZA INDAGA
Smascherati trentuno falsi poveri
Corrado Benzio
Non si arresta l'offensiva lanciata dalle Fiamme Gialle della provincia nel settore delle «prestazioni sociali agevolate» che altro non sono che i sussidi economici ed i servizi sociali di assistenza che vengono forniti ai cittadini, attraverso un criterio di priorità che tiene conto della condizione economica e della condizione sociale
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MASSA CARRARA. Nell'ultima serie di controlli, le Fiamme Gialle in provincia hanno verificato i redditi di 52 utenti. Verificando se e come accedevano a prestazioni scolastiche (libri gratis, borse di studio etc, etc); servizi socio sanitari domiciliari, esenzioni pagamento prestazioni mediche (ticket); agevolazioni per tasse universitarie, riduzioni sul costo delle mense scolastiche, asili nidi ed altri servizi per l'infanzia, contributi per gli affitti etc. etc.
In questi casi per avere sconti ed esenzioni (tipo il ticket sanitario su esami e prestazioni).
L'unico adempimento che si richiede - ricorda la Finanza - è quello di compilare una sorta di autocertificazione dei redditi che serve a documentare la situazione economica del nucleo familiare del dichiarante.
Sulla base dei dati contenuti nella dichiarazione, combinando i redditi, i patrimoni e le caratteristiche del nucleo familiare vengono calcolati gli indicatori (ISE e ISEE) che permettono di valutare e determinare le condizioni economiche della famiglia del dichiarante.
Negli ultimi mesi sono stati effettuati, su tutto il territorio della provincia, 52 controlli da parte della Finanza per «verificare la corretta erogazione e distribuzione dei servizi sociali ed assistenziali destinati per legge alle classi più disagiate».
In 31 di questi controlli sono state contestate irregolarità.
A finire nelle maglie dei Finanzieri persone dal ceto sociale più disparato, alcune definibili addirittura benestanti. Nello specifico - scrive la Finanza - «nel corso dell'attività sono emerse autocertificazioni irregolari, talvolta riportanti redditi sensibilmente inferiori a quelli reali, ovvero omettendo del tutto quelli degli altri componenti del nucleo familiare.
Tre fra i controllati hanno presentato al Comune dichiarazioni Isee (indicatore della situazione economica equivalente) non veritiere, al fine di ottenere contributi comunali per pagare l'affitto.
Altri 27 cittadini avevano indebitamente fruito di «prestazioni sanitarie in esenzione del ticket». Tra questi anche un libero professionista.
C'è stato poi un caso che ha del clamoroso. Un carrarese è risultato aver indebitamente ottenuto un aiuto economico di natura assistenziale dal Comune di Carrara Il tipo, vittima di un grosso incidente, si è visto erogare la somma di 774.685 euro dal Fondo Garanzia Vittime della Strada, per essere divenuto «parte lesa in un incidente stradale, come passeggero a bordo di un auto sprovvista di assicurazione». Il tizio, nella dichiarazione Isee non scriveva di avere ottenuto quella grossa cifra e otteneva dal Comune di Carrara, a titolo assistenziale, 14.000 euro.
Il fatto è stato anche segnalato alla Procura per il reato di truffa.
Sono in tutto 40mila euro le somme indebitamente percepite che verranno quindi recuperate dai vari enti erogatori.
Naturalmente per per tutti i soggetti pizzicati sono state avviate le procedure «per la revoca dei benefici ottenuti in modo irregolari».
Le Fiamme Gialle, avuto riguardo al periodo di stagnazione economica vissuto dal Paese e consci che esso si riflette sempre più in maniera negativa nei confronti delle fasce sociali più deboli ed esposte quali pensionati, precari, disoccupati, lavoratori a reddito fisso, piccoli artigiani stanno sempre più affinando - spiegano nel loro comunicato - le tecniche di controllo sfruttando al meglio l'attività d' "intelligence", basata su un controllo economico del territorio sempre più stringente, ed i poteri ispettivi tributari, inclusi gli accertamenti bancari». Insomma si controllano i conti correnti negli istituti di credito, alle poste, presso gli intermediari finanziari.
«A tutto questo si aggiunga - conclude la nota della Finanza - un'approfondita analisi del patrimonio informativo contenuto nelle varie banche dati in uso al Corpo che, unitamente ai riscontri posti in essere sul territorio, consente di rilevare interessanti indici di effettiva capacità contributiva».
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