Finanza
MASSA
Bufera sul comandante
Chiara Sillicani
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L’EX MINISTRO. Clemente Mastella a Porta a PortaSi parla del comandante Delvino sulla Rai e addirittura sulla rete ammiraglia. Mastella seduto su una poltroncina bianca dello studio di "Porta a Porta" e Bruno Vespa che tenta di fare chiarezza su un mega indagine. Una puntata, quella di giovedì sera, dedicata appunto all'inchiesta della Procura di Napoli sull'Arpac, l'Agenzia campana per la protezione ambientale, inchiesta che tocca i vertici dell'Udeur.
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MASSA. Si parla del comandante Delvino sulla Rai e addirittura sulla rete ammiraglia. Mastella seduto su una poltroncina bianca dello studio di "Porta a Porta" e Bruno Vespa che tenta di fare chiarezza su un mega indagine. Una puntata, quella di giovedì sera, dedicata appunto all'inchiesta della Procura di Napoli sull'Arpac, l'Agenzia campana per la protezione ambientale, inchiesta che tocca i vertici dell'Udeur.
Parla anche Giuseppe De Lorenzo, assessore beneventano alla mobilità, sarebbe lui ad aver dato un impulso importante all'inchiesta con una denuncia contro i coniugi Mastella. E proprio durante il suo intervento, salta fuori un nome massese, o meglio di un uomo che a Massa è arrivato da poco, ma gode già di notorietà. Il nome è quello del comandante dei vigili urbani, Francesco Delvino, alla guida della polizia municipale beneventana dall'aprile 2007 al marzo 2009. E secondo De Lorenzo avrebbe occupato quel ruolo grazie alla sponsorizzazione dalla moglie di Clemente Mastella, Sandra Lonardo, presidente del consiglio regionale campano. Insomma, la moglie dell'ex Ministro della Giustizia avrebbe fatto pressione su De Lorenzo, assessore alla mobilità, per portare a Benevento il nuovo comandante. Non solo, De Lorenzo, a "Porta a Porta", rilascia ulteriori dichiarazioni (le stesse che ha confidato ai giornali) e racconta delle pressioni di Sandra Mastella, nel 2008, per il trasferimento a Benevento della moglie del comandante Delvino, anche lei vigile. E assicura di aver consegnato tutte le prove delle sue affermazioni alla Procura. Mastella respinge le accuse davanti alle telecamere, nello studio di Vespa. E le respinge il comandante quando gli chiediamo di dire la sua. Francesco Delvino non si tira indietro di fronte alle nostre domande, ha voglia di fare chiarezza, una volta per tutte. E definisce quelle di De Lorenzo «dichiarazioni isteriche», poi mette immediatamente le cose a posto e puntualizza: «Voglio ricordare che io non sono indagato o inquisito, non ho ricevuto alcun avviso di garanzia. Poi non capisco cosa c'entri Mastella? Io sono stato chiamato dallo stesso De Lorenzo. Mastella non lo conosco e ho visto la moglie solo in occasioni ufficiali».
E racconta di essere stato contattato proprio dall'assessore beneventano che avrebbe voluto incontrarlo personalmente alle 7 e 30 del mattino nel suo ufficio». Insomma il De Lorenzo che ora sferza attacchi a Delvino avrebbe apprezzato le sue doti organizzative e lo avrebbe scelto. «Date un'occhiata ai siti - invita Delvino - e vi renderete conto della stima nei miei confronti». E in effetti, da internet qualche conferma arriva perché nelle cronache dei quotidiani locali si leggono gli apprezzamenti del De Lorenzo al momento della nomina, tanto che, come atto simbolico e di fiducia, a Delvino vennero anche consegnate le chiavi della città. Ad un certo punto però qualcosa tra Delvino e De Lorenzo si rompe: «Io - racconta il comandante - ho denunciato il De Lorenzo che ora mi accusa presso la Procura di Bevevento per abuso d'ufficio nel 2008».
Una storia complessa legata all'istallazione di photored, dispositivi che fotografano, appunto, gli automobilisti che passano con il rosso.
