Attenzione
VERSO LE ELEZIONI
Primarie regionaliil Pd si divide ancora scontro per un posto
Claudio Figaia
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Firenze, l’aula del consiglio regionaleIniziate le grandi manovre in vista delle elezioni regionali del 28 marzo prossimo. Il voto è lontano, i "posti" per i candidati apuani sono pochi, ma la politica locale è già in fibrillazione. Soprattutto nel centrosinistra. Il centrodestra, infatti, se la sta prendendo più comoda
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MASSA. Iniziate le grandi manovre in vista delle elezioni regionali del 28 marzo prossimo. Il voto è lontano, i "posti" per i candidati apuani sono pochi, ma la politica locale è già in fibrillazione. Soprattutto nel centrosinistra. Il centrodestra, infatti, se la sta prendendo più comoda: Iacopo Ferri dovrebbe essere riproposto, ma la discussione, si dice nel Pdl e dintorni, è appena iniziata.
Nel Partito democratico, invece, saranno anche stavolta le primarie a decidere chi correrà per un seggio a Firenze. Le consultazioni si terranno il 13 dicembre, ma è in questi giorni che si stanno definendo le griglie di partenza. Alla provincia di Massa Carrara dovrebbe spettare un listino di 3-4 posti sotto il nome del candidato presidente, di cui la metà - così chiede lo statuto del partito - riservati a donne. Chi vincerà le primarie provinciali, sarà inserito al primo posto della lista bloccata (non ci sono preferenze). Il che significa, in sostanza, elezione certa.
Anna Annunziata unica consigliere uscente della nostra zona - anche lei fu eletta, nel 2005 con le primiarie: superò l'altra candidata Rosaria Bonotti per 2.082 preferenze a 394 - non si ricandiderà. È l'unico dato certo.
Corsa affollata. Incerto, invece, è l'esito della corsa che si sta aprendo nel Pd, dove il rischio di riaprire la ferita - peraltro recente - dello scontro tra franceschiniani e bersaniani è alto.
I lunigianesi. La pattuglia dei politici della Lunigiana che vengono deati in corsa per le primarie è nutrita. In prima fila c'è Loris Rosetti, ex sindaco di Fivizzano, assessore in Provincia, esponente di spicco dell'ala franceschiniana e in grado di raccogliere consensi non solo in Lunigiana ma anche a Massa (supportato dall'ala Rigoni/Neri).
Enzo Manenti, ex sindaco a Licciana Nardi, coorinatore della mozione Bersani, è il suo "naturale" avversario: in grado di capitalizzare molti voti nell'entroterra e in tutto l'elettorato bersaniano di Carrara e Massa.
Franco Gussoni. Il terzo incomodo fra i lunigianesi potrebbe essere proprio il sindaco di Pontremoli. Rappresentante storico dell'ala ex Ppi del partito, molto addentro agli ingranaggi della politica locale e regionale, Gussoni dovrebbe però lasciare la guida del Comune di Pontremoli, essendo incompatibili le cariche di sindaco e di consigliere regionale.
I carraresi. I "pezzi forti" del Pd carrarese non stanno certo a guardare. Tra i possibil candidati alle primarie vengono qui fatti i nomi di Andrea Zanetti, vicesindaco a Carrara; e bersaniano. Ma si parla anche della possibile discesa in campo di Andrea Vannucci, assessore all'Urbanistica, fedelissimo del'asse franceschiniana del segretario provinciale-deputato Andrea Rigoni.
E poi di Luca Ragoni, presidente del consiglio comunale, anch'egli vicino a Rigoni.
L'outsider potrebbe però essere Paolo Baldini, assessore in Provincia, esponente dell'ala Letta e sostenitore di Bersani alle ultime primarie.
E i massesi. Qui i nomi che circolano sono quelli di Cesare Ugolotti, presidente del Consorzio zona; o dell'ex sindaco Fabrizio Neri, entrambi della mozione franceschini e vicini al segretario Rigoni; di Stefano Alberti sostenitore della Bersani.
Narciso Buffoni. C'è anche il nome dell'ex sindaco di Montignoso, candidato in Provincia per gli Arancioni alle ultime amministrative, infine rientrato nei ranghi del Pd, tra i candidati. Un nome forte in tutto il territorio, ma anche fortemente contrastato dall'ala Franceschini.
E Magnani? Il vicepresidente della Provincia Fabrizio Magnani, socialista, viene dato da qualcuno in lizza per le primarie del Pd. Ipotesi poco realistica (che lo stesso interessato, del resto, smentisce). Più realistica, invece, la possibilità che Magnani corra per i Socialisti, in un'altra lista, visto che sotto le Apuane il partito di Zubbani & C. è (proporzionalmente) tra i più radicati e forti del paese.
Questione di donne. Lo statuto del Pd prevede parità di genere nelel candidature. Ciò vuol dire che se il listino sarà formato da 4 candidati, due dovranno essere donne (nel caso preveda tre nomi, uno o due dovranno essere femminili). Ma chi, tra le donne del Pd è pronta alla corsa? Esclusa, salvo clamorosi ripensamenti, la riproposizione di Anna Annunziata, i nomi che si sentono fare sono quelli di Chiara Grassi, presidente della Lega Coop, bersaniana; e di Maria
Teresa Telara, segretaria del Pd a Carrara e vicina a Franceschini.
