Il Tirreno

Un giallo rimbalza da Lugano a Carrara

Dov'è il blocco da 20 tonnellate che doveva essere trasformato nel monumento a Bakunin?

Corrado Benzio
Michail Bakunin anarchico russo autore del libro Stato e Anarchia
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Michail Bakunin anarchico russo autore del libro Stato e Anarchia

C'è un giallo che corre fra Carrara e Lugano. Che fine ha fatto il blocco di marmo da 20 tonnellate che doveva servire per realizzare il monumento a Bakunin? Se lo chiedono in Svizzera, ma se lo chiede anche Alfredo Mazzucchelli. Imprenditore ed anarchico, fu lui che nel 1996 inviò quel blocco sulle rive del lago di Lugano

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CARRARA. C'è un giallo che corre fra Carrara e Lugano. Che fine ha fatto il blocco di marmo da 20 tonnellate che doveva servire per realizzare il monumento a Bakunin? Se lo chiedono in Svizzera, ma se lo chiede anche Alfredo Mazzucchelli. Imprenditore ed anarchico, fu lui che nel 1996 inviò quel blocco sulle rive del lago di Lugano, dove aveva vissuto per lunghi anni l'anarchico russo, ospite alla villa di Cafiero, altro mito dell'anarchia ottocentesca.

A distanza di 13 anni quel blocco è rimasto lì, nascosto da qualche parte, ma del monumento all'anarchico russo non se n'è fatto di nulla.

E ora Il Caffè, settimanale di Lugano, racconta in una pagina la rabbia di Mazzucchelli che vorrebbe addirittura il suo blocco indietro.

«Quella è stata una forzatura giornalistica - commenta tranquillo l'industriale - resta il fatto che vorrei che quel blocco diventasse l'omaggio a Bakunin per il quale era stato portato nel Canton Ticino».

Il blocco, peraltro informe, era stato scelto da Enrico Baj, artista dissacratore ed anarchico.
«Venne nel mio deposito - ricorda Mazzucchelli - per scegliere il blocco su cui doveva lavorare. Ne prelevò uno molto particolare. Ma poi l'artista cominciò a non stare bene, poi ci fu una rapida fine. Ed il blocco è rimasto lì, abbandonato».

Ora, su sollecitazione di alcuni anarchici di Locarno, la storia è tornata a galla. E ci sono scultori disposti a farlo veramente questo omaggio all'anarchia.

«Ho avuto contatti con un artista svizzero e con uno scultore lombardo. Mi hanno chiesto se ero disponibile ad affidare a loro l'opera. Intanto, aggiungo, il blocco deve essere ritrovato, poi si vedrà come può essere lavorato».

Dalle parti del Ticino si sospetta che qualcuno se ne possa essere appropriato per fare mattonelle o quant'altro.

«Non credo proprio: il blocco era molto particolare, difficile da lavorare. E anche vero che al momento non si trova».

Michail Bakunin, nato in Russia e morto a Berna nel 1876, è l'autore di «Stato e anarchia». Per tutta la sue vita polemizzò a morte con Karl Marx.

Dopo varie vicissitudini andò ad abitare a Minusio nel Ticino. Qui si costruì la Baronata in una tenuta di Carlo Cafiero.

Con l'anarchico italiano ebbe rapporti controversi. Grande amicizia, poi liti ed infine, una riappacificazione poco prima di morire.

«La Baronata - ricorda Mazzucchelli - si trova sul lago - noi volevamo piazzare il monumento pensato da Baj sulla sponda opposta, in modo che i due luoghi si guardassero».

Ora l'ipotesi monumento riparte, ma Alfredo Mazzucchelli ha sicuramente perso l'entusiasmo che aveva 13 anni. Forse perchè all'opera mancherà di sicuro una firma come quella dell'amico Baj.

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