È lo stesso Delvino a ricostruire la vicenda: «C'è una delibera sui photored, firmata dall'assessore De Lorenzo, io ho ricevuto l'atto di indirizzo e in base a quello ho bandito la gara europea per l'installazione. La gara - continua - è andata deserta. Io ho chiesto di revocare l'obbiettivo, non è stato fatto, quindi mi sono attenuto alle procedure e ho affidato il servizio ad una società con tutti i requisiti richiesti. Solo più tardi l'amministrazione ha revocato l'atto». E a quel punto sarebbe scattata la denuncia del comandante contro l'assessore. E sulla questione della moglie: «Lavorava a Caserta dove ho casa, già io facevo 45 chilometri ogni giorno, perché avrei dovuto fare pressioni perché lei facesse il mio stesso sacrificio?»
Parla anche Giuseppe De Lorenzo, assessore beneventano alla mobilità, sarebbe lui ad aver dato un impulso importante all'inchiesta con una denuncia contro i coniugi Mastella. E proprio durante il suo intervento, salta fuori un nome massese, o meglio di un uomo che a Massa è arrivato da poco, ma gode già di notorietà. Il nome è quello del comandante dei vigili urbani, Francesco Delvino, alla guida della polizia municipale beneventana dall'aprile 2007 al marzo 2009. E secondo De Lorenzo avrebbe occupato quel ruolo grazie alla sponsorizzazione dalla moglie di Clemente Mastella, Sandra Lonardo, presidente del consiglio regionale campano. Insomma, la moglie dell'ex Ministro della Giustizia avrebbe fatto pressione su De Lorenzo, assessore alla mobilità, per portare a Benevento il nuovo comandante. Non solo, De Lorenzo, a "Porta a Porta", rilascia ulteriori dichiarazioni (le stesse che ha confidato ai giornali) e racconta delle pressioni di Sandra Mastella, nel 2008, per il trasferimento a Benevento della moglie del comandante Delvino, anche lei vigile. E assicura di aver consegnato tutte le prove delle sue affermazioni alla Procura. Mastella respinge le accuse davanti alle telecamere, nello studio di Vespa. E le respinge il comandante quando gli chiediamo di dire la sua. Francesco Delvino non si tira indietro di fronte alle nostre domande, ha voglia di fare chiarezza, una volta per tutte. E definisce quelle di De Lorenzo «dichiarazioni isteriche», poi mette immediatamente le cose a posto e puntualizza: «Voglio ricordare che io non sono indagato o inquisito, non ho ricevuto alcun avviso di garanzia. Poi non capisco cosa c'entri Mastella? Io sono stato chiamato dallo stesso De Lorenzo. Mastella non lo conosco e ho visto la moglie solo in occasioni ufficiali».
E racconta di essere stato contattato proprio dall'assessore beneventano che avrebbe voluto incontrarlo personalmente alle 7 e 30 del mattino nel suo ufficio». Insomma il De Lorenzo che ora sferza attacchi a Delvino avrebbe apprezzato le sue doti organizzative e lo avrebbe scelto. «Date un'occhiata ai siti - invita Delvino - e vi renderete conto della stima nei miei confronti». E in effetti, da internet qualche conferma arriva perché nelle cronache dei quotidiani locali si leggono gli apprezzamenti del De Lorenzo al momento della nomina, tanto che, come atto simbolico e di fiducia, a Delvino vennero anche consegnate le chiavi della città. Ad un certo punto però qualcosa tra Delvino e De Lorenzo si rompe: «Io - racconta il comandante - ho denunciato il De Lorenzo che ora mi accusa presso la Procura di Bevevento per abuso d'ufficio nel 2008».
Una storia complessa legata all'istallazione di photored, dispositivi che fotografano, appunto, gli automobilisti che passano con il rosso.
È lo stesso Delvino a ricostruire la vicenda: «C'è una delibera sui photored, firmata dall'assessore De Lorenzo, io ho ricevuto l'atto di indirizzo e in base a quello ho bandito la gara europea per l'installazione. La gara - continua - è andata deserta. Io ho chiesto di revocare l'obbiettivo, non è stato fatto, quindi mi sono attenuto alle procedure e ho affidato il servizio ad una società con tutti i requisiti richiesti. Solo più tardi l'amministrazione ha revocato l'atto». E a quel punto sarebbe scattata la denuncia del comandante contro l'assessore. E sulla questione della moglie: «Lavorava a Caserta dove ho casa, già io facevo 45 chilometri ogni giorno, perché avrei dovuto fare pressioni perché lei facesse il mio stesso sacrificio?»
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