Il Tirreno

NUOVA SOCIETA’ DEI TRIBUTI

Bagarre sul concorso per la Master

Rossana Lazzini / Corrado Benzio
Bagarre sul concorso per la Master

E' forse destino che Massa Servizi, anche se chiusa, provochi sempre polemiche e strascichi legali. Anche il concorso per le assunzioni alla Master (la nuova società tutta comunale che riscuoterà i tributi al posto di Massa Servizi) è finito in un vortice di accuse, sospetti, ricorsi alla magistratura

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MASSA. E' forse destino che Massa Servizi, anche se chiusa, provochi sempre polemiche e strascichi legali. Anche il concorso per le assunzioni alla Master (la nuova società tutta comunale che riscuoterà i tributi al posto di Massa Servizi) è finito in un vortice di accuse, sospetti, ricorsi alla magistratura.

Il fatto.
Tutto parte dai colloqui che sono in corso per le assunzioni. L'accusa (tutta da dimostrare, naturalmente) dice: i candidati sarebbero giudicati con criteri non ben comprensibili.
Racconta un laureato in Economia, 32 anni e 3 di tirocinio in attesa di fare l'esame di Stato da commercialista.

«Ho risposto a tutte le domande e non sono stato ritenuto idoneo: ho preso 15 punti. A quel punto sono rimasto per ascoltare il candidato successivo e ho sentito una botta e risposta del genere: cos'è Word (il sistema di scrittura di Microsoft, ndr)? Risposta: quella cosa che ha sotuituito la macchina da scrivere.

«Altre risposte dello stesso tono, in massese - spiega il ragazzo - ma alla fine questo candidato ha preso 21 ed è stato dichiarato idoneo».

La conclusione di Alessandro è lapidaria: «Ho partecipato al concorso e quindi, implicitamente, ho accettato la clausola che ci fosse una corsia preferenziale per gli ex dipendenti di Ariete spa, ma così mi sembra francamente troppo».

Delle risposte in dialetto massese si parla anche nell'esposto che Stefano Benedetti ha inviato alla Procura della Repubblica.

«Sembrerebbe (ma deve essere appurato), che i candidati dipendenti della Massa Servizi - scrive Benedetti - vengano trattati diversamente da quelli che non hanno mai operato con tale società, anche se laureati o con esperienza diversa. Mi è stato riferito, infatti, di candidati che pur sbagliando o fornendo risposte assurde o molto originali, hanno ottenuto un punteggio superiore al minimo e che, al contrario, alcuni candidati laureati che hanno risposto molto bene, hanno ottenuto un punteggio inferiore al 21 (il minimo) e quindi sono stati esclusi dalla prova. Ecco gli esempi forniti, come questi: 1) Alla domanda "cosa è Word?" il candidato (ovviamente dipendente della Massa Servizi) risponde "è una cosa che sostituisce la macchina da scrivere"; 2) Alla domanda " cosa è il canone d' occupazione di spazio e opere pubbliche" il candidato risponde in massese " appiciche un qualcò al muro e a paghe al Comune".

La svolta.
Da alcuni giorni sono iniziate le prove orali per conquistare il posto alla Mas.Ter, prove pubbliche, un centinaio di speranzosi pronti a sottoporsi a queste prove orali per conquistare uno dei 26 posti a disposizione.

In aula presso l'edificio della ex scuola media Alfieri c'è la commissione con pronte le buste contenenti le fatidiche domande. Si apre la busta e via alle prove, si passa da quesiti standard di cultura generale a domande più specifiche «Cos'è una delibera»? «Che differenza c'è tra una delibera e una determina»? «Cos'è un' affissione pubblica»?.

Altre domande su come si usano alcuni programmi di informatica e poi a seconda delle risposte la commissione assegna un punteggio. Non sembra, possiamo testimoniare, che non ci siano criteri «stravaganti» per giudicare.

Ma in questo clima sono spuntati anche i volantini anonimi dove è possibile leggere un elenco di nomi dei «raccomandati».

I raccomandati di prima fascia quelli che al 100% potrebbero passare l'esame, e poi si scende a quelli di seconda, terza e poi anche le riserve.

«Io lavoravo con Ariete - racconta un altro partecipante al concorso che preferisce restare anonimo - altro che cercare di salvaguardare i posti di lavoro, sono stato sottoposto ad test lunghissimo pieno di domande, sembrava che qualcuno cercasse proprio di trovare una domanda alla quale io non sapessi rispondere. Penso di essermela cavata bene eppure non sono risultato idoneo. Lavoravo da molti anni ho una famiglia e ora non so che fare. I sindacati dove sono in questa situazione. Penso di sottoporre la mia situazione alla Procura».

Insomma non sarebbe allora così vero che gli ex di Ariete (non Massa Servizi, lo ricordiamo) sono favoriti?

E allora spunta una seconda versione, anche questa tutta da dimostrare.

«Forse - aggiunge questo partecipante - si sono voluti fare fuori alcune persone vicine alla vecchia amministrazione, per fare spazio a nuovi raccomandati»?

Il clima è caldissimo. Di quanto succede al concorso se ne è parlato anche ieri sera fra
esponenti del Pd nel corso dell'incontro con Fassino. Un paio annnciano prossimi esposti in Procura ma nessuno vuole al momento parlare.

Bagarre, insomma, e non si può dire altro. L'operato dei commissari del concorso è - almeno fino a prova provata contraria - al di sopra di ogni sospetto (e non potrebbe essere altrimenti). Ma il clima resta caldo. Soprattutto di questi tempi, quando un lavoro fisso, perdipiù pubblico, diventa una sorta di miracolo.

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