Sicurezza
Incendio
Notte di paura, fuoco nello chalet
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Lo chalet alle porte di VincaNotte di paura per una coppia di anziani coniugi di Marina di Carrara che, appena coricati, si sono accorti che il proprio chalet in legno utilizzato per le vacanze, situato alle porte della località montana fivizzanese
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VINCA. Notte di paura per una coppia di anziani coniugi di Marina di Carrara che, appena coricati, si sono accorti che il proprio chalet in legno utilizzato per le vacanze, situato alle porte della località montana fivizzanese, stava andando a fuoco. Fortunatamente hanno avvertito in tempo l'odore acre che si stava propagando e quindi sono riusciti a mettersi in salvo e dare l'allarme.
I vigili del fuoco, intervenuti grazie alla tempestiva chiamata della coppia, hanno scongiurato che l'intera costruzione, composta da altre due unità abitative, al momento deserte, andasse completamente distrutta.
Il tutto è avvenuto attorno alle 23,30 di sabato.
Nando Bugliani assieme alla moglie Mirella, entrambi settantenni, si erano appena coricati nel letto situato nel soppalco della piccola abitazione utilizzata nei weekend e nei periodi di vacanza. All'improvviso la donna ha avvertito un forte odore acre di fumo provenire dal piano sottostante.
La coppia ha quindi cercato di azionare l'interruttore della luce, constatando però che l'abitazione era priva di corrente elettrica.
Da qui la difficoltosa ma rapida fuga dalla casa, effettuata completamente al buio, per raggiungere l'esterno e richiedere aiuto al vicinato.
Quindi lo stesso Bugliani assistito da alcuni abitanti, in attesa dell'intervento dei vigili del fuoco nel frattempo avvertiti, è rientrato nell'abitazione cercando di individuare la provenienza della fonte del fumo che aveva invaso la piccola abitazione composta completamente da pareti in perlinato di legno e quindi altamente infiammabili.
La paura maggiore infatti era quella che il fuoco, che si era sviluppato all'interno delle intercapedini in legno delle pareti a causa probabilmente di un corto circuito elettrico potesse intaccare l'intero edificio composto oltre che dall'abitazione di Bugliani da altri due mini appartamenti situati su entrambi i lati al momento non occupati.
L'azione del proprietario e successivamente anche dei vigili del fuoco si è dunque incentrata soprattutto nell'inondare l'abitazione di acqua in maniera da circoscrivere e poi spegnere l'azione devastatrice del fuoco.
Operazione completamente riuscita dopo un paio di ore di lavoro.
Il risultato è stato che l'abitazione di Bugliani è stata parzialmente intaccata dalle fiamme, ma tutte e tre le unità immobiliari in legno sono rimaste seriamente danneggiate dagli indispensabili getti d'acqua lanciati dai pompieri al fine di scongiurare un falò di grandi dimensioni a seguito del quale poco sarebbe rimasto degli chalet.
M.L.
I vigili del fuoco, intervenuti grazie alla tempestiva chiamata della coppia, hanno scongiurato che l'intera costruzione, composta da altre due unità abitative, al momento deserte, andasse completamente distrutta.
Il tutto è avvenuto attorno alle 23,30 di sabato.
Nando Bugliani assieme alla moglie Mirella, entrambi settantenni, si erano appena coricati nel letto situato nel soppalco della piccola abitazione utilizzata nei weekend e nei periodi di vacanza. All'improvviso la donna ha avvertito un forte odore acre di fumo provenire dal piano sottostante.
La coppia ha quindi cercato di azionare l'interruttore della luce, constatando però che l'abitazione era priva di corrente elettrica.
Da qui la difficoltosa ma rapida fuga dalla casa, effettuata completamente al buio, per raggiungere l'esterno e richiedere aiuto al vicinato.
Quindi lo stesso Bugliani assistito da alcuni abitanti, in attesa dell'intervento dei vigili del fuoco nel frattempo avvertiti, è rientrato nell'abitazione cercando di individuare la provenienza della fonte del fumo che aveva invaso la piccola abitazione composta completamente da pareti in perlinato di legno e quindi altamente infiammabili.
La paura maggiore infatti era quella che il fuoco, che si era sviluppato all'interno delle intercapedini in legno delle pareti a causa probabilmente di un corto circuito elettrico potesse intaccare l'intero edificio composto oltre che dall'abitazione di Bugliani da altri due mini appartamenti situati su entrambi i lati al momento non occupati.
L'azione del proprietario e successivamente anche dei vigili del fuoco si è dunque incentrata soprattutto nell'inondare l'abitazione di acqua in maniera da circoscrivere e poi spegnere l'azione devastatrice del fuoco.
Operazione completamente riuscita dopo un paio di ore di lavoro.
Il risultato è stato che l'abitazione di Bugliani è stata parzialmente intaccata dalle fiamme, ma tutte e tre le unità immobiliari in legno sono rimaste seriamente danneggiate dagli indispensabili getti d'acqua lanciati dai pompieri al fine di scongiurare un falò di grandi dimensioni a seguito del quale poco sarebbe rimasto degli chalet.
M.L.
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