Sicurezza
CARRARA
Consorzio di Marina, avanti tutta
Alessandra Vivoli
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Le luminarie di Natale e a destra Alida VatteroniMa i dissidenti si preparano a dare battaglia, e a spegnere le luci di Natale
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CARRARA. I commercianti di Marina vanno avanti e non hanno nessuna intenzione di seguire i suggerimenti del Comune e sciogliere il consorzio. Del Centro commerciale naturale, finito più volte nell'occhio del ciclone, verrà ricomposto solo il direttivo dove - e questa è una novità - sono già state annunciate le dimissioni dell'attuale presidente Alida Vatteroni.
Si annuncia quindi un autunno caldo nel mondo del commercio di Marina. E un Natale con tante sorprese: come ad esempio le luminarie spente davanti ai negozi (tanti) di chi non è d'accordo con la politica dell'attuale consorzio. E quindi il Ccn dovrà vedersela con i «dissidenti», ossia quei commercianti che erano usciti dal consorzio ed erano pronti, con tanto di documenti alla mano con adesioni e nominativi, a dare la spallata all'attuale direttivo. Prima naturalmente che dall'amministrazione arrivasse l'imput ad azzerare tutto. Proposta che, a quanto pare, è stata rimandata al mittente. Ma questo non significa che la «guerra del commercio» sia finita.
Il consorzio resta in piedi. Procediamo con ordine. Il nuovo capitolo scritto sul consorzio di Marina è proprio questo: l'assemblea si è riunita nei giorni scorsi e ha votato contro l'azzeramento del Centro commerciale naturale. Ossia contro quella proposta avanzata a Palazzo civico dall'assessore di riferimento, il vicesindaco Andrea Zanetti, dal presidente della Commissione Attività produttive Fabio Traversi. Con il benestare del presidente della Circoscrizione di Marina Fausto Cenderelli.
La linea del Comune era stata chiara: «troppe lotte interne, troppe discussioni, meglio azzerare tutto e partire da capo con un nuovo consorzio e un nuovo statuto». Questo il messaggio inviato dall'assessore Zanetti ai commercianti. Messaggio che è stato recepito solo per metà: il consorzio rimarrà in piedi, con nuove adesioni, raccolte dall'attuale direttivo di cui cambierà sicuramente il vertice. Alida Vatteroni è pronta a rassegnare le sue dimissioni e si fa già (anche se non a livello ufficiale) il nome di chi la succederà alla presidenza: Marosa Corradi, la titolare di «Marosa Pelle».
Tutto sarà deciso nella riunione che, nelle prossime ore, dovrà ridisegnare il consiglio direttivo. Per poi mettersi immediatamente al lavoro per organizzare le iniziative di Natale.
Luci spente per lo shopping di Natale. Il terreno su cui potrebbe consumarsi la guerra fra i commercianti, quelli dentro al Consorzio - che hanno tutte le intenzioni di rimanerci - e i dissidenti, è quello delle luminarie di Natale. Sì perché se il Centro commerciale naturale venisse riproposto così com'è, solo con qualche aggiustamento nel Direttivo, i dissidenti, quelli che avevano cioè tutte le intenzioni le carte in regola per riformarlo, sono pronti a tenere spente le luci. E a non aderire alle spese per l'illuminazione natalizia.
Insomma ben lungi dalla «pace fatta» il mondo del commercio di marina continua ad essere in ebollizione. E, a quanto pare, a metterci una parola buona, non c'è riuscito nemmeno il Comune.
Zanetti: il clima mi sembra più disteso. L'assessore al commercio al momento preferisce tenersi lontano dalle polemiche. Ma alla domanda diretta: «Perché il Ccn non si è sciolto?», risponde in maniera vaga. «Sì - dice - mi hanno detto che l'assemblea ha votato contro quella che era una nostra proposta per ripartire. Ma mi è stato riferito che adesso il clima è più sereno e questo è un segnale positivo. Comunque a giorni convocherò i commercianti per fare il punto della situazione».
Si annuncia quindi un autunno caldo nel mondo del commercio di Marina. E un Natale con tante sorprese: come ad esempio le luminarie spente davanti ai negozi (tanti) di chi non è d'accordo con la politica dell'attuale consorzio. E quindi il Ccn dovrà vedersela con i «dissidenti», ossia quei commercianti che erano usciti dal consorzio ed erano pronti, con tanto di documenti alla mano con adesioni e nominativi, a dare la spallata all'attuale direttivo. Prima naturalmente che dall'amministrazione arrivasse l'imput ad azzerare tutto. Proposta che, a quanto pare, è stata rimandata al mittente. Ma questo non significa che la «guerra del commercio» sia finita.
Il consorzio resta in piedi. Procediamo con ordine. Il nuovo capitolo scritto sul consorzio di Marina è proprio questo: l'assemblea si è riunita nei giorni scorsi e ha votato contro l'azzeramento del Centro commerciale naturale. Ossia contro quella proposta avanzata a Palazzo civico dall'assessore di riferimento, il vicesindaco Andrea Zanetti, dal presidente della Commissione Attività produttive Fabio Traversi. Con il benestare del presidente della Circoscrizione di Marina Fausto Cenderelli.
La linea del Comune era stata chiara: «troppe lotte interne, troppe discussioni, meglio azzerare tutto e partire da capo con un nuovo consorzio e un nuovo statuto». Questo il messaggio inviato dall'assessore Zanetti ai commercianti. Messaggio che è stato recepito solo per metà: il consorzio rimarrà in piedi, con nuove adesioni, raccolte dall'attuale direttivo di cui cambierà sicuramente il vertice. Alida Vatteroni è pronta a rassegnare le sue dimissioni e si fa già (anche se non a livello ufficiale) il nome di chi la succederà alla presidenza: Marosa Corradi, la titolare di «Marosa Pelle».
Tutto sarà deciso nella riunione che, nelle prossime ore, dovrà ridisegnare il consiglio direttivo. Per poi mettersi immediatamente al lavoro per organizzare le iniziative di Natale.
Luci spente per lo shopping di Natale. Il terreno su cui potrebbe consumarsi la guerra fra i commercianti, quelli dentro al Consorzio - che hanno tutte le intenzioni di rimanerci - e i dissidenti, è quello delle luminarie di Natale. Sì perché se il Centro commerciale naturale venisse riproposto così com'è, solo con qualche aggiustamento nel Direttivo, i dissidenti, quelli che avevano cioè tutte le intenzioni le carte in regola per riformarlo, sono pronti a tenere spente le luci. E a non aderire alle spese per l'illuminazione natalizia.
Insomma ben lungi dalla «pace fatta» il mondo del commercio di marina continua ad essere in ebollizione. E, a quanto pare, a metterci una parola buona, non c'è riuscito nemmeno il Comune.
Zanetti: il clima mi sembra più disteso. L'assessore al commercio al momento preferisce tenersi lontano dalle polemiche. Ma alla domanda diretta: «Perché il Ccn non si è sciolto?», risponde in maniera vaga. «Sì - dice - mi hanno detto che l'assemblea ha votato contro quella che era una nostra proposta per ripartire. Ma mi è stato riferito che adesso il clima è più sereno e questo è un segnale positivo. Comunque a giorni convocherò i commercianti per fare il punto della situazione».
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