Il dolore
VERTENZA NCA
Allo scontro coi cantieri del nord
Cinzia Carpita
Ora ci sono anche 1.600 firme di carraresi, il 75% di donne, per chiedere che al tavolo del 10 novembre al ministero dello sviluppo, a dare risposte sul futuro del cantiere Nca ci sia un rappresentante politico del governo e non solo qualche funzionario. Il sindaco ieri ha ricevuto la petizione dalle forze di sinistra promotrici del gazebo itinerante
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CARRARA. Ora ci sono anche 1.600 firme di carraresi, il 75% di donne, per chiedere che al tavolo del 10 novembre al ministero dello sviluppo, a dare risposte sul futuro del cantiere Nca ci sia un rappresentante politico del governo e non solo qualche funzionario. Il sindaco ieri ha ricevuto la petizione dalle forze di sinistra promotrici del gazebo itinerante. E chiamerà i parlamentari.
La battaglia navale con i cantieri del nord. La rsu, dopo l'incontro avuto nei giorni scorsi con il governatore della Toscana, Claudio Martini, ha riferito al sindaco gli umori dei lavoratori, che tengono in ostaggio la nave in bacino. E che temono cattive notizie dalla gara internazionale per due commesse danesi: in lizza c'è anche Nca, «ma ci risulta - dicono nella rsu - che ci siano pure i cantieri finlandesi, che pare abbiamo finanziamenti statali, si parla di 20 milioni di euro. Se questo è vero, hanno più possibilità di noi di acquisire le commesse».
Il manager di Nca, Luigi Mor, al momento invita alla prodenza sulla gara internazionale per due navi ro-pax (ossia auto-passeggeri) che intende commissionare un armatore danese (di una società mista). «Una gara difficilissima - dice Mor - e mi risulta che siamo rimasti, non in due, ma almeno in tre. penso che i contendenti siano cantieri del Nord. Stiamo facendo studi, approfondimenti, un lavoro pesantissimo e molto spinto da parte del cantiere, ma da qui a dire che siamo prossimi a una conclusione della gara ce ne corre. Non creiamo aspettative, ci vuole prudenza. Sarebbe come pretendere che la Carrarese vincesse contro il Milan o la Juventus, o l'Inter: certo, potrebbe accadere, ma stiamo con i piedi per terra, in questa gara navale c'erano i più grandi cantieri europei». Il fatto che Nca sia ora in pole position per la volata finale, è secondo Mor «prova di competitività: un preventivo fatto molto bene. Ci siamo fatti apprezzare per le risposte tecniche, onore ai nostri tecnici. Ma le trattative non si fanno sui giornali. Indicativamente, e sottolineo "indicativamente", forse sapremo qualcosa entro Natale. C'erano 17 concorrenti all'inizio della gara: dalla Corea a tutta l'Europa. Questa è l'unica gara vera in corso, e ciò dimostra che c'è penuria di voglia di costruire navi in questo periodo. Al 31 agosto scorso c'era un crollo, dell'83% del mercato mondiale della cantieristica, rispetto ai primi 8 mesi del 2008. Al momento non ci sono segnali di ripresa.... e comunque - precisa ulteriormente - non ho alcun mandato per prendere navi sottocosto con nessun armatore».
Trattative, sì, no, forse. In questo complicato scenario, in "casa" Grandi Navi Veloci hanno in animo di far costruire due nuove navi, mentre il decano degli armatori, Aldo Grimaldi, con la Grimaldi Holding, sembra intenzionato a rientrare sul mercato con qualche linea nuova.
«Con Grandi Navi Veloci abbiamo normali contatti, ma al di là di questo, al momento non c'è nessuna trattativa per due navi». Luigi Mor, amministratore delegato dei Nuovi Cantieri Apuania, sgombra così il campo, dopo che il sito on-line di ship2shore, ha riferito di un intervento, in un convegno, del numero uno di GNV, presidente e amministratore della compagnia genovese Silvano Cassano: «Abbiamo contatti avviati per la costruzione di due nuove navi da 2mila passeggeri più 2mila metri lineari di garage che ci piacerebbe far costruire in cantieri navali italiani se sarà possibile: Nuovi Cantieri Apuania è solo una delle strutture con cui stiamo discutendo». Mor commenta: «Magari c'è una loro intenzione, ma io Cassano non lo vedo da un anno e mezzo». E Cassano, tramite l'ufficio stampa di GVN fa sapere: «Nca sarà uno dei cantieri che interpelleremo».
