Lutto
MASSA
Tre mesi di attesa peruna visita al consultorio
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La sede dell’Asl di Massa CarraraÈ vero, è un servizio gratuito e già questa è una buona cosa. Ma se per avere una vista ginecologica al consultorio di Massa, le pazienti devono attendere tre mesi, allora la storia cambia. Lo scorso giugno abbiamo chiamato per un appuntamento: prima data disponibile alla metà di ottobre. Ma il fatidico giorno, richiamiamo: non possiamo andare e tutto slitta a metà Gennaio.
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MASSA. È vero, è un servizio gratuito e già questa è una buona cosa. Ma se per avere una vista ginecologica al consultorio di Massa, le pazienti devono attendere tre mesi, allora la storia cambia. Lo scorso giugno abbiamo chiamato per un appuntamento: prima data disponibile alla metà di ottobre. Ma il fatidico giorno, richiamiamo: non possiamo andare e tutto slitta a metà Gennaio.
Allora chiamiamo l'azienda sanitaria per capire come possano giustificarsi tempi di attesa così lunghi.
Tre mesi per una visita e, quando i novanta giorni sono passati, ci sta l'imprevisto, che costringe a rimandare. Ma non di qualche giorno, di mesi. Ulteriori tre mesi.
A dare spiegazioni è il dottor Bruno Bianchi, responsabile dei servizi distrettuali che, con estrema trasparenza, fa una notazione, fondamentale per un sanitario: «per le urgenze non ci sono attese».
I casi più gravi, dunque, non aspettano. E presi in mano i documenti, Bianchi spiega che chi oggi (ieri per chi legge) volesse un appuntamento al consultorio avrebbe come prima data disponibile domani (oggi). A patto che faccia qualche chilometro perché la disponibilità è al presidio di Fivizzano.
Insomma, attese ridotte a zero. Anche se lo stesso Bianchi conferma che in media la paziente aspetta una trentina di giorni per essere visitata a Massa.
Come si spiega dunque quella lista di attesa di tre mesi tondi tondi?
«Al consultorio ci sono diversi medici - chiarisce - e non tutti a tempo pieno, alcuni prestano servizio per qualche ora. È chiaro - precisa - che chi preferisce quei ginecologi deve aspettare un pò di più perché la disponibilità è ridotta».
E del resto che un paziente si leghi ad un medico, per questione di fiducia e confidenza, è cosa abbastanza normale.
Bianchi ribadisce che l'attenzione dell'azienda sanitaria per i servizi consultoriali è alta: «Ci puntiamo molto, siamo una delle poche strutture con un andrologo, il consultorio adolescenziale, che non prevede appuntamento funziona, e speriamo nel potenziamento».
Allora chiamiamo l'azienda sanitaria per capire come possano giustificarsi tempi di attesa così lunghi.
Tre mesi per una visita e, quando i novanta giorni sono passati, ci sta l'imprevisto, che costringe a rimandare. Ma non di qualche giorno, di mesi. Ulteriori tre mesi.
A dare spiegazioni è il dottor Bruno Bianchi, responsabile dei servizi distrettuali che, con estrema trasparenza, fa una notazione, fondamentale per un sanitario: «per le urgenze non ci sono attese».
I casi più gravi, dunque, non aspettano. E presi in mano i documenti, Bianchi spiega che chi oggi (ieri per chi legge) volesse un appuntamento al consultorio avrebbe come prima data disponibile domani (oggi). A patto che faccia qualche chilometro perché la disponibilità è al presidio di Fivizzano.
Insomma, attese ridotte a zero. Anche se lo stesso Bianchi conferma che in media la paziente aspetta una trentina di giorni per essere visitata a Massa.
Come si spiega dunque quella lista di attesa di tre mesi tondi tondi?
«Al consultorio ci sono diversi medici - chiarisce - e non tutti a tempo pieno, alcuni prestano servizio per qualche ora. È chiaro - precisa - che chi preferisce quei ginecologi deve aspettare un pò di più perché la disponibilità è ridotta».
E del resto che un paziente si leghi ad un medico, per questione di fiducia e confidenza, è cosa abbastanza normale.
Bianchi ribadisce che l'attenzione dell'azienda sanitaria per i servizi consultoriali è alta: «Ci puntiamo molto, siamo una delle poche strutture con un andrologo, il consultorio adolescenziale, che non prevede appuntamento funziona, e speriamo nel potenziamento».
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