Il Tirreno

LA DIFESA DELL’AMBIENTE

Una città un po' più eco-sostenibile

Claudio Figaia
Una città un po' più eco-sostenibile

La città sale nella classifica dell'ecosostenibilità redatta ogni anno da Legambiente: dall'89º al 57º posto su 103 capoluoghi di provincia. Un bel salto in avanti (32 posizioni) anche se siamo ancora sotto la media nazionale. Abbiamo, secondo Legambiente, una buona qualità del parco autro una buona estensione di verde, giardini e zone pedonali

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MASSA. La città sale nella classifica dell'ecosostenibilità redatta ogni anno da Legambiente: dall'89º al 57º posto su 103 capoluoghi di provincia. Un bel salto in avanti (32 posizioni) anche se siamo ancora sotto la media nazionale. Abbiamo, secondo Legambiente, una buona qualità del parco autro (il 59% dei mezzi è Euro 3 o 4) una buona estensione di verde, giardini e zone pedonali. Ma andiamo malissimo per il consumo d'acqua: siamo all'ultimo posto in assoluto: 250 litri pro capite al giorno.

Il miglioramento registrato dall'analisi di Legambiente, dunque, non basta. Siamo ancora bocciati in eco-sostenibilità.

Ma nel futuro della città ci sono (ce lo promettono) semafori a led e autobus a metano; panneli solari sui tetti e car sharing. E anche una centrale a biomasse.

È quanto contenuto nel Piano energetico comunale approdato ieri in consiglio comunale. Un bel libro (dei sogni?) pieno di misure a tutela dell'ambiente e per migliorare il rendimento di edifici pubblici, scuole, mezzi di trasporto che è stato messo a punto dall'assessorato all'Ambiente con il supporto di "Ambiente" e la collaborazione di Agenda XXI.

Sedici le azioni da esso previste. Tutte, per ora, sulla carta: da concretizzare e da finanziare. Ambiziosi - ma sempre più necessari - gli obiettivi che si prefiggono: ridurre, in armonia con il Piano energetico regionale, le emissioni di anidride carbonica del 20% entro il 2020; aumentare de 20% la produzione di energia da fonti rinnovabili; ridurre i consumi dell'8% (sempre entro il 2020).

Ma vediamo le principali azioni del Piano.

Pannelli solari.
Si propone l'installazione di pannelli solari per la produrre acqua calda nel 50% degli edifici del Comune, in particolare in scuole e strutture sportive in grado di garantire il 70% del fabbisogno di acqua calda con un risparmio di 1.500 chili di Co2 per impianto. Il costo stimato è di 5mila euro per ogni impianto per un totale di 160 mila euro, ammortizzabili in 3-4 anni.

Fotovoltaico.
Il Piano prevede la installazione di 800 metri quadrati di pannelli fotovoltaici, in grado di produrre circa 135mila kw di energia elettrica l'anno con una riduzione di emissioni di Co2 di quasi 62 tonnellate. I pannelli fotovoltaici dovrebbero essere installati sui tetti di edifici pubblici e di abitazioni private. Tenendo conto che un impianto costa tra i 7e i 9mila euro per Kw installato, si prevede che l'operazione costi 800mila euro.

Diagnosi energetica.
Questa misura consiste in una misurazione di quanto consumano gli edifici pubblici e nella individuazione di quali sono gli interventi per ridurne i consumi. Ad esempio: se si accertasse che 10 edifici hanno bisogno di una nuova coibentazione, sarebbe possibile realizzare una progettazione unitaria dell'intervento con risparmio su costi e procedure amministrative.

Risparmiare acqua.
Il Piano energetico prevede l'installazione di riduttori di flusso ai rubinetti degli edifici pubblici e l'installazione, in alcuni casi, di erogatori a pedale. Il risultato atteso è la riduzione del 30% dei consumi. I costi: 750 riduttori e 50 rubinetti a pedale dovrebbero costare 40mila euro.

Semafori a Led.
Il consumo dei semafori incide quasi per il 10% sul totale dell'illuminazione pubblica. Sostituire le attuali lampade da 100 watt con gruppi led consente un minor consumo fino all'80%, una durata fino a 20 volte in più e una forte riduzione della manutenzione. L'obiettivo è di installare le lampade di ultima generazione in almeno 20 impianti semaforici. Il risparmio stimato è di 56mila kw l'anno (equivalenti a 25 tonnellate di Co2), il costo previsto 40mila euro.

Bus a metano.
Il piano parla di sostituire i 15 bus della flotta Cat più vecchi (quelli con oltre 15 anni di servizio) con 9 mezzi a metano nell'arco di 3 anni. Il costo? 250mila euro considerando che ogni bus a metano costa 35mila euro in più di uno a gasolio.

Micro centrali.
Per produrre energia pulita si può ricorrere anche a piccolissimi sistemi idroelettrici con salti d'acqua tra i 7 e i 20 metri. Il Piano energetico del Comune pensa di avviare uno studio per installare micro generatori di questo genere a valle delle condotte di Massa.

Car sharing.
Usare l'auto solo quando serve, riducendo traffico e costi? È il car sharing, inserito tra le azioni eco-virtuose del Comune che punta ad acquisire 5 auto a metano (70mila euro il costo) per l'uso «condiviso».

Termo centralizzati.
L'inserimento nel Regolamento edilizio dell'obbligo di dotare gli edifici con almeno 8 appartamenti di riscaldamento centralizzato, consentirebbe un risparmio di combustibile del 20% per ogni edificio. Previsti anche incentivi per la sostituzione delle vecchie caldaie con impianti a metano.

Urbanistica sostenibile.
Norme e incentivi per far sì che nelle costruzioni e nelle ristutturazioni vengano usati materiali riciclabili e riciclati, con ricorso a fonti energetiche rinnovabili e con uso di accorgimenti per il risparmio di energia sono altri obiettivi contenuti nel Piano.

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