Il Tirreno

L’ASTA DA 11,6 MILIONI DI EURO

Litorale, il sindaco convoca la Patrimonio

L’incontro fra il sindaco e i gestori delle aree demaniali
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L’incontro fra il sindaco e i gestori delle aree demaniali

Tempi stretti, prezzi lievitati di oltre il 20 per cento (dai 9,1 milioni di due anni fa, agli 11,6 di oggi), poca chiarezza nel bando d'asta: i gestori delle attività produttive presenti nei beni su area demaniale, ieri pomeriggio sono andati dal sindaco Angelo Zubbani in delegazione a chiedere una sponda nei confronti della Patrimonio

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CARRARA. Tempi stretti, prezzi lievitati di oltre il 20 per cento (dai 9,1 milioni di due anni fa, agli 11,6 di oggi), poca chiarezza nel bando d'asta: i gestori delle attività produttive presenti nei beni su area demaniale, ieri pomeriggio sono andati dal sindaco Angelo Zubbani in delegazione a chiedere una sponda nei confronti della Patrimonio. Presenti Guido Palmerio dell'Arena Paradiso, Marco Isoppo della Tenda Rossa, Massimo Audisio del Papema, Antonella Panizza del Morgana; non era presente il rappresentante del Johnnie Fox (che peraltro ha un diritto di prelazione). Tutti sono rimasti sorpresi dai tempi ridotti per mettere insieme cifre così importanti e dal forte aumento delle stime.

La novità emersa dall'incontro è che lunedì prossimo un rappresentante della Patrimonio spa sarà a Carrara, a un incontro con il sindaco. L'augurio dei gestori è che in qualche modo si rfiesca a trovare una tutela per i loro diritti, visto che sono loro che, in alcuni casi hanno direttamente costruito le strutture, e che comunque vi hanno investito.

Spiega il sindaco Angelo Zubbani: «Lunedì a mezzogiorno ci vedremo e innanzitutto cercherò di definire l'intesa tra Comune e Patrimonio rispetto alle aree pubbliche, cosa che non ha chiara indicazione nel bando d'asta; in quell'occasione, senza incorrere in alcuna turbativa d'asta, cercheremo - come ci è stato chiesto - di verificare quali margini di tutele ci siano e chiederemo spiegazioni sull'aumento considerevole di alcuni lotti rispetto all'asta originaria e soprattutto, come mai non hanno ritenuto di aprire una trattativa diretta con i singoli proprietari. L'impressione è che la Patrimonio abbia fretta di dimostrare che riesce a vendere qualcosa, ma io comunque devo tenere fede a un indirizzo del consiglio comunale, che chiedeva di mettere in campo gli strumenti possibili per appoggiare l'azione degli attuali concessionari. Infine - conclude - chiederemo spiegazioni su come mai hanno aumentato in alcuni casi le stime di oltre il 100%».

Dopo l'incontro di lunedì, i concessionari decideranno il da farsi. Certo, a questo punto, sarà difficile fermare l'iter del bando d'asta. Vi è sempre il rischio che qualche investitore esterno venga a comprare qui. Ad esempio, anche il gruppo Marano del "re della mozzarella" di Napoli - che già si era fatto avanti due anni fa - sta valutando il nuovo bando: «Se interverremo - fanno sapere - lo faremo solo l'ultimo giorno utile».

La divisione in lotti spingerà probabilmente i singoli gestori a muoversi autonomamente, a fare i conti con disponibilità, prospettive, voglia e capacità di investire. Il Comune, da parte sua, non intende sborsare neppure un euro per le aree pubbliche e intende chiedere chiarimenti sul percorso che ha portato così in fretta ad accelerare sulla vendita a lotti.

Ricordiamo i prezzi a base d'asta. Caravella: 4 milioni e 858.950 euro. Johnnie fox's, 414.400 euro. Cinema Arena Paradiso: 441.600 euro. Hotel Morgana: un milione e 382mila euro. Hotel Tenda Rossa: 3 milioni e 79.050 euro. Ristorante Papema: 752mila euro.
M.B.

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