Finanza
Cave, se la strada fa paura
Cinzia Carpita
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Le condizioni della strada di cava denunciate dai sindacatiOra i sindacalisti la chiamano "la strada della vergogna": quella comunale in località Piastra di Torano, che porta ai bacini di Polvaccio e Ravaccione. Buche e crepe: un pericolo per i camion in transito e non solo. «Ci è stato detto che mancano i soldi per i lavori su 200 metri, e poi si asfaltano chilometri di strada per il passaggio di una gara ciclistica»
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CARRARA. Ora i sindacalisti la chiamano "la strada della vergogna": quella comunale in località Piastra di Torano, che porta ai bacini di Polvaccio e Ravaccione. Buche e crepe: un pericolo per i camion in transito e non solo. «Ci è stato detto che mancano i soldi per i lavori su 200 metri, e poi si asfaltano chilometri di strada per il passaggio di una gara ciclistica».
«Ci riferiamo alla gara Tirreno-Adriatico... dobbiamo forse aspettare il Giro d'Italia per vedere sistemata quella via delle cave?», dice criticamente Francesco Bertolucci della Fillea Cgil che con Francesco Fulignani della Feneal Uil lancia durissime accuse al Comune, che aveva promesso la sistamazione di quel tratto viario, mesi fa (con mutuo da 200 mila euro). Ggli autotrasportatori del marmo avevano perfino sospeso il lavoro la scorsa estate e fatto un sit-int, ma, al rientro dalle ferie, hanno trovato la strada come prima.
«Aspettiamo quindi una risposta rapida alla soluzione di quel problema - dicono Bertolucci e Fulignani - senza lungaggini ulteriori o metteremo in campo azioni di lotta nei prossimi giorni coinvolgendo tutti i lavoratori e con la solidarietà di tutti i cittadini». Ricordano infatti che «a distanza di mesi da una iniziativa dei cavatori del bacino di Torano per evidenziare lo stato particolarmemente grave e pericoloso del tratto di strada comunale in località La piastra indispensabile per l'accesso nelle cave di quel sito, l'unica disposizione data dall'amministrazione per ovviare a quel problema è stata l'obbligatorietà di percorrere quel tratto esclusivamente con mezzi trazionati, e alcuni cartelli di pericolo». Fillea e Feneal ricordano anche che «i lavoratori hanno addirittura perso una giornata di lavoro» e che in un incontro in Comune hanno avuto la «promessa che il ripristino della strada sarebbe stato fatto nel periodo feriale».
Fillea e Fineal solleticano l'intervento «visto che le condizioni di quella strada, sono estremamente pericolose per i lavoratori sia delle cave che degli autisti, ed in particolare per i trasportatori di scaglie che lavorano con la pioggia». I rappresentanti sindacali mettono in guardia anche sul pericolo del ghiaccio nella stagione fredda. «Ci è stato detto che mancano i soldi per i lavori», dicono i sindacalisti, «vorremmo sapere se malauguratamente qualche cavatore o autotrasportatore dovesse subire un incidente, come ci dovremmo comportare visto che quando c'è un infortunio in cava ci prodighiamo tutti, nei giorni seguenti, per evitare che succeda di nuovo. E' un appello che facciamo per evitare di trovarci a discutere di cose diverse, è un appello che ha una priorità assoluta se vogliamo seriamente parlare di sicurezza».
«Ci riferiamo alla gara Tirreno-Adriatico... dobbiamo forse aspettare il Giro d'Italia per vedere sistemata quella via delle cave?», dice criticamente Francesco Bertolucci della Fillea Cgil che con Francesco Fulignani della Feneal Uil lancia durissime accuse al Comune, che aveva promesso la sistamazione di quel tratto viario, mesi fa (con mutuo da 200 mila euro). Ggli autotrasportatori del marmo avevano perfino sospeso il lavoro la scorsa estate e fatto un sit-int, ma, al rientro dalle ferie, hanno trovato la strada come prima.
«Aspettiamo quindi una risposta rapida alla soluzione di quel problema - dicono Bertolucci e Fulignani - senza lungaggini ulteriori o metteremo in campo azioni di lotta nei prossimi giorni coinvolgendo tutti i lavoratori e con la solidarietà di tutti i cittadini». Ricordano infatti che «a distanza di mesi da una iniziativa dei cavatori del bacino di Torano per evidenziare lo stato particolarmemente grave e pericoloso del tratto di strada comunale in località La piastra indispensabile per l'accesso nelle cave di quel sito, l'unica disposizione data dall'amministrazione per ovviare a quel problema è stata l'obbligatorietà di percorrere quel tratto esclusivamente con mezzi trazionati, e alcuni cartelli di pericolo». Fillea e Feneal ricordano anche che «i lavoratori hanno addirittura perso una giornata di lavoro» e che in un incontro in Comune hanno avuto la «promessa che il ripristino della strada sarebbe stato fatto nel periodo feriale».
Fillea e Fineal solleticano l'intervento «visto che le condizioni di quella strada, sono estremamente pericolose per i lavoratori sia delle cave che degli autisti, ed in particolare per i trasportatori di scaglie che lavorano con la pioggia». I rappresentanti sindacali mettono in guardia anche sul pericolo del ghiaccio nella stagione fredda. «Ci è stato detto che mancano i soldi per i lavori», dicono i sindacalisti, «vorremmo sapere se malauguratamente qualche cavatore o autotrasportatore dovesse subire un incidente, come ci dovremmo comportare visto che quando c'è un infortunio in cava ci prodighiamo tutti, nei giorni seguenti, per evitare che succeda di nuovo. E' un appello che facciamo per evitare di trovarci a discutere di cose diverse, è un appello che ha una priorità assoluta se vogliamo seriamente parlare di sicurezza».
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