Il dolore
Il comitato
«Altro cemento? No grazie»
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Una veduta dell’area di Villa CeciBocciato il piano strutturale del Comune dal Comitato per la Salvaguardia del Litorale, che in un intervento a firma di Riccardo Canesi, accusa: nel piano «ci sono scelte devastanti per Marina». Il comitato invita i cittadini «a far sentire la loro voce di dissenso» all'incontro promosso dal Comune per domani alle ore 21 presso la circoscrizione di Marina
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CARRARA. Bocciato il piano strutturale del Comune dal Comitato per la Salvaguardia del Litorale, che in un intervento a firma di Riccardo Canesi, accusa: nel piano «ci sono scelte devastanti per Marina». Il comitato invita i cittadini «a far sentire la loro voce di dissenso» all'incontro promosso dal Comune per domani alle ore 21 presso la circoscrizione di Marina.
La terrazza sul mare. «Il Comune dimostra totale passività nei confronti dell'Autorità Portuale rinunciando alle sue prerogative di pianificazione nel tratto di costa tra foce del Carrione e del Lavello, unico tratto di costa in cui si vede ancora il mare». Il comitato non è d'accordo sull'ampliamento del porto, e teme una «ulteriore sottrazione alla collettività di un bene prezioso quale una passeggiata con piazza a mare da riqualificare».
L'oasi naturalistica. Per quanto riguarda la "zona umida" della Fossa Maestra, il comitato critica il Comune perché dopo «aver aver giustamente abbattuto una struttura illegittima (il famose Residence Marina Mare) al fine di realizzarvi un'oasi naturalistica oggi, permette l'edificabilità. Non siamo d'accordo neanche sulla destinazione futura dell'area di Marina Nord, quella in prossimità della Covetta dove si prevede una massiccia edificazione».
L'area Ceci e il parco che non c'è. «Rimaniamo allibiti - aggiunge il comitato - dall'apprendere che nell'area di Villa Ceci sono previste attività residenziali e commerciali per 48.000 mq. (con un insediamento di 1.371 nuovi abitanti) e 17.000 di attività turistiche. Evidentemente un dibattito ormai trentennale sull'esigenza di destinare questo spazio a parco pubblico, condiviso dalla stragrande maggioranza della popolazione, non è servito a nulla». Per ealizzare il parco, il comitato, in alternativa alla perequazione urbanistica, propone al Comune «di utilizzare le risorse provenienti dalle compensazioni che la Salt pagherà per il passaggio della terza corsia».
In conclusione, secondo il comitato, il piano strutturale prevede una «nuova ondata di ingiustificata cementificazione». «Facciamo notare che il Comune è stabile demograficamente da oltre 40 anni e che presenta un territorio pianeggiante tra i più cementificati e impermeabilizzati della Toscana. Perché consumare ulteriore e prezioso suolo agricolo e naturale? Da dove sono state desunte le previsioni per un aumento di 15.000 nuovi abitanti nel Comune di fronte alla sua quarantennale "crescita zero"? Perché alterare definitivamente il già instabile equilibrio urbanistico dei tre centri urbani (Carrara, Avenza, Marina) con ulteriori caotiche fusioni del tessuto edilizio?».
«Il grande urbanista Luigi Piccinato autore del primo grande Piano regolatore generale, si rivolterà nella tomba». Per il comitato il piano strutturale proposto dal Comune sarebbe «devastante».
La terrazza sul mare. «Il Comune dimostra totale passività nei confronti dell'Autorità Portuale rinunciando alle sue prerogative di pianificazione nel tratto di costa tra foce del Carrione e del Lavello, unico tratto di costa in cui si vede ancora il mare». Il comitato non è d'accordo sull'ampliamento del porto, e teme una «ulteriore sottrazione alla collettività di un bene prezioso quale una passeggiata con piazza a mare da riqualificare».
L'oasi naturalistica. Per quanto riguarda la "zona umida" della Fossa Maestra, il comitato critica il Comune perché dopo «aver aver giustamente abbattuto una struttura illegittima (il famose Residence Marina Mare) al fine di realizzarvi un'oasi naturalistica oggi, permette l'edificabilità. Non siamo d'accordo neanche sulla destinazione futura dell'area di Marina Nord, quella in prossimità della Covetta dove si prevede una massiccia edificazione».
L'area Ceci e il parco che non c'è. «Rimaniamo allibiti - aggiunge il comitato - dall'apprendere che nell'area di Villa Ceci sono previste attività residenziali e commerciali per 48.000 mq. (con un insediamento di 1.371 nuovi abitanti) e 17.000 di attività turistiche. Evidentemente un dibattito ormai trentennale sull'esigenza di destinare questo spazio a parco pubblico, condiviso dalla stragrande maggioranza della popolazione, non è servito a nulla». Per ealizzare il parco, il comitato, in alternativa alla perequazione urbanistica, propone al Comune «di utilizzare le risorse provenienti dalle compensazioni che la Salt pagherà per il passaggio della terza corsia».
In conclusione, secondo il comitato, il piano strutturale prevede una «nuova ondata di ingiustificata cementificazione». «Facciamo notare che il Comune è stabile demograficamente da oltre 40 anni e che presenta un territorio pianeggiante tra i più cementificati e impermeabilizzati della Toscana. Perché consumare ulteriore e prezioso suolo agricolo e naturale? Da dove sono state desunte le previsioni per un aumento di 15.000 nuovi abitanti nel Comune di fronte alla sua quarantennale "crescita zero"? Perché alterare definitivamente il già instabile equilibrio urbanistico dei tre centri urbani (Carrara, Avenza, Marina) con ulteriori caotiche fusioni del tessuto edilizio?».
«Il grande urbanista Luigi Piccinato autore del primo grande Piano regolatore generale, si rivolterà nella tomba». Per il comitato il piano strutturale proposto dal Comune sarebbe «devastante».
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