Il Tirreno

Massa

«Euroservizi come la Parmalat»

Il sostituto procuratore Federico Manotti titolare dell’inchiesta sui cimiteri: il magistrato ha indagato per più di due anni insieme ai carabinieri
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Il sostituto procuratore Federico Manotti titolare dell’inchiesta sui cimiteri: il magistrato ha indagato per più di due anni insieme ai carabinieri

SCANDALO CIMITERI Richieste di rinvio a giudizio per altre 17 persone Ma il tribunale deve ancora nominare il giudice

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MASSA. Sul banco degli imputati nel processo sulle cremazioni fantasma di Mirteto potrebbe salire anche la ditta Euroservizi, quella che aveva preso in appalto i servizi cimiteriali del Comune di Massa. È questa la mossa a sorpresa del pm Federico Manotti, che - per la prima volta a Massa - utilizza una legge del 2001 che chiama in causa anche le persone giuridiche.
Euroservizi. Tra le richieste di rinvio a giudizio firmate da Manotti c'è anche quella che coinvolge Euroservizi. Il magistrato nei mesi scorsi ha sequestrato dai conti della ditta 120mila euro, che il liquidatore aveva cominciato ad accumulare da quando la società era finita nei guai per lo scandalo cremazioni. I soldi - se verrà accolta la richiesta di rinvio a giudizio e confermate le responsabilità - serviranno per risarcire le vittime dell'affaire cimiteri. La possibilità di portare alla sbarra l'azienda è prevista dal decreto legislativo 231 del 2001: la legge introduce nelle aziende la cultura dei controlli interni come strumento di prevenzione dei reati. La norma prevede sanzioni in capo alle aziende, come persona giuridica, responsabile di non avere impedito ai propri dipendenti di commettere reati nell'interesse della società. È lo stesso decreto nato per i crac Cirio e Parmalat. Se verrà condannata Euroservizi chiuderà per mancanza di liquidità.
18 richieste di rinvio. Questi i nomi delle persone indicate dal pm nella richiesta di rinvio a giudizio: Renato Alibani, 50 anni, nato a Carrara; Augusto Calzetta, 68 anni, nato a Genova; Silvano Carmagnola, 55 anni, nato a Carrara; Ernesto Ceccarelli, 46 anni, nato a Carrara; Alessandro Dazzi, 51 anni, nato a Carrara; Piero Dell'Amico, 51 anni, nato a Massa; Luciano Del Sarto, 59 anni, nato a Vecchiano (Pi); Renzo Fialdini, 59 anni, nato a Massa; Marco Grassi, 58 anni, nato a Carrara; Maurizio Guerra, 47 anni, nato a Carrara; Enrico Paladini, 61 anni, nato a Seravezza (Lu); Luca Pelletti, 43 anni, nato a Camaiore (Lu); Giancarlo Rizzi, 57 anni, nato a Carrara; Roberto Sacchi, 45 anni, nato a Roma; Michela Santucci, 39 anni, nata a Massa; Alan Tonazzini, 37 anni, nato a Massa. Sono i sedici già indicati alla fine delle indagini. A questi si aggiunge Giovanni Salvatori, titolare di un'agenzia di pompe funebri. Per lui l'accusa è di corruzione: secondo il pm acquistava maniglie e crocefissi che gli operai toglievano dalle bare che poi venivano messe nel forno per la cremazione. E il 18mo nome, come detto, è quello della persona giuridica: Euroservizi. Patteggerà, grazie alla collaborazione offerta al pm, invece il primo operaio arrestato il flagranza: Enzo Pucci.
Maxi processo. I numeri dell'inchiesta nata dall'operazione dei Nas denominata Amen sono quelli di un maxi processo: ventotto i capi di imputazione per le persone coinvolte, dall'associazione a delinquere alla corruzione; 93 le parti offese, si tratta dei parenti delle persone che dovevano essere cremate. Da un calcolo si è stabilito che le ceneri trovate accumulate in un ripostiglio del Mirteto corrispondono più o meno a 500 salme. Ma non finisce qui: saranno chiamate a testimoniare 72 persone e saranno sentiti quattro consulenti tecnici che in questi mesi hanno aiutato la procura in quella che è stata un'inchiesta davvero mastodontica. Infine le intercettazioni: sono centinaia le pagine di trascrizioni delle chiamate che le persone coinvolte si faceva tra loro a facevano ad altri. Verranno scremate e a processo verranno utilizzate le più importanti.
I tempi del processo. Inutile dire che con questi numeri si rischia che il processo di primo grado duri almeno due anni (tra imputati e testimoni si sfiorano le cento persone da sentire). Per questo potrebbero essere accolte richieste di riti abbreviati. Certo, non per le figure di prim'ordine.
Nominare il gup. L'udienza dal giudice dell'udienza preliminare si dovrebbe tenere all'inizio dell'anno. Anche se il gup che si occuperà della vicenda deve essere ancora nominato. Più tardi si nomina più tardi si comincia.

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