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Con il porta a porta 57 assunzioni

Claudio Figaia
Con il porta a porta 57 assunzioni

Il nuovo sistema consentirebbe di risparmiare 2,8 milioni per lo smaltimento Ma richiederebbe molto più personale

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MASSA. La stangata sui rifiuti ci sarà. Ancora da stabilire quando e come, ma ci sarà: l'ecotassa il Comune (e di conseguenza i cittadini) dovrà pagarla. Sotto forma di aumento della Tarsu.

Oggi: al riciclo il 26%. Perchè a Massa la raccolta differenziata è ampiamente sotto il 45% fissato come traguardo per evitare l'addizionale del 20%: siamo fermi il 26,6% Si tratterà, calcola l'Asmiu, di un aggravio complessivo 14 euro per tonnellata. Una stangata, appunto.
Ma si può evitarla? Carlo Paolini, presidente di Asmiu è convinto di sì. Con l'estensione della raccolta porta a porta a tutta la città, paesi a monte esclusi. Un'operazione, diciamo pure una rivoluzione, che costerà tuttavia parecchio. A conti fatti, quanto si paga oggi per lo smaltimento compresa la eco-tassa prossima ventura.

Domani: riciclo al 66%. Asmiu ha affidato a Cispel Toscana e a Toscana Ricicla l'incarico di eseguire uno studio preliminare su "come fare" questa rivoluzione. Ebbene, questo studio dice che - riassumiamo e semplifichiamo - estendere la raccolta porta a porta (via i cassonetti dalle strade, bidoncini per tutti) porterà la raccolta differenziata oltre il 66% (il calcolo è fatto sui risultati del "porta a porta" già attivo a Romagnano).

Risparmio: 2,8 milioni. Il che significa (significherebbe) risparmiare la bella somma di 2,8 milioni l'anno (a regime) in virtù del fatto che il conferimento al Cermec dei rifiuti riciclabili (plastica, organico, carta, vetro) costa molto meno rispetto allo smaltimento dei rifiuto indifferenziato (99 euro a tonnellata contro 145 euro a tonnellata).

Ma più personale. Ma è ovvio che tale incremento della differenziata non può essere raggiunto a parità di costi da parte di Asmiu. No, per il porta a porta occorrono macchinari diversi, bidoncini appositi. E, soprattutto, molto più personale. L'analisi di Cispel-Toscana Ricicla dice che l'incremento di personale dovrebbe essere di 57 persone. Cinquantasette posti di lavoro in più, che costerebbero all'azienda 2,3 milioni l'anno in più. Un maggior costo che sarebbe coperto dal risparmio sullo smaltimento dei rifiuti (2,9 milioni), risparmio che servirebbe anche a coprire i costi per le nuove attrezzature necessarie per il porta a porta.

Penali o stipendi? Insomma, secondo la rivoluzione disegnata da Asmiu, l'ecotassa potrebbe essere evitata perchè si supererebbe il 45% di differenziata. Per riuscirvi, tuttavia, si dovranno aumentare i trasferimenti ad Amia. L'equazione è: risparmio costi di smaltimento più ecotassa uguale costo del porta a porta generalizzato.
«Meglio pagare di più in penali o stipendi?» è la domanda retorica che pone Paolini.

Città più pulita. Il quale aggiunge: «Con il porta a porta avremo una città più pulita, contribuiremo alla salvaguardia dell'ambiente, daremo lavoro a 50-60 persone in più. Pagheremo un po' di più, è vero. Ma non c'è via di uscita: quel di più lo pagheremo anche se non faremo questa trasformazione».
Il presidente di Asmiu è convinto: non c'è altra strada, l'estensione del porta a porta è l'unica formula in grado di «consentire il salto di qualità alla raccolta dei rifiuti ed è fattibile da subito. A patto che il Comune stanzi le risorse».

«Una strada obbligata. E se queste risorse non ci sono, prosegue, si può procedere a tappe, con un programma di allargamento del porta a porta graduale. Ma l'importante è partire, per evitare eco-tasse e per innestare un processo virtuoso. Il problema, però, aggiunge Paolini senza badare troppo ai convenevoli, è che «ci sono settori della maggioranza e dell'amministrazione che non hanno un'adeguata percezione del fenomeno e ritengono che non sia necessario metter mano al problema rifiuti. Io, viceversa, dico che non è possibile andare avanti così, con costi sempre più alti. E non sono disponibile a restare nell'immobilismo».

Lotta all'evasione. L'ultima battuta di Paolini è sull'evasione della Tarsu: «Il Comune ha individuato le situazioni di morosità. Bene, ora faccia pagare chi deve».

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