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CACCIA AI FURBETTI

Bagni, la finanza scova chi evade l'Ici e il demanio

Bagni, la finanza scova chi evade l'Ici e il demanio

Stabilimenti balneari ai raggi x. In estate l'attenzione della guardia di finanza si è concentrata sui fenomeni che, per esperienza operativa delle fiamme gialle, risultano essere tra i più insidiosi e pervasivi durante il periodo estivo. Ci si è concentrati, sul fenomeno dell'evasione parziale e su quello dell'economia sommersa con controlli più mirati e stringenti

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MASSA. Stabilimenti balneari ai raggi x. In estate l'attenzione della guardia di finanza si è concentrata sui fenomeni che, per esperienza operativa delle fiamme gialle, risultano essere tra i più insidiosi e pervasivi durante il periodo estivo. Ci si è concentrati, sul fenomeno dell'evasione parziale e su quello dell'economia sommersa con controlli più mirati e stringenti nei confronti di stabilimenti balneari, sulla demanilità marittima, sul corretto assolvimento degli obblighi fiscali per i tributi locali e, ovviamente, sui controlli relativi all'emissione o meno degli scontrini.

È stata un'estate di duro lavoro, coadiuvato anche dalle segnalazioni dei turisti. Tante le chiamate anche al 117. Le verifiche negli stabilimenti balneari però erano previste e le fiamme gialle sarebbero entrate in azione ugualmente. Questo il resoconto dei quattro mesi di controlli - dal 15 giugno al 15 ottobre - fatto dal comando provinciale di Massa-Carrara.

I bagni irregolari. Le fiamme gialle dal 15 giugno fino alla fine della stagione hanno controllato tredici stabilimenti balneari, verbalizzati quattro soggetti economici per omesso pagamento dell'imposta regionale sui canoni di concessione demaniale e per omesso pagamento dell'Ici.

Gli scontrini. Per quanto riguarda scontrini e ricevute fiscali sono stati verifitati 341 titoli. L'evasione si è attesta sopra il 30%, un centinaio quindi. Una percentuale che resta costante, ormai sembra essere quella la quota di nero che chi batte i conti alla cassa dimentica di registrare. Molti anche i controlli sul carovita e sulla disciplina prezzi che hanno anche portato alla chiusura temporanea di alcune attività per evidenti irregolarità.. Un paio di bar hanno dovuto chiudere i battenti per un paio di giorni. Misura questa che però non sembra essere un deterrente, vista la continua - e costante - evasione fiscale.

Ici e demanio. Le fiamme gialle durante i loro controlli hanno constatato anche un'evasione sull'imposta comunale sugli immobili per 27.000 euro e un'evasione sull'imposta regionale sui canoni di concessione demaniale per 10.000 euro.

False griffe. Sul piano della tutela del mercato il contrasto alla contraffazione dei marchi, alla difesa del Made in Italy e la sicurezza dei prodotti ha assorbito una significativa parte delle attività e delle risorse quotidianamente poste in essere e ha portato ai seguenti risultati. Lotta alla contraffazione: 85 soggetti denunciati e circa 13.801 pezzi sequestrati; sicurezza prodotti: 7 soggetti denunciati ed oltre 418 pezzi sequestrati; tutela del Made in Italy: 2 soggetti denunciati e 9.199 pezzi sequestrati.

Stupefacenti. Anche l'azione preventiva e repressiva nell'uso di sostanze stupefacenti è stata implementata con l'impiego più costante e mirato delle unità cinofile antidroga. Oltre 38 gli interventi svolti che hanno portato all'arresto in flagranza di reato di due extracomunitari, sei denunciati a piede libero, trentuno persone segnalate alla prefettura e con sequestri operati (repressione del consumo e della minuta vendita) di oltre 1.787 grammi di cocaina, 20.695 grammi di hashish e 453 grammi di marijuana.

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