Il Tirreno

MARINA DI CARRARA

Club Nautico, nuovo lookcambia la sistemazione del porticciolo turistico

Fabrizio Palagi
Il futuro porticciolo del Club Nautico e in alto quello attuale
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Il futuro porticciolo del Club Nautico e in alto quello attuale

Nuovo look per il porticciolo del Club Nautico: su richiesta della Capitaneria di porto saranno ammodernati i pontili di attracco dei natanti e inoltre verrenno realizzati quelli galleggianti del tipo frangifonde. L'intervento che muterà notevolmente la fisionomia del porticciolo, garantendo inoltre maggior sicurezza, sarà curato dall'ingegner Fabio Telara

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MARINA DI CARRARA. Nuovo look per il porticciolo del Club Nautico: su richiesta della Capitaneria di porto saranno ammodernati i pontili di attracco dei natanti e inoltre verrenno realizzati quelli galleggianti del tipo frangifonde. L'intervento che muterà notevolmente la fisionomia del porticciolo, garantendo inoltre maggior sicurezza, sarà curato dall'ingegner Fabio Telara.

«Dallo studio eseguito - dice l'ingegner Telara - è stata individuata una serie di lavori per la ristrutturazione dell'esistente porticciolo e la completa sostituzione dei vecchi pontili». Per rendere più flessibile l'area, anche in relazione a eventuali futuri spostamenti di sede derivanti dalla costruzione del tanto decantato nuovo porticciolo turistico, il Club Nautico ha incaricato Telara di allestire una progettazione per rendere flessibile l'uso dei pontili per mezzo di strutture non fisse come quelle esistenti. Saranno perciò realizzati pontili mobili ma ancorati sul fondo da catene e contrappesi che, in caso di necessità, potranno essere tolti senza interventi di demolizione. Il progetto è stato presentato alla Autorità Portuale che ha successivamente posto all'approvazione del Comitato Portuale la nuova realizzazione. Il progetto ha avuto parere favorevole.

I nuovi pontili consistono in due pennelli di pontili frangionde e di 5 "pennelli" di pontili galleggianti. Tutti i pontili frangionde e galleggianti saranno ancorati, mediante catene di acciaio, contrappesi di cemento appoggiati sul fondale marino. I frangionde sono pontili galleggianti con struttura in cemento armato del peso di circa 64 tonnellate. La loro funzione è quella di attutire il moto ondoso che, durante le mareggiate, si manifesta pesantemente all'interno dello specchio d'acqua del porto. Tali frangionde non costituiscono barriera fissa e, conseguentemente non alterano il movimento ondoso all'interno del porto.

I lavori iniziano oggi ed è prevista una durata complessiva di circa 6 mesi, condizioni meteo marine favorevoli. I primi pontili saranno posati all'incirca verso la fine di novembre. Il progetto delle opere e la direzione dei lavori è dell'ing. Fabio Telara, mentre la ditta fornitrice pontili è la Ingemar di Milano.

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