Il dolore
COME LAVORA LA NAUTICA APUANA
Mega yacht per un industriale straniero
Cinzia Carpita
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Il mega yacht realizzato dai Cantieri CesisIl polo nautico apuano sforna stamani un mega yacht lungo 65 metri, largo 11 e alto 22: uno scafo realizzato dai Cantieri Cesis di Avenza con sede in viale Zaccagna. Verrà ultimato nel cantiere committente, Tankoa di Genova, per conto di un industriale straniero
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MARINA DI CARRARA. Il polo nautico apuano sforna stamani un mega yacht lungo 65 metri, largo 11 e alto 22: uno scafo realizzato dai Cantieri Cesis di Avenza con sede in viale Zaccagna. Verrà ultimato nel cantiere committente, Tankoa di Genova, per conto di un industriale straniero. Si tratta, dice il manager di direzione dei Cantieri Cesis, Antoine Albert Mercier, del più grande trasporto navale su gomma (su strada) mai effettuato nella nostra zona. «480 tonnellate, con una carena progettata dal prof. Vincenzo Ruggero e dall'architetto Francesco Paszkowski di fama internazionale: l'architetto dei vip - aggiunge Mercier - per una imbarcazione che secondo me avrà un forte impatto sul mercato della cantieristica degli yacht. L'abbiamo presentata con successo, come modellino, al Monaco Yacht Show. E' fatta con acciaio ad alta resistenza per poter navigare anche in acque atlantiche. Una miscela fra tecnologia e design, un prestigioso esempio di creatività del made in Italy. Finita, l'imbarcazione varrà intorno ai 50 milioni di euro. Per realizzare lo scafo la Cesis ha impiegato circa un anno e due mesi. Stiamo costruendo il secondo esemplare, gemello, per l'arredamento del quale abbiamo siglato un accordo in eslusiva con Giugiaro Architettura».
L'imbarcazione verrà trasportata al porto di levante con la collaborazione della Società Fagioli Spa.
Per far uscire il grande yacht dal capannone e permetterne il transito, è stato necessario demolire una parte del perimetro dell'area Nuovo Pignone (presso l'area retroportuale), per cui Mercier ringrazia tutte le autorità che hanno collaborato, dal sindaco ai dirigenti e ingegneri del Nuovo Pignone. Le selle per il trasporto, ossia le strutture per contenere l'imbarcazione onde evitare che nel tragitto subisca movimenti, sono state progettate dalla Cesis. E, dice Mercier, saranno brevettate. La società che ha realizzato la costruzione impiegando oltre cento operai (praticamente quasi tutto l'organico), sta ora costruendo un'altra imbarcazione di 53 metri commissionata dai Cantieri Baglietto. Che dovrebbe essere pronta il prossimo aprile. Stamani il super yacht di 65 metri sarà messo su una enorme chiatta per arrivare via mare a Genova.
Soddisfatto anche il titolare della Cesis, Gianni Bonatti: «Il nostro standard di produzione riguarda imbarcazioni dai 35 metri di lunghezza fino a 80». Un esempio di azienda molto attiva, nel polo nautico apuano che si è ritagliano una bella fetta di mercato, ma che localmente lamenta da tempo la mancanza di spazi per gli alaggi. Tanto che ogni volta gli yacht delle varie aziende devono appoggiarsi al molo portuale per le operazioni di messa in mare.
L'imbarcazione verrà trasportata al porto di levante con la collaborazione della Società Fagioli Spa.
Per far uscire il grande yacht dal capannone e permetterne il transito, è stato necessario demolire una parte del perimetro dell'area Nuovo Pignone (presso l'area retroportuale), per cui Mercier ringrazia tutte le autorità che hanno collaborato, dal sindaco ai dirigenti e ingegneri del Nuovo Pignone. Le selle per il trasporto, ossia le strutture per contenere l'imbarcazione onde evitare che nel tragitto subisca movimenti, sono state progettate dalla Cesis. E, dice Mercier, saranno brevettate. La società che ha realizzato la costruzione impiegando oltre cento operai (praticamente quasi tutto l'organico), sta ora costruendo un'altra imbarcazione di 53 metri commissionata dai Cantieri Baglietto. Che dovrebbe essere pronta il prossimo aprile. Stamani il super yacht di 65 metri sarà messo su una enorme chiatta per arrivare via mare a Genova.
Soddisfatto anche il titolare della Cesis, Gianni Bonatti: «Il nostro standard di produzione riguarda imbarcazioni dai 35 metri di lunghezza fino a 80». Un esempio di azienda molto attiva, nel polo nautico apuano che si è ritagliano una bella fetta di mercato, ma che localmente lamenta da tempo la mancanza di spazi per gli alaggi. Tanto che ogni volta gli yacht delle varie aziende devono appoggiarsi al molo portuale per le operazioni di messa in mare.
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