La battaglia navale con i cantieri del nord. La rsu, dopo l'incontro avuto nei giorni scorsi con il governatore della Toscana, Claudio Martini, ha riferito al sindaco gli umori dei lavoratori, che tengono in ostaggio la nave in bacino. E che temono cattive notizie dalla gara internazionale per due commesse danesi: in lizza c'è anche Nca, «ma ci risulta - dicono nella rsu - che ci siano pure i cantieri finlandesi, che pare abbiamo finanziamenti statali, si parla di 20 milioni di euro. Se questo è vero, hanno più possibilità di noi di acquisire le commesse».
Il manager di Nca, Luigi Mor, al momento invita alla prodenza sulla gara internazionale per due navi ro-pax (ossia auto-passeggeri) che intende commissionare un armatore danese (di una società mista). «Una gara difficilissima - dice Mor - e mi risulta che siamo rimasti, non in due, ma almeno in tre. penso che i contendenti siano cantieri del Nord. Stiamo facendo studi, approfondimenti, un lavoro pesantissimo e molto spinto da parte del cantiere, ma da qui a dire che siamo prossimi a una conclusione della gara ce ne corre. Non creiamo aspettative, ci vuole prudenza. Sarebbe come pretendere che la Carrarese vincesse contro il Milan o la Juventus, o l'Inter: certo, potrebbe accadere, ma stiamo con i piedi per terra, in questa gara navale c'erano i più grandi cantieri europei». Il fatto che Nca sia ora in pole position per la volata finale, è secondo Mor «prova di competitività: un preventivo fatto molto bene. Ci siamo fatti apprezzare per le risposte tecniche, onore ai nostri tecnici. Ma le trattative non si fanno sui giornali. Indicativamente, e sottolineo "indicativamente", forse sapremo qualcosa entro Natale. C'erano 17 concorrenti all'inizio della gara: dalla Corea a tutta l'Europa. Questa è l'unica gara vera in corso, e ciò dimostra che c'è penuria di voglia di costruire navi in questo periodo. Al 31 agosto scorso c'era un crollo, dell'83% del mercato mondiale della cantieristica, rispetto ai primi 8 mesi del 2008. Al momento non ci sono segnali di ripresa.... e comunque - precisa ulteriormente - non ho alcun mandato per prendere navi sottocosto con nessun armatore».
Trattative, sì, no, forse. In questo complicato scenario, in "casa" Grandi Navi Veloci hanno in animo di far costruire due nuove navi, mentre il decano degli armatori, Aldo Grimaldi, con la Grimaldi Holding, sembra intenzionato a rientrare sul mercato con qualche linea nuova.
«Con Grandi Navi Veloci abbiamo normali contatti, ma al di là di questo, al momento non c'è nessuna trattativa per due navi». Luigi Mor, amministratore delegato dei Nuovi Cantieri Apuania, sgombra così il campo, dopo che il sito on-line di ship2shore, ha riferito di un intervento, in un convegno, del numero uno di GNV, presidente e amministratore della compagnia genovese Silvano Cassano: «Abbiamo contatti avviati per la costruzione di due nuove navi da 2mila passeggeri più 2mila metri lineari di garage che ci piacerebbe far costruire in cantieri navali italiani se sarà possibile: Nuovi Cantieri Apuania è solo una delle strutture con cui stiamo discutendo». Mor commenta: «Magari c'è una loro intenzione, ma io Cassano non lo vedo da un anno e mezzo». E Cassano, tramite l'ufficio stampa di GVN fa sapere: «Nca sarà uno dei cantieri che interpelleremo».
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