Il Tirreno

La polemica

Zero multe ai tir sulla Foce

Chiara Sillicani
<strong>BECCATI.</strong> Camion svoltano da via Tecchie nella Foce
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BECCATI. Camion svoltano da via Tecchie nella Foce

Un grande palo e una telecamera. L'occhio digitale che dovrebbe incastrare tutti i camionisti che, in barba ai divieti, transitano lungo via Foce. Dovrebbe, appunto: in questo caso il condizionale è'obbligo perché i mezzi pesanti da quelle parti passano ancora. Soprattutto nelle primissime ore del mattino, dalle quattro e mezza alla sei

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MASSA. Un grande palo e una telecamera. L'occhio digitale che dovrebbe incastrare tutti i camionisti che, in barba ai divieti, transitano lungo via Foce. Dovrebbe, appunto: in questo caso il condizionale è'obbligo perché i mezzi pesanti da quelle parti passano ancora. Soprattutto nelle primissime ore del mattino, dalle quattro e mezza alla sei.

E adesso chi vive da quelle parti, in prima fila i membri del comitato "Quartiere Vivo", sta pensando di passare alle vie di fatto. Lista di firme da presentare sul tavolo della Procura. E se non bastasse, anche su quello della Corte dei Conti. Perché se le multe non sono scattate, nelle casse del Comune mancano soldi che avrebbero potuto esserci. Insomma, il timore dei cittadini è che la telecamera non funzioni o che le riprese non siano visionate e che quindi le sanzioni non scattino. I cittadini hanno chiamato i vigili e la risposta è stata: «Non abbiamo le registrazioni» e poi il Ced, centro elaborazione dati del comune: «Non compete a noi». Mentre l'assessore alla mobilità Loreno Vivoli ha assicurato che i nastri «si stanno sbobinando». Ma il dove e il come non sono chiari. I cittadini si sono rivolti anche alla Prefettura che, preso qualche giorno di tempo, si è impegnata a capire come stanno le cose. Quella della videocamera lungo la Foce è, infatti, una lunga storia. Tutto comincia per le lamentele dei cittadini: troppi camion e rumore assordante. Scattano le ordinanze. La prima, datata 14 aprile 2008, introduce fasce orarie di transito, la seconda, del 22 settembre 2008, impone un divieto permanente. Gli autocarri, infatti, per abbreviare il tragitto sull'Aurelia, tagliando da via Tecchie (la strada che unisce i due ponti) si immettono sulla Foce, diretti a Carrara. Le ordinanze non bastano e, all'inizio di quest'anno, arriva la telecamera. O meglio prima il palo, poi, dopo circa un mese, a marzo, è installato anche l'impianto, all'altezza della deviazione per la Frangola. Nella zona della farmacia e del bar. Niente da fare, anche perché quella telecamera non è omologata secondo il Codice della strada. La soluzione arriva a luglio con un'ordinanza sindacale che non fa più riferimento al Codice, ma al decreto Maroni sulla sicurezza. Un atto a tutela della sicurezza pubblica in materia di igiene e sanità. Con multe dagli 80 ai 500 euro. Tutto risolto? A quanto pare no. I camion passano ancora e il vero rebus sono le registrazioni di quella telecamera. Non fa parte del circuito di videosorveglianza e adesso i cittadini si chiedono chi guardi le immagini e se sia mai scattata una sanzione. Altrimenti l'amministrazione avrebbe speso per quell'impianto senza alcun motivo: nessun sollievo per i cittadini, nessun guadagno per le casse comunali.

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