La manifestazione
CARRARA
Proprietari all'attacco
Alessandra Vivoli
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A sinistra i sigilli al Politeama e le colonne messe in sicurezza«Ma adesso la cosa più importante è rientrare in casa»
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CARRARA. «All'inizio della prossima settimana partiranno i lavori di puntellatura al Politeama». L'annuncio è della Caprice ed è arrivato al termine di un'assemblea condominiale molto tesa, nell'ambito della quale c'è stata la spaccatura fra chi voleva partire subito con i lavori e chi invece pretendeva che, prima, il sindaco riformasse l'ordinanza. E facesse chiarezza sulle spese.
La Caprice: subito i lavori. La notizia importante è questa. Che fra lunedì e mercoledì della prossima settimana partiranno i lavori di puntellamento del corpo centrale dell'edificio del Politeama. Proprio come previsto dall'ordinanza del sindaco: «dal piano scantinato al terzo piano, secondo lo schema indicato dal professor Bartelletti».
La Caprice, proprietaria di una parte dell'immobile, non vuole addentrarsi nei costi. «L'importante in questo momento - dicono dalla Caprice - è avviare la messa in sicurezza che ci è richiesta dal Comune. È un primo passo necessario per il recupero dell'edificio».
Insomma la Caprice non vuole scendere in polemica, non tocca il capitolo dei costi e della ripartizione delle spese. Questione che, tuttavia, è stata al centro dell'assemblea condominiale che si è svolta giovedì sera.
«Perché il Comune si è tirato fuori?». All'assemblea condominiale erano convocati tutti i proprietari di unità immobiliari all'interno del corpo centrale del Politeama, quelli a cui è stata notificata l'ordinanza del sindaco per avviare, nel giro di dieci giorni, i lavori di puntellatura dell'edificio.
Due le posizioni emerse: da una parte c'è chi ha dato l'ok all'avvio del cantiere ma decidendo, al tempo stesso, di inviare una raccomandata al Comune in cui si chiede al sindaco Zubbani di rifare l'ordinanza. Inserendo anche l'amministrazione fra i proprietari che si dovranno accollare le spese ed estendendo queste ultime anche agli altri inquilini del Politeama, quelli dei condomini di via Mazzini e via Roma. Se questo non avverrà i condomini sono pronti a impugnare l'ordinanza. Insomma il segnale di distensione c'è, con l'avvio dei lavori, ma la fiducia è a tempo: l'amministrazione deve provvedere a «correggere» il tiro dell'ordinanza stessa.
Dall'altra parte c'è chi invece avrebbe voluto che i lavori di puntellamento iniziassero solo dopo avere, nero su bianco, l'ordinanza riformata dal sindaco: con all'interno tutte le obiezioni sollevate dai proprietari.
Alla fine, a tagliare la testa al toro ci ha pensato la società Caprice che ha annunciato l'avvio dei lavori: «per l'inizio della prossima settimana.
«Vogliamo rientrare nelle nostre case». «L'ordinanza deve essere rivista e il Comune, come proprietario non si deve tirare fuori dai lavori e dalle spese. Ma adesso la cosa più importante è avviare il percorso per poter rientrare nelle nostre case». A dirlo è Alessandro Iacopini, che nel condominio centrale del Politeama ha sia l'ufficio che l'abitazione. «Per tutto questo tempo ho dovuto trasferire una parte dell'ufficio a Massa, e andare ad abitare a Marina di Massa - spiega - Mia figlia è a scuola qui e quindi ogni mattina dobbiamo fare avanti e indietro. Senza contare i disagi per lo spostamento dell'ufficio».
«Noi abbiamo comprato solo da due anni - continua Iacopini - non possiamo certo essere additati come responsabili del disastro del Politeama. Ci siamo limitati ad acquistare degli immobili e a rimetterli a posto, togliendo le infiltrazioni d'acqua e rendendoli abitabili. Certo noi non c'entriamo nulla con tutto quello che è successo prima e con i 16 anni di abbandono dell'edificio».
La Caprice: subito i lavori. La notizia importante è questa. Che fra lunedì e mercoledì della prossima settimana partiranno i lavori di puntellamento del corpo centrale dell'edificio del Politeama. Proprio come previsto dall'ordinanza del sindaco: «dal piano scantinato al terzo piano, secondo lo schema indicato dal professor Bartelletti».
La Caprice, proprietaria di una parte dell'immobile, non vuole addentrarsi nei costi. «L'importante in questo momento - dicono dalla Caprice - è avviare la messa in sicurezza che ci è richiesta dal Comune. È un primo passo necessario per il recupero dell'edificio».
Insomma la Caprice non vuole scendere in polemica, non tocca il capitolo dei costi e della ripartizione delle spese. Questione che, tuttavia, è stata al centro dell'assemblea condominiale che si è svolta giovedì sera.
«Perché il Comune si è tirato fuori?». All'assemblea condominiale erano convocati tutti i proprietari di unità immobiliari all'interno del corpo centrale del Politeama, quelli a cui è stata notificata l'ordinanza del sindaco per avviare, nel giro di dieci giorni, i lavori di puntellatura dell'edificio.
Due le posizioni emerse: da una parte c'è chi ha dato l'ok all'avvio del cantiere ma decidendo, al tempo stesso, di inviare una raccomandata al Comune in cui si chiede al sindaco Zubbani di rifare l'ordinanza. Inserendo anche l'amministrazione fra i proprietari che si dovranno accollare le spese ed estendendo queste ultime anche agli altri inquilini del Politeama, quelli dei condomini di via Mazzini e via Roma. Se questo non avverrà i condomini sono pronti a impugnare l'ordinanza. Insomma il segnale di distensione c'è, con l'avvio dei lavori, ma la fiducia è a tempo: l'amministrazione deve provvedere a «correggere» il tiro dell'ordinanza stessa.
Dall'altra parte c'è chi invece avrebbe voluto che i lavori di puntellamento iniziassero solo dopo avere, nero su bianco, l'ordinanza riformata dal sindaco: con all'interno tutte le obiezioni sollevate dai proprietari.
Alla fine, a tagliare la testa al toro ci ha pensato la società Caprice che ha annunciato l'avvio dei lavori: «per l'inizio della prossima settimana.
«Vogliamo rientrare nelle nostre case». «L'ordinanza deve essere rivista e il Comune, come proprietario non si deve tirare fuori dai lavori e dalle spese. Ma adesso la cosa più importante è avviare il percorso per poter rientrare nelle nostre case». A dirlo è Alessandro Iacopini, che nel condominio centrale del Politeama ha sia l'ufficio che l'abitazione. «Per tutto questo tempo ho dovuto trasferire una parte dell'ufficio a Massa, e andare ad abitare a Marina di Massa - spiega - Mia figlia è a scuola qui e quindi ogni mattina dobbiamo fare avanti e indietro. Senza contare i disagi per lo spostamento dell'ufficio».
«Noi abbiamo comprato solo da due anni - continua Iacopini - non possiamo certo essere additati come responsabili del disastro del Politeama. Ci siamo limitati ad acquistare degli immobili e a rimetterli a posto, togliendo le infiltrazioni d'acqua e rendendoli abitabili. Certo noi non c'entriamo nulla con tutto quello che è successo prima e con i 16 anni di abbandono dell'edificio».
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