Sicurezza
Furto
Porta via gli infissi e le porte dal centro per l'impiego
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Il centro per l’impiegoLa Provincia si è costituita parte civile e per il furto subito si appresta anche a chiedere i danni
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CARRARA. Ha portato via, caricandoli sull'Ape, infissi, porte intere e canale del centro per l'impiego provinciale cittadino. Sorpreso da alcuni tecnici della Provincia proprio mentre si allontanava con il «bottino» ha dichiarato di essere stato incaricato dal Comune per fare alcuni lavori nella struttura. E così, almeno in un primo momento, l'ha passata liscia.
Ma non per molto. L'uomo in seguito è stato identificato e per lui (P.B.) è scattata la denuncia per appropriazione indebita. Con tanto di epilogo in tribunale dove l'amministrazione provinciale si è pure costituita parte civile e si appresta a chiedere i danni, con tanto di computo metrico alla mano già depositato nelle mani del giudice.
I fatti risalgono all'agosto del 2007.
E sono stati ricostruiti in tribunale, davanti al giudice Maurizio Mauceri, da uno dei testimoni, un tecnico della Provincia che gestisce il centro per l'impiego carrarese.
«Poco dopo Ferragosto - ha ricordato il tecnico dell'amministrazione provinciale - mi sono trovato per dei sopralluoghi all'interno del centro per l'impiego che aveva riportato ingenti danni a seguito dell'alluvione. Ho trovato una persona che si aggirava nel magazzino e che stava portando via infissi e porte. Gli ho chiesto spiegazioni e mi ha risposto di essere stato incaricato dal Comune di fare dei lavori».
E così l'uomo ha caricato tutto sull'Ape e se ne è andato. Solo che, come poi è risultato, non aveva alcun incarico dal Comune. E aveva fatto man bassa anche delle canale.
La vicenda è finita davanti al giudice. E la novità, nell'ultima udienza del processo in corso in tribunale a Carrara, è stata la costituzione di parte civile da parte della Provincia. Che si appresta quindi a chiedere i danni.
A.V.
Ma non per molto. L'uomo in seguito è stato identificato e per lui (P.B.) è scattata la denuncia per appropriazione indebita. Con tanto di epilogo in tribunale dove l'amministrazione provinciale si è pure costituita parte civile e si appresta a chiedere i danni, con tanto di computo metrico alla mano già depositato nelle mani del giudice.
I fatti risalgono all'agosto del 2007.
E sono stati ricostruiti in tribunale, davanti al giudice Maurizio Mauceri, da uno dei testimoni, un tecnico della Provincia che gestisce il centro per l'impiego carrarese.
«Poco dopo Ferragosto - ha ricordato il tecnico dell'amministrazione provinciale - mi sono trovato per dei sopralluoghi all'interno del centro per l'impiego che aveva riportato ingenti danni a seguito dell'alluvione. Ho trovato una persona che si aggirava nel magazzino e che stava portando via infissi e porte. Gli ho chiesto spiegazioni e mi ha risposto di essere stato incaricato dal Comune di fare dei lavori».
E così l'uomo ha caricato tutto sull'Ape e se ne è andato. Solo che, come poi è risultato, non aveva alcun incarico dal Comune. E aveva fatto man bassa anche delle canale.
La vicenda è finita davanti al giudice. E la novità, nell'ultima udienza del processo in corso in tribunale a Carrara, è stata la costituzione di parte civile da parte della Provincia. Che si appresta quindi a chiedere i danni.
A.V.
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