Sicurezza
La protesta
Comitato Anderlino: non ci fermereteandremo fino alla corte europea
Cinzia Carpita
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Un momento della concitata riunione nella circoscrizione di Avenza«Noi andremo avanti, al Tar, fino alla Commissione europea»: lo hanno gridato a gran voce l'altra sera gli abitanti di Anderlino a sud dell'Aurelia, e poi sono usciti tutti dalla sede della circoscrizione di Avenza
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CARRARA. «Noi andremo avanti, al Tar, fino alla Commissione europea»: lo hanno gridato a gran voce l'altra sera gli abitanti di Anderlino a sud dell'Aurelia, e poi sono usciti tutti dalla sede della circoscrizione di Avenza, pochi istanti dopo che il consiglio di quartiere presieduto da Maurizio Bertolini aveva approvato a maggioranza il piano strutturale e l'inserimento di un documento, sempre della maggioranza, in cui si chiede un impegno del consiglio comunale per «disegni urbanistici condivisi» e rispettosi della «sostenibilità ambientale».
«Quel documento non vale nulla! E' un atto politico, non un atto legale» ha detto la gente di Anderlino. Ci sono stati momenti "caldi" nella sala gremita, e dita puntate contro l'assessore all'urbanistica Andrea Vannucci che cercava di spiegare le linee generali del piano strutturale, e di tranquilizzare.
La battaglia del comitato di Anderlino, a questi punti, proseguirà con le carte bollate. Perché gli abitanti hanno manifestato la volontà di ricorrere in tutte le sedi competenti, contro la variante del piano strutturale, che cambia la destinazione dell'area a sud dell'Aurelia: da agricola a commerciale e per servizi. Mentre l'area a nord è paesaggistica.
I rappresentanti del comitato hanno anche sbandierato un foglio con alcuni mappali colorati, senza però entrare nel merito. E ciò ha creato una vivace polemica nel contesto del dibattito che ha coinvolto consiglieri di circoscrizione, Vannucci e cittadini.
Quei mappali esibiti, senza ulteriori spiegazioni, riguarderebbero una zona di Nazzano, a destinazione residenziale nel nuovo piano strutturale.
Insomma, il comitato ha il dente avvelenato con l'amministrazione comunale, perché non vede accolta la richiesta affinché la propria area di residenza sia salvaguardata, nei modi che auspica: e cioè, come già altre volte i cittadini hanno detto, con «una legittima equiparazione delle fasce Aurelia Sud e Aurelia Nord, riconoscendo la destinazione residenziale con bassissimi indici di fabbricabilità e salvaguardando le attività agricole esistenti».
Il consiglio di circoscrizione ha così votato sul piano strutturale: 6 della maggioranza a favore; 5 dell'opposizione (Pdl) contrari, il consigliere del Pri si è astenuto.
La mozione presentata dalla maggioranza del consiglio di quartiere, ha ottenuto 6 sì, l'astensione del repubblicano mentre il gruppo Pdl (4) è uscito dalla sala dichiarando che non intendeva votare. Micheloni ha contestato il fatto che tale documento fosse stato presentato a nome di tutta la circoscrizione 4. E Orlandi di Sinistra critica ha votato contro.
«Quel documento non vale nulla! E' un atto politico, non un atto legale» ha detto la gente di Anderlino. Ci sono stati momenti "caldi" nella sala gremita, e dita puntate contro l'assessore all'urbanistica Andrea Vannucci che cercava di spiegare le linee generali del piano strutturale, e di tranquilizzare.
La battaglia del comitato di Anderlino, a questi punti, proseguirà con le carte bollate. Perché gli abitanti hanno manifestato la volontà di ricorrere in tutte le sedi competenti, contro la variante del piano strutturale, che cambia la destinazione dell'area a sud dell'Aurelia: da agricola a commerciale e per servizi. Mentre l'area a nord è paesaggistica.
I rappresentanti del comitato hanno anche sbandierato un foglio con alcuni mappali colorati, senza però entrare nel merito. E ciò ha creato una vivace polemica nel contesto del dibattito che ha coinvolto consiglieri di circoscrizione, Vannucci e cittadini.
Quei mappali esibiti, senza ulteriori spiegazioni, riguarderebbero una zona di Nazzano, a destinazione residenziale nel nuovo piano strutturale.
Insomma, il comitato ha il dente avvelenato con l'amministrazione comunale, perché non vede accolta la richiesta affinché la propria area di residenza sia salvaguardata, nei modi che auspica: e cioè, come già altre volte i cittadini hanno detto, con «una legittima equiparazione delle fasce Aurelia Sud e Aurelia Nord, riconoscendo la destinazione residenziale con bassissimi indici di fabbricabilità e salvaguardando le attività agricole esistenti».
Il consiglio di circoscrizione ha così votato sul piano strutturale: 6 della maggioranza a favore; 5 dell'opposizione (Pdl) contrari, il consigliere del Pri si è astenuto.
La mozione presentata dalla maggioranza del consiglio di quartiere, ha ottenuto 6 sì, l'astensione del repubblicano mentre il gruppo Pdl (4) è uscito dalla sala dichiarando che non intendeva votare. Micheloni ha contestato il fatto che tale documento fosse stato presentato a nome di tutta la circoscrizione 4. E Orlandi di Sinistra critica ha votato contro.
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