La manifestazione
Il nuovo virus dilaga
Influenza A, 76 casi sospetti
Alessandra Vivoli
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Il Pronto soccorso dell’ospedale è stato preso d’assalto per l’influenzaSettantasei casi di (sospetta) influenza A nella Asl di Massa e Carrara. Il dato, allarmante, è relativo alla settimana scorsa, quindi potrebbero essere ulteriormente aumentati. Si parla di sospetta influenza da virus H1N1 solo perché gli esami sono ancora in corso: ma tutte queste persone hanno fatto ricorso al Pronto soccorso degli ospedali e si sono sottoposti a tampone
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CARRARA. Settantasei casi di (sospetta) influenza A nella Asl di Massa e Carrara. Il dato, allarmante, è relativo alla settimana scorsa, quindi potrebbero essere ulteriormente aumentati. Si parla di sospetta influenza da virus H1N1 solo perché gli esami sono ancora in corso: ma tutte queste persone hanno fatto ricorso al Pronto soccorso degli ospedali e si sono sottoposti a tampone.
76 casi di influenza suina. Il dato, spiegano dall'Asl, è relativo alla settimana appena trascorsa. E riguarda i pazienti che si sono rivolti all'ospedale per fare il test dell'influenza A: analisi che sono tuttora in corso.
Da quanto trapela dall'azienda sanitaria i più colpiti dal nuovo virus sarebbero gli ultra quarantenni. Meno vulnerabili invece, almeno per il momento, i bambini. Soprattutto i più piccoli, per i quali ci sarebbe il minor numero di segnalazioni e relative analisi in corso d'opera.
Un dato significativo che dimostrerebbe come nella nostra provincia l'influenza A sia già arrivata. E anche alla grande. Ma non ci sarebbe stato nessun caso grave e, come ripetono dall'Asl, da parecchi pazienti il virus viene vissuto come quello di tutti gli anni. Curato cioè dal medico di famiglia, senza ricorrere al Protno soccorso.
L'invito a vaccinarsi, ricordano comunque dall'azienda sanitaria, resta valido per le categorie a rischio, tutte quelle individuate dal Ministero della Salute: diabetici, cardiopatici, affetti da malattie respiratorie, anziani e bambini. Il picco dell'epidemia è previsto per il mese di dicembre, un po' in anticipo rispetto alla normale influenza.
Tanti bambini a letto. Non si può parlare di epidemia ma l'effetto influenza nelle scuole cittadine c'è già stato e, in alcuni casi ha fatto il vuoto. Le più colpite sono le elementari mentre, per il momento, all'asilo le cose vanno meglio e non si registrano classi «decimate» dal virus.
Una precisazione è d'obbligo: le assenze da scuola non sono collegabili con l'influenza A. In quel caso, infatti, spiegano i dirigenti scolastici, l'Asl si premura di informare subito gli istituti e lo fa anche quando la malattia è in corso, attraverso il monitoraggio svolto da medici sentinella che tengono sotto controllo l'eventuale diffondersi del virus della nuova influenza nelle scuole.
Ma è altrettanto vero che, visto che - come ripetono dall'azienda sanitaria: «l'influenza A è una normale influenza» - spesso i medici di famiglia la curano come tale. E i pazienti non vengono mandati in ospedale e sottoposti al tampone che verifica la presenza del virus H1n1.
Insomma malesseri di stagione o influenza: ma molte scuole hanno registrato già un picco di assenze.
76 casi di influenza suina. Il dato, spiegano dall'Asl, è relativo alla settimana appena trascorsa. E riguarda i pazienti che si sono rivolti all'ospedale per fare il test dell'influenza A: analisi che sono tuttora in corso.
Da quanto trapela dall'azienda sanitaria i più colpiti dal nuovo virus sarebbero gli ultra quarantenni. Meno vulnerabili invece, almeno per il momento, i bambini. Soprattutto i più piccoli, per i quali ci sarebbe il minor numero di segnalazioni e relative analisi in corso d'opera.
Un dato significativo che dimostrerebbe come nella nostra provincia l'influenza A sia già arrivata. E anche alla grande. Ma non ci sarebbe stato nessun caso grave e, come ripetono dall'Asl, da parecchi pazienti il virus viene vissuto come quello di tutti gli anni. Curato cioè dal medico di famiglia, senza ricorrere al Protno soccorso.
L'invito a vaccinarsi, ricordano comunque dall'azienda sanitaria, resta valido per le categorie a rischio, tutte quelle individuate dal Ministero della Salute: diabetici, cardiopatici, affetti da malattie respiratorie, anziani e bambini. Il picco dell'epidemia è previsto per il mese di dicembre, un po' in anticipo rispetto alla normale influenza.
Tanti bambini a letto. Non si può parlare di epidemia ma l'effetto influenza nelle scuole cittadine c'è già stato e, in alcuni casi ha fatto il vuoto. Le più colpite sono le elementari mentre, per il momento, all'asilo le cose vanno meglio e non si registrano classi «decimate» dal virus.
Una precisazione è d'obbligo: le assenze da scuola non sono collegabili con l'influenza A. In quel caso, infatti, spiegano i dirigenti scolastici, l'Asl si premura di informare subito gli istituti e lo fa anche quando la malattia è in corso, attraverso il monitoraggio svolto da medici sentinella che tengono sotto controllo l'eventuale diffondersi del virus della nuova influenza nelle scuole.
Ma è altrettanto vero che, visto che - come ripetono dall'azienda sanitaria: «l'influenza A è una normale influenza» - spesso i medici di famiglia la curano come tale. E i pazienti non vengono mandati in ospedale e sottoposti al tampone che verifica la presenza del virus H1n1.
Insomma malesseri di stagione o influenza: ma molte scuole hanno registrato già un picco di assenze.
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