Il Tirreno

Tregua per due settimane

Varo congelato, rientrano le merci

Cinzia Carpita
Varo congelato, rientrano le merci

La dirigenza di Nca congela il varo della nave in bacino, fino al 10 novembre prossimo, data del tavolo convocato al ministerodello sviluppo economico. E i lavoratori del cantiere riapriranno i cancelli per l'ingresso dei materiali. Una mediazione, avvenuta nella sede della prefettura, dove, dopo molte ore di discussione è scaturito un documento che mette d'accordo tutti

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CARRARA. La dirigenza di Nca congela il varo della nave in bacino, fino al 10 novembre prossimo, data del tavolo convocato al ministerodello sviluppo economico. E i lavoratori del cantiere riapriranno i cancelli per l'ingresso dei materiali. Una mediazione, avvenuta nella sede della prefettura, dove, dopo molte ore di discussione è scaturito un documento che mette d'accordo tutti.

Un documento condiviso dalla dirigenza Nca, per la quale era presente l'amministratore Luigi Mor, dai sindacati Fim Cisl, Fiom Cgil, Uil UIlm, dalla rsu, dai sindaci Zubbai e Pucci, dal presidente della provincia Angeli e dallo stesso prefetto dottor Giuseppe Merendino. E' stato così scongiurato il rischio di un innalzamento della tensione nel caso in cui l'azienda, come aveva comunicato ai sindacati, avesse proceduto oggi al varo della nave tenuta "in ostaggio" dai lavoratori.

L'incontro in prefettura era iniziato lunedì pomeriggio ed era ripreso ieri mattina e proseguito fino al tardo pomeriggio. L'accordo: «L'Azienda assicura che tutte le procedure per il varo della nave saranno congelate sino al 10 novembre. I rappresentanti dei lavoratori, assicurano che con decorrenza immediata sarà consentito l'accesso delle merci in azienda ed il regolare svolgimento delle attività. Si concorda inoltre che sino al giorno della riunione presso il Ministero dello sviluppo economico, (10 novembre) in funzione dei minori carichi di lavoro conseguenti al differimento del varo, si farà ricorso alla mobilità interna, fino ad un massimo di 20 lavoratori».

Nel documento, presidente della Proviuncia e sindaci, «dichiarano la solidarietà ai lavoratori del cantiere, esprimendo la più totale vicinanza per la gravissima situazione di crisi in atto che coinvolge non solo le maestranze, ma l'indotto di settore e le numerose famiglie di riferimento. Gli stessi peraltro confermano l'intenzione di voler continuare a seguire la situazione con impegno diretto e personale, partecipando anche al prossimo incontro del 10 novembre indetto dal Ministero dello Sviluppo Economico, chiedendo sin d'ora massima chiarezza alle Istituzioni competenti circa il futuro dell'azienda».

Il coordinatore della rsu, Massimo Bianchi commenta: «Il varo è congelato. Noi facciamo entrare le merci in cantiere anche perché le ditte esterne sono in sofferenza: abbiamo pensato anche a quei lavoratori. Per quanto riguarda i lavoratori diretti, l'azienda voleva mettere in ferie circa 25 persone, invece si è trovato l'accordo per la mobilità interna. Per noi questo accordo è un passo in avanti, la marcia indietro l'ha fatta l'azienda che voleva varare la nave. Ora attendiamo l'incontro a Roma, si vedrà. Abbiamo avuto al solidarietà, alla nostra vertenza, anche dei capigruppo del Comune di Massa. Il prefetto ha operato con grande pazienza, è prevalso il buonsenso di tutti, evitando azioni conflittuali».

Andrea Figaia della Cisl: «E' anche importante che a fronte dl calo di lavoro si utilizzi la mobilità interna. Una boccata di ossigeno anche per le ditte esterne».

Emanuele Peselli, rsu-Cgil: «Questo accordo ce lo siamo conquistato. All'incontro del 10 novembre sarà fondamentale la presenza di un rappresentante politico del governo, per rispondere alle nostre istanze».

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