Primarie anche a sinistra. Il metodo delle primarie per la scelta dei candidati sarà adottato anche da Sinistra e Libertà. Dove però, i giochi non sono ancora aperti. Anche se la vicesindaca Martina Nardi, dice: «Io, di sicuro, non sarò fra i candidati».
Nel Partito democratico, invece, saranno anche stavolta le primarie a decidere chi correrà per un seggio a Firenze. Le consultazioni si terranno il 13 dicembre, ma è in questi giorni che si stanno definendo le griglie di partenza. Alla provincia di Massa Carrara dovrebbe spettare un listino di 3-4 posti sotto il nome del candidato presidente, di cui la metà - così chiede lo statuto del partito - riservati a donne. Chi vincerà le primarie provinciali, sarà inserito al primo posto della lista bloccata (non ci sono preferenze). Il che significa, in sostanza, elezione certa.
Anna Annunziata unica consigliere uscente della nostra zona - anche lei fu eletta, nel 2005 con le primiarie: superò l'altra candidata Rosaria Bonotti per 2.082 preferenze a 394 - non si ricandiderà. È l'unico dato certo.
Corsa affollata. Incerto, invece, è l'esito della corsa che si sta aprendo nel Pd, dove il rischio di riaprire la ferita - peraltro recente - dello scontro tra franceschiniani e bersaniani è alto.
I lunigianesi. La pattuglia dei politici della Lunigiana che vengono deati in corsa per le primarie è nutrita. In prima fila c'è Loris Rosetti, ex sindaco di Fivizzano, assessore in Provincia, esponente di spicco dell'ala franceschiniana e in grado di raccogliere consensi non solo in Lunigiana ma anche a Massa (supportato dall'ala Rigoni/Neri).
Enzo Manenti, ex sindaco a Licciana Nardi, coorinatore della mozione Bersani, è il suo "naturale" avversario: in grado di capitalizzare molti voti nell'entroterra e in tutto l'elettorato bersaniano di Carrara e Massa.
Franco Gussoni. Il terzo incomodo fra i lunigianesi potrebbe essere proprio il sindaco di Pontremoli. Rappresentante storico dell'ala ex Ppi del partito, molto addentro agli ingranaggi della politica locale e regionale, Gussoni dovrebbe però lasciare la guida del Comune di Pontremoli, essendo incompatibili le cariche di sindaco e di consigliere regionale.
I carraresi. I "pezzi forti" del Pd carrarese non stanno certo a guardare. Tra i possibil candidati alle primarie vengono qui fatti i nomi di Andrea Zanetti, vicesindaco a Carrara; e bersaniano. Ma si parla anche della possibile discesa in campo di Andrea Vannucci, assessore all'Urbanistica, fedelissimo del'asse franceschiniana del segretario provinciale-deputato Andrea Rigoni.
E poi di Luca Ragoni, presidente del consiglio comunale, anch'egli vicino a Rigoni.
L'outsider potrebbe però essere Paolo Baldini, assessore in Provincia, esponente dell'ala Letta e sostenitore di Bersani alle ultime primarie.
E i massesi. Qui i nomi che circolano sono quelli di Cesare Ugolotti, presidente del Consorzio zona; o dell'ex sindaco Fabrizio Neri, entrambi della mozione franceschini e vicini al segretario Rigoni; di Stefano Alberti sostenitore della Bersani.
Narciso Buffoni. C'è anche il nome dell'ex sindaco di Montignoso, candidato in Provincia per gli Arancioni alle ultime amministrative, infine rientrato nei ranghi del Pd, tra i candidati. Un nome forte in tutto il territorio, ma anche fortemente contrastato dall'ala Franceschini.
E Magnani? Il vicepresidente della Provincia Fabrizio Magnani, socialista, viene dato da qualcuno in lizza per le primarie del Pd. Ipotesi poco realistica (che lo stesso interessato, del resto, smentisce). Più realistica, invece, la possibilità che Magnani corra per i Socialisti, in un'altra lista, visto che sotto le Apuane il partito di Zubbani & C. è (proporzionalmente) tra i più radicati e forti del paese.
Questione di donne. Lo statuto del Pd prevede parità di genere nelel candidature. Ciò vuol dire che se il listino sarà formato da 4 candidati, due dovranno essere donne (nel caso preveda tre nomi, uno o due dovranno essere femminili). Ma chi, tra le donne del Pd è pronta alla corsa? Esclusa, salvo clamorosi ripensamenti, la riproposizione di Anna Annunziata, i nomi che si sentono fare sono quelli di Chiara Grassi, presidente della Lega Coop, bersaniana; e di Maria
Teresa Telara, segretaria del Pd a Carrara e vicina a Franceschini.
Primarie anche a sinistra. Il metodo delle primarie per la scelta dei candidati sarà adottato anche da Sinistra e Libertà. Dove però, i giochi non sono ancora aperti. Anche se la vicesindaca Martina Nardi, dice: «Io, di sicuro, non sarò fra i candidati».
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