Il Tirreno

Allarme falsi esattori dell'Enel

Propongono luce scontata,ma ripuliscono gli anziani

Un’anziana apre la porta di casa a uno sconosciuto: è allarme truffa in città
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Un’anziana apre la porta di casa a uno sconosciuto: è allarme truffa in città

L'Enel lancia l'allarme: falsi dipendenti della compagnia elettrica stanno entrando nelle case degli apuani proponendo contratti vantaggiosi ad anziani e a persone sole oppure chiedendo i soldi per alcune bollette risultate non pagate. Enel avvisa che non è in corso una campagna del genere e soprattutto avverte che innessun caso si devono consegnare soldi in contanti

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MASSA. L'Enel lancia l'allarme: falsi dipendenti della compagnia elettrica stanno entrando nelle case degli apuani proponendo contratti vantaggiosi ad anziani e a persone sole oppure chiedendo i soldi per alcune bollette risultate non pagate. Enel avvisa che non è in corso una campagna del genere e soprattutto avverte che innessun caso si devono consegnare soldi in contanti. Al massimo i veri dipendenti che vanno di porta in porta fanno firmare un contratto, facendosi riconoscere grazie a un tesserino. Purtroppo c'è già qualcuno che c'è caduto. E le forze dell'ordine indagano. I colpi vengono messi a segno da un terzetto, due uomini e una donna.

Enel ha scoperto che a Massa e dintorni alcuni sconosciuti, spacciandosi per dipendenti Enel, bussano alle porte per riscuotere somme di denaro. L'azienda comunica che nessuna forma di riscossione viene effettuata al domicilio del cliente, «essendo a tal fine abilitati esclusivamente i canali conosciuti: bollettino postale, banca o carta di credito e bancomat da utilizzare presso gli sportelli automatici». Enel ricorda che i propri dipendenti sono in possesso di un tesserino plastificato con foto e dati di riconoscimento, al pari degli agenti specializzati di Enel Energia (Società di Enel sul libero mercato) che presentano a domicilio le nuove proposte commerciali. Enel invita pertanto a denunciare alle forze dell'ordine ogni eventuale caso sospetto. È comunque sempre utile tenere a portata di mano il numero telefonico Enel 800.900.800.

Ma non sono soltanto i falsi dipendenti Enel a spaventare. Carabinieri e polizia in questi ultimi tempi si sono accorti che nella provincia apuana le truffe stanno crescendo. Le vittime sono anziani, negozianti oppure clienti che pensano di acquistare un prodotto a prezzo conveniente e quando arrivano a casa si accorgono di essere stati vittime di un raggiro. Si parla di numeri piccoli, ma intanto l'attenzione delle forze dell'ordine c'è. Anche perché quello della truffa è un reato particolarmente odioso che il più delle volte non viene denunciato per vergogna.

La tattica per riuscire a carpire la fiducia degli anziani è semplice: solitamente sono due donne che avvicinano gli uomini, riescono a entrare in casa e mentre una inscena un malessere l'altra fruga nei cassetti finché non trova soldi e gioielli. Negli ultimi mesi sono stati due i casi più eclatanti. A maggio la solita coppia di donne era andata a casa di un vedovo e lo avevano ripulito, portandogli via dalla camera da letto gioielli per ventimila euro. Erano state riconosciute e denunciate: si trattava di due giostraie poco più che quarantenni. Le manette in quell'occasione non erano scattate perché per finire in carcere dovevano essere colte in flagranza. Avevano carpito la fiducia di un ottantenne perché avevano finto di proporgli un affare vantaggioso, lui per un po' aveva ascoltato poi quando le stava mandando via aveva visto che una delle due non stava bene e si era fermato chiedendo se aveva bisogno di una mano. Stessa modalità per un pensionato di Romagnano.

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