Finanza
centro storico
«Le bancarelle coprono le vetrine»
Alessandra Poggi
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Bancarelle del mercato tornato nel centro storicoIl mercato del lunedì è tornato nel centro storico. Dopo circa cinque mesi di "trasferta" in via Cavour, via Mazzini e parallele, i banchi del mercato sono ricomparsi in via Loris Giorgi e in piazza Alberica. Felici gli ambulanti un po' meno i commercianti fissi
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CARRARA. Il mercato del lunedì è tornato nel centro storico. Dopo circa cinque mesi di "trasferta" in via Cavour, via Mazzini e parallele, i banchi del mercato sono ricomparsi in via Loris Giorgi e in piazza Alberica. Felici gli ambulanti un po' meno i commercianti fissi: soprattutto quelli che i banchi, o i relativi furgoni, se li ritrovano davanti alla vetrina del loro negozio. La palletteria Pratali, di via Loris Giorgi, ieri aveva una bancarella di borse proprio di fronte, come "ai vecchi tempi", nonostante che il titolare del negozio avesse espressamente chiesto all'amministrazione di evitare questo tipo di concorrenza.
Se, il commercio in sede fissa, in parte mugugna. I clienti del mercato no. Ieri non sono state poche le donne che hanno ribadito, e pure in dialetto: "il mercat i dev star ki", aggiungendo "i è sempr stat ki". Insomma, il mercato settimanale torna alla sua storica collocazione ma non senza polemica. Costruttiva, se vogliamo, perché i commercianti tutto sommato il mercato tra via Loris Giorgi e piazza Alberica lo vogliono. Ma disposto diversamente. E cioè, logisticamente al centro della piazza Alberica e con le vetrine dei negozi libere da banchi e camion. Questa è comunque l'intenzione del Comune, e dovrebbe essere messa in pratica da dicembre.
Gli ambulanti sono felici di essere tornati nel centro storico, soprattutto perché - dicono - gli affari vanno molto meglio. Come spiega Egisto Del Giudice, storico ambulante di ceramiche: «Sono trent'anni che ho questo posto alla fine di via Loris Giorgi. Quando ci hanno spostato ho perso cinque mesi di lavoro. I miei clienti non riuscivano più a trovarmi». Monica Mussi, titolare del banco di intimo in piazza Alberica: «A luglio e agosto non siamo venuti a Carrara perché in via Mazzini non vendevamo niente. Invece, stamani è andata bene». Ma proprio dietro il banco di Monica Mussi, c'è, occultato dal suo camion, il negozio di abbigliamento Le Lazzerini, dove ci dicono: «Noi siamo felici che ci sia il mercato», e indica il furgone bianco a mezzo metro dalla vetrina, «non abbiamo visibilità. Chi non conosce già il negozio, non riesce a vederlo. Stamani non ho venduto nulla». La pensa così anche il titolare di Proposta calzature: «Il mercato nel centro storico va bene, ma in mezzo alla piazza. Così, banchi e mezzi nascondono le vetrine dei negozi». Su tutti, tuona Pratali: «Non è giusto mettere davanti ai negozi bancarelle che vendono gli stessi prodotti. E non è giusto che gli ambulanti tappino con le loro strutture le nostre vetrine. E' giusto che tutti lavorino, ma non così. E poi, potrebbero anche decidere di mettere i banchi una volta sul lato destro di via Giorgi, e una volta su quello sinistro. Io stamani non ho venduto niente. Il mio negozio non si vede». Tra gli ambulanti, è felice di essere tornato a "casa" anche Daniele Polidori, che vende merceria: «Sono qua dal 2003 e nei mesi che mi avevano spostato ho perso molte vendite. Stamani è andata bene». Cantarelli, che vende tappeti e cesteria: «Ho ritrovato i miei clienti, in via Cavour avevo perso parecchio lavoro».
Se, il commercio in sede fissa, in parte mugugna. I clienti del mercato no. Ieri non sono state poche le donne che hanno ribadito, e pure in dialetto: "il mercat i dev star ki", aggiungendo "i è sempr stat ki". Insomma, il mercato settimanale torna alla sua storica collocazione ma non senza polemica. Costruttiva, se vogliamo, perché i commercianti tutto sommato il mercato tra via Loris Giorgi e piazza Alberica lo vogliono. Ma disposto diversamente. E cioè, logisticamente al centro della piazza Alberica e con le vetrine dei negozi libere da banchi e camion. Questa è comunque l'intenzione del Comune, e dovrebbe essere messa in pratica da dicembre.
Gli ambulanti sono felici di essere tornati nel centro storico, soprattutto perché - dicono - gli affari vanno molto meglio. Come spiega Egisto Del Giudice, storico ambulante di ceramiche: «Sono trent'anni che ho questo posto alla fine di via Loris Giorgi. Quando ci hanno spostato ho perso cinque mesi di lavoro. I miei clienti non riuscivano più a trovarmi». Monica Mussi, titolare del banco di intimo in piazza Alberica: «A luglio e agosto non siamo venuti a Carrara perché in via Mazzini non vendevamo niente. Invece, stamani è andata bene». Ma proprio dietro il banco di Monica Mussi, c'è, occultato dal suo camion, il negozio di abbigliamento Le Lazzerini, dove ci dicono: «Noi siamo felici che ci sia il mercato», e indica il furgone bianco a mezzo metro dalla vetrina, «non abbiamo visibilità. Chi non conosce già il negozio, non riesce a vederlo. Stamani non ho venduto nulla». La pensa così anche il titolare di Proposta calzature: «Il mercato nel centro storico va bene, ma in mezzo alla piazza. Così, banchi e mezzi nascondono le vetrine dei negozi». Su tutti, tuona Pratali: «Non è giusto mettere davanti ai negozi bancarelle che vendono gli stessi prodotti. E non è giusto che gli ambulanti tappino con le loro strutture le nostre vetrine. E' giusto che tutti lavorino, ma non così. E poi, potrebbero anche decidere di mettere i banchi una volta sul lato destro di via Giorgi, e una volta su quello sinistro. Io stamani non ho venduto niente. Il mio negozio non si vede». Tra gli ambulanti, è felice di essere tornato a "casa" anche Daniele Polidori, che vende merceria: «Sono qua dal 2003 e nei mesi che mi avevano spostato ho perso molte vendite. Stamani è andata bene». Cantarelli, che vende tappeti e cesteria: «Ho ritrovato i miei clienti, in via Cavour avevo perso parecchio lavoro».
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