Attenzione
Vacanze
Turismo, sempre meno stranieri
Chiara Sillicani
◗
LITORALE. La costa vista dall’altoÈ triste il quadro generale dell'economia apuana: metalmeccanica in crisi nera e commercio in ginocchio. Un segnale positivo, seppur timido, c'è e arriva dal turismo. Dopo il calo delle presenze e dei fatturati lo scorso anno, il nostro territorio riconquista spazio sul mercato
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MASSA. È triste il quadro generale dell'economia apuana: metalmeccanica in crisi nera e commercio in ginocchio. Un segnale positivo, seppur timido, c'è e arriva dal turismo. Dopo il calo delle presenze e dei fatturati lo scorso anno, il nostro territorio riconquista spazio sul mercato.
Nei primi 9 mesi dell'anno gli arrivi sono aumentati del 10,6% rispetto al 2008. Poco meno di 221mila le persone che si sono messe alla guida e hanno raggiunto il nostro litorale. Non solo, ma il dato più incoraggiante (+9,8%) riguarda le presenze, ossia il periodo di permanenza. Anche se le curiosità emergono disaggregando i dati per cui si scopre che se gli italiani allungano un po' le loro vacanze, gli stranieri, sempre meno, le abbreviano.
E quando vengono dalle nostre parti non hanno dubbi: tenda o bungalow. Niente albergo. Così gli hotel, a fronte di un incremento complessivo delle presenze, devono fare i conti con un -9,4% di turisti d'oltre confine. Dati positivi a metà, dunque, anche perché l'incremento è definito rispetto alla crisi che si è abbattuta nel 2008 sull'intero comparto (-7% in media) con cali a due cifre per l'extralberghiero.
Forse proprio la recessione ha premiato il nostro territorio. Insomma, di soldi non ce ne sono, ma alla vacanza non si rinuncia. Soluzione? Una località vicina, facilmente raggiungibile e non troppo esclusiva. E Massa vince.
Più italiani. E ad aver scelto il nostro litorale sono stati soprattutto gli italiani (+13,7% le presenze). Di stranieri se ne sono visti pochi la scorsa estate.
Sono lontani gli anni'70 e'80 quando frotte di turisti arrivavano dalla Germania. Di accenti tedeschi se ne sentono più pochi. E non a caso, a fronte di un aumento di presenze italiane, quelle straniere sono molto contenute (solo 0,45% in più). Tradotto in numeri 211 persone in più. L'assessore provinciale al turismo Sara Vatteroni, ieri, durante una conferenza stampa sull'andamento del settore, ha imputato il calo di tedeschi alla crisi economica e soprattutto «alle politiche del paese europeo che ha incentivato il turismo nazionale». Anche se alla Germania manca la carta mare a cui difficilmente i tedeschi rinunciano. Ma preferiscono altri lidi. Marco Luccetti, il segretario dell'Ageparc, l'associazione dei campeggiatori, spiega che «ai tedeschi piace la Croazia». Forse più selvaggia, forse più economica.
In compenso dal nord, parola dei campeggiatori, arrivano norvegesi e finlandesi e dall'est i polacchi.
Vacanze più lunghe. Gli italiani hanno scelto di allungare le loro vacanze, anche se di poco. Gli stranieri, invece, non solo latitano, ma anche quando scelgono la Provincia apuana riducono al minimo la permanenza (-8,76% di presenze). In media gli italiani si godono una vacanza di sei giorni, un giorno in più rispetto al 2008. Per i turisti oltre confine bastano 3-4 giorni (3,8 la media). Come se gli stranieri facessero solo tappa.
Forte la Lunigiana. Chi ha detto che turismo è solo mare e spiaggia? Nei primi 9 mesi del 2009 la Lunigiana registra un aumento di arrivi di quasi il 15%. Segno più anche per le presenze (+21,4%).
Scenari futuri. Se a premiare il nostro territorio è stata la crisi che ha fatto scegliere alle famiglie località vicine, la vera sfida è riproporre un'offerta turistica in grado di reggere il mercato anche quando l'economia tornerà a marciare.
Nei primi 9 mesi dell'anno gli arrivi sono aumentati del 10,6% rispetto al 2008. Poco meno di 221mila le persone che si sono messe alla guida e hanno raggiunto il nostro litorale. Non solo, ma il dato più incoraggiante (+9,8%) riguarda le presenze, ossia il periodo di permanenza. Anche se le curiosità emergono disaggregando i dati per cui si scopre che se gli italiani allungano un po' le loro vacanze, gli stranieri, sempre meno, le abbreviano.
E quando vengono dalle nostre parti non hanno dubbi: tenda o bungalow. Niente albergo. Così gli hotel, a fronte di un incremento complessivo delle presenze, devono fare i conti con un -9,4% di turisti d'oltre confine. Dati positivi a metà, dunque, anche perché l'incremento è definito rispetto alla crisi che si è abbattuta nel 2008 sull'intero comparto (-7% in media) con cali a due cifre per l'extralberghiero.
Forse proprio la recessione ha premiato il nostro territorio. Insomma, di soldi non ce ne sono, ma alla vacanza non si rinuncia. Soluzione? Una località vicina, facilmente raggiungibile e non troppo esclusiva. E Massa vince.
Più italiani. E ad aver scelto il nostro litorale sono stati soprattutto gli italiani (+13,7% le presenze). Di stranieri se ne sono visti pochi la scorsa estate.
Sono lontani gli anni'70 e'80 quando frotte di turisti arrivavano dalla Germania. Di accenti tedeschi se ne sentono più pochi. E non a caso, a fronte di un aumento di presenze italiane, quelle straniere sono molto contenute (solo 0,45% in più). Tradotto in numeri 211 persone in più. L'assessore provinciale al turismo Sara Vatteroni, ieri, durante una conferenza stampa sull'andamento del settore, ha imputato il calo di tedeschi alla crisi economica e soprattutto «alle politiche del paese europeo che ha incentivato il turismo nazionale». Anche se alla Germania manca la carta mare a cui difficilmente i tedeschi rinunciano. Ma preferiscono altri lidi. Marco Luccetti, il segretario dell'Ageparc, l'associazione dei campeggiatori, spiega che «ai tedeschi piace la Croazia». Forse più selvaggia, forse più economica.
In compenso dal nord, parola dei campeggiatori, arrivano norvegesi e finlandesi e dall'est i polacchi.
Vacanze più lunghe. Gli italiani hanno scelto di allungare le loro vacanze, anche se di poco. Gli stranieri, invece, non solo latitano, ma anche quando scelgono la Provincia apuana riducono al minimo la permanenza (-8,76% di presenze). In media gli italiani si godono una vacanza di sei giorni, un giorno in più rispetto al 2008. Per i turisti oltre confine bastano 3-4 giorni (3,8 la media). Come se gli stranieri facessero solo tappa.
Forte la Lunigiana. Chi ha detto che turismo è solo mare e spiaggia? Nei primi 9 mesi del 2009 la Lunigiana registra un aumento di arrivi di quasi il 15%. Segno più anche per le presenze (+21,4%).
Scenari futuri. Se a premiare il nostro territorio è stata la crisi che ha fatto scegliere alle famiglie località vicine, la vera sfida è riproporre un'offerta turistica in grado di reggere il mercato anche quando l'economia tornerà a marciare.
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